11/02/2011HOME > NEWS > DVD e altre sorgenti

Cubomusica: con Telecom, milioni di brani in streaming

"Da ieri pomeriggio, per i clienti Telecom è disponbile il servizio per l'ascolto e il download di oltre quattro milioni di brani"

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Come anticipato pochi giorni fa, Telecom ha lanciato la sua proposta dedicata alla musica. Per gli italiani e per la nostra cultura, l'ascolto di brani e opere in modo legale, semplice, appagante e poco oneroso, dovrebbe diventare un servizio in abbonamento al pari delle utenze dell'acqua e del gas. Questo è il pensiero di Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia.

Il metodo è semplice quanto nuovo per il panorama italiano: tutti i clienti residenziali ADSL Telecom Italia potranno ascoltare in streaming tutti i brani desiderati senza alcun limite grazie alla nuova piattaforma denominata Cubomusica accessibile dal proprio PC o tablet tramite il sito http://www.musica.cubovision.it (per alcune componenti Adobe Flash il servizio non è compatibile con i prodotti Apple).

I brani, secondo quanto dichiarato, sarebbero dotati di sofisticati algoritmi di protezione, e veicolati in qualità presumibilmente adeguata secondo la connessione utilizzata. Quest'ultima precisazione è necessaria poiché in un prossimo futuro il servizio sarà accessibile anche da cellulari e smartphone.

Certo, dati alla mano, pare proprio siano tantissimi e soprattutto giovanissimi a scaricare musica in modo illegale, che forse storceranno il naso. Eppure, per tornare alla legalità le cifre sono relativamente esigue: si parla di quattro mesi gratuiti per testare il servizio, di nove mesi al prezzo promozionale di 1,49 euro al mese e un pieno regime di 2,99 euro al mese, addebitati direttamente in bolletta. In poche parole, è gratis fino al 10 giugno. I contenuti non mancano di certo poiché, grazie a un accordo fra Telecom e le più rappresentative case discografiche fra major e indipendenti (Sony, Warner, Emi, Universal, Sugar e Carosello, tanto per iniziare), al momento sono disponibili oltre quattro milioni di brani, suddivisi per genere.

La schermata d'accesso mostrata alla presentazione alla stampa (in foto) è parsa intuitiva: menù semplici e termini di spiegazione al passaggio del mouse guidano l'utente e, per districarsi agevolmente nella scelta, oltre alla suddivisione per generi e alla ricerca diretta dei brani, è presente un metodo di "raccomandation" che propone nella schermata principale i brani affini a ciò che si sta ascoltando; è anche possibile creare più profili per tutti i componenti della famiglia, da personalizzare con differenti playlist.

Per chi non rinuncia alla proprietà del singolo brano, a breve Telecom offrirà pacchetti per il download dei brani (a quanto pare in formato MP3) con meccanismo DRM free, permettendo così il trasferimento dal PC su qualsiasi altro dispositivo. Al momento, i prezzi si attestano su 4,99 euro per 10 brani, 6,99 per 15 e 9,99 per 25 canzoni, in evidente contrapposizione al servizio offerto da Fastweb e Dada.

Il nome Cubomusica non è casuale: la piattaforma approderà anche sul TV di casa tramite un’area dedicata raggiungibile sia attraverso il menu del dispositivo Cubovision sia delle Connected TV.

Andrea Rosi, CEO Sony Music Entertainment Italy, si è dichiarato "lieto che una grande azienda italiana investa sulla distribuzione di contenuti: è un segnale importante anche dal punto di vista culturale contro il furto della musica. Il prodotto è eccezionale anche perché non scimmiotta prodotti esteri ma è totalmente italiano", mentre secondo Massara, Presidente della Universal Music Italia, "è una grande opportunità, poiché l'Italia era il fanalino di coda dei Paesi industrializzati per l'offerta digitale che oggi appare di ottima qualità. Ciò è fondamentale perché i supporti fisici quali i DVD e i CD non scompariranno, ma saranno sicuramente destinati a un mercato sempre più di nicchia, mentre il futuro sarà rappresentato da Internet, formato digitale e contenuti liquidi".

Le tariffe, esigue se ripartite per singolo brano, sono fondamentali per promuovere la legalità al fine di non mortificare il settore, alimentare l'industria, remunerare il lavoro degli artisti e, soprattutto per far ascoltare la musica in tutte le case italiane.

In conclusione, secondo quanto affermato da Bernabè, i contenuti audio e video entreranno in modo sempre più massivo nelle case degli italiani grazie alla "neutralità pervasiva" di piattaforme e prodotti come Cubomusica, Cubovision e Biblet.



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