Rivisitazione in chiave attualissima per la 645D, prima reflex digitale professionale a medio formato di casa Pentax dedicata espressamente a un pubblico professionale.
Erede non soltanto morale del sistema 645, la versione D strizza l'occhio al fascino dello specchio con in dote un sensore CCD da 33x44 mm e 40 megapixel di sensibilità, per quasi 50 MB di scatto in formato RAW.
Il resistente involucro con chassis in lega di magnesio e acciaio avvolge, inoltre, il processore d'immagine Prime II (Pentax Real Image Engine), il modulo autofocus AF Safox IX+ con 11 punti di messa a fuoco, di cui nove a croce, e l'esposimetro a misurazione evoluta multizona a 77 segmenti. Ben 70 guarnizioni e il vetro rinforzato proteggono la digireflex giapponese da acqua e polvere, e non manca il sistema Dust Removal per la rimozione della polvere dal sensore. Tra le funzioni, citazione d'onore per la High Dynamic Range che crea le immagini tramite la èb]fusione di tre fotografie a differente esposizione, nonché la correzione automatica di distorsioni e aberrazioni cromatiche.
Tutte le caratteristiche elencate candidano la 645D a reflex ideale per scatti paesaggistici anche in condizioni e climi umidi o polverosi, e per servizi di posa con cavalletto: il tempo di posa va da 1/4000 a 30 secondi per sensibilità ISO estesa da 100 fino a 1600. L'attacco a baionetta delle ottiche rende la 645D compatibile con tutti gli obiettivi della storica 645.
I Paesi europei in cui sarà commercializzata sono ancora in via di definizione e saranno resi noti in occasione del Photokina di Colonia il prossimo settembre 2010. E' invece noto il prezzo: si parla di circa 10.000 euro per il solo corpo macchina, che sale a 15.000 per la versione comprensiva di obiettivo. R.S.