La notizia ha del clamoroso considerato che il marchio britannico è impegnato anche sul fronte della produzione di cd musicali con l’etichetta dedicata Linn Record. Tale decisione scaturisce dall’analisi del fatturato riferito all’ultimo anno: la linea di prodotti DS (digital stream player) introdotta appena due anni fa rappresenta ormai il 30% delle proprie vendite, di contro il fatturato riguardante i lettori cd ha subito un calo drastico del 40%.
Tali dati, relazionati alla crescita di vendite di Linn Record tramite download, giustificano razionalmente la scelta di puntare tutto sulla musica liquida e sullo streaming wireless. Linn dichiara che i suoi clienti sono ormai consci dei limiti di un lettore cd classico e che gli stessi non intendono rinunciare alla comodità di un sistema di home networking. Da qui piena fiducia alla decisione intrapresa.
E’ un segno dei tempi che fa seriamente riflettere sul futuro prossimo di un supporto relativamente giovane quale il compact disc. Lascia comunque piacevolmente sorpresi la constatazione che il vinile gode di buona salute e dà segni di un crescente interesse. Linn Record continuerà a proporre le produzioni su supporto vinilico e la casa madre non intende effettuare tagli ai prodotti e accessori dedicati all’analogico. Come rinunciare d’altronde ad un classico come l’LP12!