In piena era digitale, parlare di pellicola 35 mm rischia di apparire perlomeno anacronistico. Eppure proprio il fatto di mantenere a catalogo una consistente offerta di modelli funzionanti a rullino può essere interpretato come uno dei punti di forza di Minox. L’azienda tedesca capace di tracciare per anni tappe fondamentali nella storia della fotografia non si è lasciata risucchiare dall’avanzata di compatte e reflex di qualsiasi foggia e riesce tuttora a combinare innovazione tecnologica con passione e quel pizzico di fantasia capace di fare la differenza.
Pur con numeri ridotti (da sempre il marchio si rivolge alla nicchia), Minox è tuttora ben presente sul mercato. Anche se manca una versione in italiano, sfogliare le pagine del sito Web dell’azienda aiuta a rendere l’idea della fantasia dei suoi ingegneri. Storico interprete della miniaturizzazione, oggi l’utente appassionato può scegliere prima di tutto tra una discreta varietà di apparecchi digitali dalle forme moderne piuttosto che classiche. In questo secondo caso, tutte da gustare le riproduzioni di modelli storici: Rolleiflex, Contax, Hasselbad e Leica tanto per fare alcuni nomi.
Per gli appassionati dei film di spionaggio inoltre, un catalogo completo di modelli in versione 007: saranno magari carenti per definizione e dettaglio, ma hanno il plus della miniaturizzazione. La fotocamera può trovare posto in un paio di occhiali da sole, piuttosto che in una cintura per arrivare alla classica penna: e stavolta non c'è bisogno di rullino.
Per i nostalgici più sofisticati infine, la digitale Classic Camera DCC Gold, macchina fotografica in stile tradizionale Minox, con finiture in oro e fornita in valigetta. A uno streetprice poco inferiore a 400 euro ci si porta a casa qualcosa a metà tra una Leica a telemetro d'anteguerra e una moderna compatta (molto compatta: le dimensioni sono pari a un terzo rispetto a una fotocamera tradizionale).