Non più solo uno strumento passivo la cui evoluzione è legata all’aumento della capacità e della velocità di trasmissione sfruttando meglio il canale esistente. La rivoluzione auspicata da Sandisk nel mondo delle schede di memoria prende spunto da idee completamente diverse. Un controller del tutto nuovo, basato su un’architettura parallela con corredo di firmware integrato completamente riscritto, sono infatti i punti di forza delle nuove Extreme Pro, compact flash destinate al mondo professionale in grado di raggiungere, nella versione di punta, velocità di trasferimento dati fino a 90 Mbyte al secondo su un bus UDMA-6,
Disponibili in capacità da 16 a 64 Gbyte, messe alla prova su una reflex professionale con sensore da 21 Megapixel e salvataggio in formato Raw-Jpeg, i risultati sono stati in linea con le dichiarazioni. Rispetto al precedente modello Sandisk, scattando raffiche da almeno venti fotografie il tempo di memorizzazione è risultato inferiore alla metà.
Il punto cruciale è l’architettura dual-lane del controller Power Core. In pratica, il flusso di dati viene trasmesso non più su un singolo canale ma su linee parallele. Affiancato dal firmware e da un motore a 42 bit ECC, l’insieme permette all’azienda di fornire le rassicurazioni del caso anche in fatto di affidabilità. Garantite per un impiego a temperature comprese tra -25° e +85°, le schede sono inoltre provviste di un rivestimento in silicone RTV a ulteriore protezione dall’umidità.
L’insieme ne fa uno strumento rivolto prima di tutto alla fotografia sportiva e più in generale a tutte le situazioni dove si presenta l’esigenza di scattare lunge raffiche di immagini.
In linea con le prestazioni anche i prezzi. Si parte infatti dai 79,90 euro della versione Extreme da 8 Gbyte di capacità e velocità da 60 Mbyte al secondo, per arrivare agli 859,90 euro della Extreme Pro da 64 Gbyte.
Sandisk assicura la piena compatibilità con tutte le fotocamere e dispositivi che supportano il formato Compact Flash.