Una delle conseguenze legate alla maggiore standardizzazione dell’elettronica sempre più presente nelle macchine fotografiche digitali è un certo livellamento dell’offerta. A farne le spese, non solo i marchi impossibilitati a contare su ingenti risorse finanziarie, ma anche diversi nomi storici affermatisi grazie alla capacità di poter contare sulla personalità dei proprio prodotti. Succede così che di fronte a un quasi duopolio difficile da contrastare soprattutto nel comparto delle reflex gli avversari spesso si trovano in difficoltà.
Il caso più recente è quello di Pentax. Già da qualche tempo sull’azienda girano diverse voci circa difficoltà finanziarie tali da rendere ormai imminente un’importante decisione a livello societario. Un paio di mesi fa, nel corso di un’intervista il CEO Hiroshi Suzuki aveva apertamente dichiarato di ritenere necessario trovare un partner per Pentax allo scopo di garantire la permanenza sul mercato nel lungo periodo.
Facile immaginare come a seguito di affermazioni di tale portata abbiano preso consistenza le previsioni di una imminente acquisizione. Voci che a distanza di alcune settimana vengono ora rafforzate da un’ulteriore dichiarazione del dirigente nipponico. Secondo Suzuki infatti, “Non è indispensabile mantenere la divisione macchine fotografiche di Pentax all’interno di Hoya. Il ramo di attività potrebbe essere venduto a un’altra azienda o diventare un’azienda indipendente”.
Allo stato attuale difficile ipotizzare come Pentax riesca a reggersi sulle proprie gambe; via libera quindi alle ipotesi sul possibile acquirente.