È morto Steve Jobs
"Apple comunica la dipartita del fondatore geniale e creativo"
Nato nel 1955, a San Francisco da due studenti che decisero di darlo in adozione, è stato genio visionario e creativo. Sul sito dell'azienda lo ricordano come amico, guida e fonte d'ispirazione. Il suo spirito, assicurano, resterà per sempre lo spirito di Apple.
Queste alcune delle parole pronunciate in occasione del discorso tenuto ai laureandi di Stanford del 2005. "Siate affamati. Siate folli", "Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario." Lui stesso abbandonò gli studi universitari dopo soli sei mesi.
"Ebbi fiducia in quello che sentivo e quella fu una delle decisioni più sagge della mia vita."
Questo il video.
Nel '74 fu assunto come tecnico all'Atari. Voleva solo mettere da parte abbastanza denaro per trasferirsi in India. Ma all'Atari ritrovò l'amico Steve Wozniak con cui crearono personal computer. La Apple Computer era nata. Quando Wozniak lasciò Apple dopo un incidente aereo nel 1983, Jobs convinse l'allora presidente della Pepsi, John Sculley, a unirsi a lui. Le cose andarono così male che Jobs venne estromesso dal consiglio di amministrazione. Più tardi avrebbe ricordato quell’episodio come un cambiamento positivo, che gli ha permesso di ricominciare daccapo. Fondò la Next Computer e rilevò la Pixar. Quando nel dicembre 1996 la Apple era ormai sul punto di chiudere, Jobs venne richiamato alla guida della società. Da quel momento i successi si sono susseguiti senza soluzione di continuità: iMac, iPod e iTunes, iBook e poi MacBook. L'iPhone e, ultimo in ordine di tempo, quel dispositivo che lui stesso ha definito post-pc, l’iPad.
La sua influenza, comunque, non si è limitata ai prodotti. Nel corso della sua trentennale carriera ha trasformato la Silicon Valley, ha creato l’industria dell'high-tech così come la conosciamo. Ha conteso, a volte rubato, la scena a pionieri del calibro di Bill Gates (Microsoft) e Larry Ellison (Oracle). Proprio Gates, eterno rivale e amico, è stato tra i primi a commentare: "al mondo raramente qualcuno ha il profondo impatto che ha avuto Steve, gli effetti del suo lavoro si sentiranno per molte generazioni". A cominciare dall'interfaccia grafica dei computer ha sempre perseguito uno stesso, coerente obiettivo: rendere la tecnologia più umana. Lo ha ricordato poco più di un anno fa spiegando la superiorità di Apple rispetto ai concorrenti, parlando di "tecnologia mai scissa dalle arti liberali". Lo ha dimostrato con l'interfaccia estremamente intuitiva e naturale di iPhone e iPad. Lo si è visto ancora nella dimostrazione di Siri, l'anima del nuovo iPhone 4S.
Steve Jobs è stato definito come un uomo difficile, schivo, un capo duro, intransigente, ma chi
ha lavorato con lui racconta di essere riuscito a fare sotto la sua guida cose che non pensava di saper fare, cose impossibili, quelle cose impossibili che hanno contribuito a creare l'immagine collettiva di Apple. Definito anche come magnetico, un uomo con una leadership fortissima e il talento di saper riconoscere altri talenti in poco tempo. Aveva un'idea fissa: voler usare la tecnologia per dare spazio alla creatività.
La malattia lo aveva colpito nel 2004. Si trattava di un tumore al pancreas. Nel 2009 subì un trapianto di fegato. Jobs aveva lasciato il timone di Apple lo scorso 24 agosto, con una lettera aperta al consiglio di amministrazione che invitava a prendere in considerazione Tim Cook come suo successore. Del resto è stato il suo braccio destro negli ultimi 13 anni, ha contribuito a riportare l’azienda in auge e già lo aveva sostituito quando la malattia lo aveva costretto ad allontanarsi temporaneamente. Ciononostante, aveva promesso che avrebbe continuato ad avere un ruolo attivo, che sarebbe stato coinvolto nella pianificazione e nello sviluppo di nuovi prodotti.
L'annuncio della morte, a 56 anni, è stato dato nella notte dalla società. A distanza di poco, un altro è stato inviato da Tim Cook a tutti i dipendenti. Questa volta non si tratta di una fonte mal controllata, come quella che lo scorso 10 settembre è costata il posto a una giornalista della Cbs. Questo il commento della società nel dare la notizia: "siamo profondamente rattristati di dover annunciare che Steve Jobs ci ha lasciati. La sua passione ed energia sono state la fonte di innovazioni incalcolabili e che hanno arricchito e migliorato la vita di tutti noi".
www.apple.com/it/stevejobs/

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