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CCD e fibra ottica: luce da premio Nobel
"Assegnato il premio Nobel per la Fisica agli statunitensi Willard S. Boyle e George E. Smith dei Bell Laboratories per il sensore CCD e a Charles K. Kao ricercatore anglocinese, per i suoi studi sulle fibre ottiche"
Il più importante riconoscimento accademico premia il connubio tra scienza e industria, e illumina il futuro.
La Royal Swedish Academy of Sciences ha assegnato il Nobel per la Fisica 2009 a Willard S. Boyle e George E. Smith dei Bell Laboratories (New Jersey) per l'invenzione del sensore CCD, cuore di moltissime fotocamere digitali attualmente sul mercato, comprese quelle integrate nei telefonini. Il CCD è stato ideato nel 1969 e deriva direttamente dagli studi di Albert Einstein sull'effetto fotoelettrico: quando la luce si riflette su un materiale, di fatto "ruba" alcuni elettroni e produce corrente elettrica. Un valido esempio delle capacità del CCD è il telescopio Pan-STARRS-1 a Maui, nelle Hawaii, che monta un sensore con una risoluzione pari a 1,4 Gigapixel.
Charles Kuen Kao, il terzo insignito del prestigioso riconoscimento, è conosciuto soprattutto per le sue ricerche sulle fibre ottiche e le conseguenti applicazioni pratiche: i cavi conduttori di impulsi luminosi, realizzati in composti vetrosi o polimeri, hanno rivoluzionato il mondo della trasmissione dati.
Caratteristica peculiare del Nobel per la Fisica è l'assegnazione (mai postuma) a teorie o invenzioni che hanno avuto un solido riscontro nel tempo, quantificabile mediamente in 15-20 anni. Gli scienziati Kao, Boyle e Smith sono attualmente in pensione.

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