La sfida al mondo reflex tradizionale sembra pronta a entra nel vivo. Il Mondo Quattro terzi guidato da Panasonic e Olympus da una parte, l’interpretazione Samsung dall’altra rappresentano infatti per la prima volta da anni un vero e proprio assedio all’egemonia targata Canon e Nikon. Panasonic sembra crederci in modo particolare, con la propria serie in ambito Micro Quattro Terzi alla quale aggiunge due nuovi modelli nella famiglia Lumix.
Sia la DMC-G2 sia la DMC-G10 sembrano raccogliere alcune osservazioni, soprattutto estetiche pensando all’utenza di destinazione, tornando a curve più pronunciate, maggiormente in sintonia con le abitudine del mondo SLR con specchio anche se con misure nettamente inferiori e più vicine alla strategia Samsung. Le differenze restano comunque sostanziali, ma in comune rispetto alla GF1 rimediano a quello che per l’utenza di riferimento poteva rivelarsi un limite, vale a dire il mirino elettronico integrato.
Più attenta alle ultime tendenze la G2, più orientata al connubio tra classico e moderno la G10. Disponibile in tre varianti di colore infatti, la prima presenta un display da 3” e 460.000 pixel orientabile, ma soprattutto touch screen con la particolarità di poterlo utilizzare anche per selezionare il punto di messa a fuoco e relativo scatto. Inoltre, fermo restando la scelta tra il parco ottiche intercambiabili Panasonic, il punto di forza vuole rivelarsi la sezione video, con la registrazione in Full HD con formato AVCHD Lite in alternativa all'MPEG e presa per microfono esterno.
Il sensore è da 12,1 MP, lo stesso della G10 che punta maggiormente su un’impostazione di tipo tradizionale. Il display è lo stesso ma non è snodato e il corpo è solamente nero. Le impostazioni in questo caso sono state studiate in modo da invitare al passaggio verso la nuova tecnologia senza modificare le proprie abitudini, allineando quindi la modalità d'uso ai modelli esistenti. Anche la sezione video è più limitata, con i 1.280x720 pixel del formato HD.