21/10/2008HOME > NEWS > Mercato

Circuit City chiude negozi e taglia il personale

"Secondo il Wall Street Journal, Circuit City, la famosa catena americana di negozi di elettronica di consumo, sarebbe in seria difficoltà economica e starebbe valutando la chiusura di 150 punti vendita e il taglio di migliaia di posti di lavoro"

circuit city, regressione, tagli, chiusura, elettronica di consumo, crisi economica, finanziaria

Border

Il duro momento per l'economia mondiale, e in particolare per quella americana, ha messo in ginocchio un altro gigante della vendita di elettronica di consumo.

Secondo una rivelazione del Wall Stree Journal, infatti, Circuit City starebbe vagliando l'ipotesi di chiudere almeno 150 dei suoi 712 negozi e tagliare migliaia di posti di lavoro per evitare la bancarotta prima della stagione Natalizia.

Il giornale, che cita fonti anonime, ha detto che la nota catena americana starebbe lavorando con la banca d'investimenti Rothschild per pagare le spese di ogni giorno durante il periodo di bancarotta.

Circuit City ha avuto scarso successo nel cercare finanziamenti nel rigido mercato del credito e starebbe cercando di liquidare 350 milioni di dollari di inventario derivanti da chiusure di negozi.

Ovviamente dalla catena è giunto un secco "no comment" e il CEO James Marcum ha ripetuto più volte che stanno conducendo un'analisi approfondita di tutti gli aspetti del loro business.

Il momento di crisi dell'economia ha messo ulteriormente in difficoltà parecchie catene già sull'orlo della crisi, tra cui Mervyn's, Linens 'n Things e Sharper Imagetra che hanno tutte dichiarato bancarotta nel corso di quest'anno e deciso poi di liquidare tutti i loro asset.



RSS

Dai un voto a questa notizia:

Inviato da: koloth il 21/10/2008 13.43.35
Tempi oscuri anche per noi appassionati di elettronica...
Inviato da: htp il 21/10/2008 18.42.05
Tempi duri per tutti...:(
Inviato da: Spanky il 21/10/2008 22.11.55
Evviva il sottocosto e tutti i vantaggi che porta!
Inviato da: Ananek il 21/10/2008 22.17.48
Io non ne sarei così felice. Questo è solo un ulteriore segnale di un allarme che indica un dramma Globale che presto toccherà tutti.
Spero tanto di sbagliarmi.
Paolo
Inviato da: Ananek il 21/10/2008 22.30.31
replico a quesnto ho detto poco sopra.
pensiamo ad unsemplice fatto: chi mantiene i costi di gestione e gli utili dei negozi e dei grandi Marchi? Risposta: gli acquirenti. Ma se la gente non arriva alla 4° settimana comincerà a risparmiare -come già sta facendo da tempo-sugli acquisti superflui o su quello che non è strettamente indispensabile. I discount cominciano ad incrementare i loro fatturati con numerio a 2 cifre perchè sempre più persone si rivolgono ai prodotti di primo prezzo pur di sopravvivere. Questo significa che i grandi nomi (e non solo dell'elettronica) vedranno diminuire il fatturato. Così saranno costretti a licenziare per mantenere un rapporto costo-guadagno sufficiente. Ma non basterà. Perchè l'umentare della disoccupazione aumenta i costi sociali e questo non fa bene a nessuno. Così presto molte aziende chiuderanno. Le persone non saranno più in grado di sostenere l'indebitamento e il normale mantenimento della propria famiglia. E' un cane che si morde la coda. E finita la coda cominceremo a morderci i coglioni (scusate il temine).
La ricetta per rimettere le cose apposto non esiste e vi dico perchè. Se aumentiamo gli stipendi per permettere alle persone di aumentare i consumi, costringiamo le aziende a ridurre (seppure temporaneamente) i guadagni. Con la situazione economica attuale, quante aziende sono in grado di sopportare perdite ulteriori? Così sarà imposibiel aumentare gli stipendi e quindi i consumi non cresceranno. Intanto socializziamo le perdite di grandi aziende (vedi il caso Alitalia) e aiutiamo ancora una volta Fiat, sistema bancario e altri aumentando il debito pubblico. E questo significa aumenti delle tasse o tagli sul sociale, che si chiami scuola, salute o servizi. Quindi ancora una volta maggiori costi al cittadino.
Triste storia quella che vi racconto, ma non me ne viene in mente una migliore.
Spero che voi siate in grado di raccontarne una più a lieto fine. Anzi, vi invito a raccontarmela.

Grazie
Paolo

Border
AF Club




Ricerca


AF Club

AF Club AF Blog Sondaggio

Cosa vorreste da AF nel 2012?






Vota

Archivio Sondaggi

Tutti i diritti riservati - Leditore s.r.l. in liquidazione - P.IVA 03847020967