Il produttore di TV Bravia, computer Vaio e PlayStation ha fatto registrare una perdita netta di 90 miliardi di yen (più di 835 milioni di euro) invece che un profitto di 60 miliardi di yen secondo quella che era la previsione della stessa Sony a luglio. Parte di questo risultato può essere imputata alla sciagura che ha colpito la Tailandia, la quale avrebbe frenato la produzione di fotocamere. Per non parlare di uno yen che cresce a dispetto delle vendite di TV e PC in Europa e USA.
La sola unità TV, invece, va incontro all'ottava perdita annuale. In questo caso è stato annunciato un piano di modernizzazione, ma la mancanza di dettagli e le vendite non permettono agli investitori di essere ottimisti.
Sony è stata costretta a tagliare del 90% il profitto annuo stimato, raggiungendo così il livello più basso degli ultimi tre anni. Pochi giorni fa ha reso nota l'intenzione di dividere l'unità TV in tre divisioni (outsourcing, LCD e TV di prossima generazione).
Inoltre, starebbe considerando l'ipotesi di rivedere gli accordi presi con la coreana Samsung per la fornitura di pannelli così da tagliare i costi legati all'approvvigionamento e migliorare la redditività.
Sony si aggiunge alle altre aziende giapponesi, come Panasonic e Nintendo, che hanno annunciato trimestrali negative.