Steve Venuti scende in strada per far chiarezza sull'HDMI
"A Venezia e Berlino il roadshow 2010 con il presidente di HDMI Licensing ospite di G&BL
di Alessandro Catania"
In partnership con l’HDMI Licensing, LLC l'italiana G&BL ha organizzato due convegni dal titolo HDMI Technology Seminar 2010. Uno si è tenuto il 28 maggio 2010 presso la Villa Rossi Foscarini a Stra (Venezia) e, tra l'altro, alcuni dei nostri lettori hanno avuto modo di partecipare all'appuntamento; l'altro il 1 giugno a Berlino. Proprio perché, prima dell'IFA, il Presidente dell’associazione HDMI ha ritenuto opportuno introdurre e spiegare le nuove caratteristiche e i nuovi standard HDMI in Italia e Germania, ovvero nei mercati di riferimento. Così come il dove anche il quando non è casuale: l'intento è ovviamente quello di cavalcare l'onda dei mondiali dal punto di vista commerciale.
Si è parlato delle novità che investiranno il mondo dell’audio/video, della nuova tecnologia 3D e dell’Internet TV. È un dato di fatto che l'industria a/v punti all'alta definizione e il compito dell'industria della componentistica è quello di far sì che quella qualità non vada persa. Del resto questo è il motivo per cui nel 2002 nasceva l'HDMI dallo sforzo di Sony, Panasonic, Toshiba, Philips, Hitachi, Silicon image e Technicolor, ovvero per la necessità di definire le specifiche di uno standard che mancava, perché mancava la possibilità di trasmettere una quantità crescente di dati. Oggi la situazione è un'altra: 940 aziende hanno adottato questo standard su 470.000 dispositivi. Nel 2009 tutti i TV avevano almeno una porta HDMI, un anno dopo lo stesso si può dire dei lettori Blu-ray. A crescere, in buona sostanza, sono le sorgenti in alta definizione. Ma, come sempre accade, dispositivi sempre più complessi richiedono una maggior semplicità di utilizzo perché possano diffondersi. La connessione HDMI ha fatto della semplicità la sua bandiera e, afferma Steve Venuti, è stata proprio questa tecnologia ad aprire la strada allo standard 3D. E qui si apre un nuovo capitolo: a marzo di quest'anno viene introdotta la versione 1.4a dell'HDMI, pronta per il 3D. Alcuni requisiti, però, sono obbligatori; altri facoltativi. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di lasciare al mercato la possibilità di scegliere la strada migliore da percorrere. Si è poi sottolineato quanta confusione abbia accompagnato l'evolversi dello standard. Anche l'HDMI 1.3, per fare un esempio, può sopportare il 3D. Per questo motivo si è maturata la decisione di non usare più la versione della tecnologia a partire dal 1 gennaio 2012. Farlo significherebbe alimentare la confusione. Ecco perché, quindi, tutti i cavi conformi specificheranno la caratteristica supportata, per esempio 3D o canale audio di ritorno. Proprio perché, come si diceva più sopra, una determinata versione non comporta l'obbligo di supportare 3D e canale audio di ritorno, per esempio.
Altra questione fondamentale è quella della convergenza: sempre di più sono i dispositivi in grado di stabilire una connessione a Internet. Oggi la tecnologia HDMI mette a disposizione un canale Ethernet non protetto: in ultima analisi, oltre ad audio e video, è prevista la comunicazione bidirezionale a 100 Mbps. A questo proposito è importante sottolineare che i nuovi cavi sfruttano la stessa porta nonostante siano costruiti diversamente. La retrocompatibilità è dunque assicurata.
Il presidente dell’HDMI Licensing, LLC ha infine accennato alla disponibilità di cavi mini e micro HDMI, sempre a 19 pin e sempre in grado di garantire le stesse performance, e all'Automotive HDMI cable, ovvero alla possibilità di collegare un dispositivo esterno al sistema integrato in auto - anche se non a breve. In tempi più ristretti, invece, Steve Venuti crede che saranno disponibili cavi 4k. Neanche a dirlo, però, sono i contenuti a mancare. Ma è anche vero che alcuni produttori stanno preparando dispositivi BD costosi ($ 2.500) in grado di fare l'upscaling. Anche di là da venire è la trasmissione senza fili: se sul PC gli errori di trasmissione vengono corretti, precisa Steve Venuti, l'integrità dei dati non può essere compromessa - né sarebbe accettabile - quando si tratta di HT. Sul PC, poi, si parla di Mbps, mentre per l'alta definizione sarebbero necessari Gbps. Anche perché per il 3D vengono inviati due segnali separati per ogni occhio, quindi il doppio di dati. E lo stesso vale per il 4k.
Per le specifiche dell'HDMI 1.4 è comunque possibile consultare il PDF del convegno.
www.hdmi.org

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