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E se la qualità del suono dipendesse da voi e non dal vostro impianto?
"Questo uno degli interrogativi cui risponde Jim Smith nel suo best seller Get Better Sound."
A pochi mesi dalla pubblicazione (avvenuta nel mese di settembre) è già alla seconda ristampa la traduzione italiana del best seller di Jim Smith, vero e proprio vademecum per chi intende sfruttare al massimo le potenzialità di un impianto.
Il testo è dai più indicato come il miglior investimento per il proprio impianto, lungo oltre 300 pagine l’autore condensa quaranta anni di esperienza nel settore. Ha lavorato per marchi quali Audio Research e Magnepan, ha raggiunto piena popolarità negli USA grazie alla qualità delle sue installazioni, una capacità che gli ha permesso di portare a casa per diversi anni di seguito il titolo di “Best Sound of the Show” al CES di Las Vegas.
Il testo tratta tutte le problematiche insite nella messa a punto di un sistema di riproduzione sonora. Affronta anche argomenti olistici come l’approccio alla musica e risponde a domande come quella riportata nel titolo di questa news. Grande attenzione viene posta su argomenti spesso poco considerati quali la cura dell’ambiente d’ascolto, del software, della rete elettrica, del posizionamento dei diffusori in dipendenza della loro tipologia (dinamici, planari, sub etc. etc.). L’autore non si sottrae nemmeno ai quesiti banali “E’ corretto disporre i diffusori più piccoli su un fianco?” o originali “Togliersi gli occhiali?” passando per la trattazione dei cavi, dei drc, messa in fase delle elettroniche, installazione dei sistemi multicanale (ht) e tanto altro.
Get Better Sound è una pubblicazione immancabile nella libreria di chiunque abbia a che fare con la riproduzione sonora, può essere acquistato on-line dal titolare dei diritti per la traduzione italiana, sullo stesso sito è possibile consultare l’indice del testo, sarà inoltre disponibile durante il Roma Hi-End nei giorni 5 e 6 Dicembre 2009.

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