27/04/2010HOME > NEWS > Digital Imaging

I centoventi anni Zeiss alla luce degli obiettivi

"L'azienda fondta nel 1890 festeggia la ricorrenza con una serie di eventi e ripercorrendo il lungo cammino di ottiche entrate nella storia"

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Sono stati nello spazio, sono tra i preferiti di Hollywood e hanno accompagnato i fotografi più esigenti in ogni parte del mondo per 120 anni: si tratta degli obiettivi Carl Zeiss. I primi modelli arrivarono infatti sul mercato alla fine di marzo del 1890 e in occasione della ricorrenza, per tutto l'anno, l'azienda ha intenzione di orgnaizzare una serie di attività rivolte ai clienti e al pubblico.

Nel 1969 le immagini dello sbarco sulla Luna furono scattate con obiettivi Carl Zeiss, così come quelle di numerosi film premiati con l'Oscar, quali Barry Lyndon, la trilogia Il Signore degli Anelli e Il Milionario.

Carl Zeiss venne fondata nel 1846 a Jena, come officina specializzata nella meccanica e nell'ottica di precisione. Nel corso di questi primi anni, vennero prodotti quasi esclusivamente microscopi. Ernst Abbe, che in quel periodo aveva una partecipazione diretta nella Carl Zeiss, iniziò poi ad espandere la gamma dei prodotti nei settori degli obiettivi fotografici e dei binocoli. Negli anni ottanta dell'800, Otto Schott iniziò a produrre nuovi tipi di vetri con qualità ottiche migliorate. Questa innovazione spalancò nuove possibilità per Carl Zeiss, che poté iniziare lo sviluppo di tipi di obiettivi dotati di una capacità di raccolta della luce mai vista prima.

Nel 1896 Carl Zeiss presentava l'obiettivo Planar. Questo schema ottico viene impiegato ancora oggi in molti strumenti ottici professionali per la fotografia terreste e nello spazio. Il Planar è alla base di una grande varietà di obiettivi ad alte prestazioni Carl Zeiss dotati di ottimi livelli di correzione cromatica, luminosità, planeità d'immagine e contenimento della distorsione.

Nel 1902, l’azienda registrava un brevetto destinato a fare storia: il Tessar. Questo obiettivo era caratterizzato da una luminosità relativamente elevata e, per la prima volta, si potevano avere immagini nitidissime con una modesta complessità ottica. Il progetto spianava la strada per la miniaturizzazione nella progettazione delle fotocamere, una tendenza ancora in atto oggi. Milioni di obiettivi, adottati anche nelle attuali fotocamere di alta qualità e nei telefoni cellulari, confermano la qualità d'immagine offerta dallo schema Tessar.

Nel 1935 un altro punto di svolta apriva nuove possibilità per ottenere immagini brillanti: un trattamento antiriflesso che si è poi evoluto nel multistrato identificato come T* sugli obiettivi moderni. Questa serie di strati depositati sotto vuoto sulle superfici ottiche dell'obiettivo riduce i riflessi indesiderati e le dannose luci parassite sull'immagine, permettendo la realizzazione dei complessi sistemi ottici impiegati attualmente.

Nel 1943, Carl Zeiss metteva a punto una procedura per misurare la qualità d'immagine prodotta da un obiettivo, attraverso le cosiddette curve MTF (funzione di trasferimento della modulazione), ancora oggi usate da numerosi costruttori per il controllo della qualità.

Nel corso degli ultimi 15 anni, joint venture con Sony e Nokia hanno consentito una ulteriore diffusione agli obiettivi Carl Zeiss.



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