Un caricatore unico per tutti i cellulari?
"Già da quest'anno l'idea di un unico caricabatterie adatto a tutti i modelli di telefoni cellulari in vendita potrebbe diventare realtà: Gunther Verheugen, commissario europeo per l'industria, ha infatti rilasciato dichiarazioni che vedrebbero la Commissione Europea costretta a dover utilizzare il proprio potere per forzare le aziende produttrici di telefoni cellulari verso una normalizzazione di questo tipo"
Sono le parole di Gunther Verheugen, commissario europeo per l'industria, rilasciate alla radio tedesca Deutsche Welle, a confermare che la Commissione Europea, nei prossimi mesi, potrebbe essere costretta a forzare i grandi produttori di apparecchi di telefonia mobile ad utilizzare un caricabatterie dello stesso tipo per tutti i modelli di cellulari in vendita.
Verheugen ha inoltre commentato ironicamente come la sua pazienza sia stata già messa ai ferri corti dal comportamento delle grandi aziende hardware di telefonia, alle quali sono già state date in diversi momenti molte chance di realizzare un caricabatterie unico per tutti i modelli di cellulari in commercio: non si esclude dunque che l'UE arriverà ad usare le maniere forti per "convincere" i produttori ad adottare uno standard unificato.
Una delle ragioni che motiverebbero l'introduzione di un solo caricatore per tutti i telefoni mobili sarebbe la necessità imminente di diminuire il volume di rifiuti elettrici, che sta via via diventando una nuova seria minaccia ambientale.
In senso contrario vanno però le dichiarazioni di Tony Graziano, presidente della European Information & Communications Technology Industry Association (EICTA), che ha spiegato alla Deutsche Welle come in realtà la richiesta di Verheugen implichi non poche problematiche tecniche, a partire dai differenti voltaggi richiesti dai diversi telefoni cellulari; Graziano ha inoltre parlato di un'industria ovviamente riluttante all'idea di una unificazione di questo tipo.
Verheugen (foto a destra) ha però ribadito che, nel caso in cui le aziende produttrici mancheranno di accordarsi su questo punto "spontaneamente", la Commissione Europea sarebbe costretta ad utilizzare il proprio potere per forzare una normalizzazione, già dal 2009.

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