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10 milioni di TV OLED in sette anni… e il futuro è ancora più roseo

tv oled

Le spedizioni globali di TV OLED hanno superato 10 milioni di unità e il futuro, pur se cole incognite MicroLED e QD-OLED, si preannuncia ancora più roseo

Le spedizioni globali di TV OLED hanno raggiunto il traguardo di 10 milioni di unità a settembre, con le vendite guidate al primo posto (senza tante sorprese) da LG Electronics. Secondo un report della società di ricerche di mercato Omdia, il mese scorso le spedizioni globali cumulative di TV OLED hanno infatti raggiunto i 10,32 milioni di unità ed è la prima volta che si è superata quota 10 milioni da quando LG ha introdotto il primo TV OLED al mondo ormai sette anni fa.

Omdia ha inoltre stimato che le spedizioni globali di TV OLED raggiungeranno 1,2 milioni di unità nel quarto trimestre, in aumento del 30% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Si prevede inoltre che la domanda di TV OLED rimarrà forte, con spedizioni in tutto il mondo previste a 1,04 milioni di unità nel primo trimestre 2021.

Si stimano inoltre 3,3 milioni di TV OLED spedite nell’intero 2020, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre le previsioni per il 2024 parlano di 9 milioni di unità. I televisori OLED, a partire dal secondo trimestre di quest’anno, hanno rappresentato il 33,6% delle vendite globali di TV nella categoria premium con un prezzo pari o superiore ai 2000 dollari, percentuale che però scende notevolmente se si paragonano le vendite di TV OLED con quelle di tutti i TV a livello globale (gli LCD infatti la fanno ancora da padroni).

10 milioni di TV OLED in sette anni… e il futuro è ancora più roseo

Questo grazie anche al fatto che il numero di produttori di TV OLED è cresciuto rapidamente fino a raggiungere quota 19 quest’anno, con un altro brand che si unirà alla lista nel 2021. Sette anni fa invece LG Electronics era l’unico produttore di TV OLED e questa differenziazione di brand, acuitasi soprattutto negli ultimi due anni con la discesa in campo di diversi produttori cinesi, ha portato a una maggior concorrenza e quindi a un calo generalizzato dei prezzi.

Se infatti fino al 2017-2018 i TV OLED erano i più costosi in assoluto (anche più dei TV Samsung QLED top di gamma), oggi, anche grazie alla discesa in campo di brand come Hisense e Philips, un TV OLED 4K-HDR non è più un sogno proibito, soprattutto se si parla di LG. Basta farsi un giro sul web per trovare un LG B9 da 55’’ a poco più di 1000 euro (modello entry level dello scorso anno di ottimo livello), mentre il CX da 55’’ di quest’anno si trova a circa 1200 euro.

Prezzi molto vicini ai 1100 euro per l’OLED Philips 804 da 55’’ con sistema Ambilight su tre lati, mentre si scende a 999 euro per l’H5508B di Hisense. Passando a brand come Sony e Panasonic, i prezzi salgono di pochissimo (il Panasonic TX-55GZ950E parte ad esempio da 1150 euro). Tutto questo per far capire che i TV OLED, complici proprio il continuo calo dei prezzi e una qualità che ha ormai cominciato a convincere anche gli utenti meno esperti, stanno raccogliendo sempre più consensi.

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E lo stanno facendo anche agli occhi di chi (come i videogamer) ha sempre snobbato questi TV per la paura del burn-in (fenomeno però sempre più raro con i TV di ultima generazione). Questo perché, in attesa che Sony rilasci l’aggiornamento in chiave HDMI 2.1 per il suo TV LCD-LED XH90, gli OLED LG dello scorso anno e di quest’anno sono i TV più completi in assoluto a livello di feature per chi vuole giocare al meglio con un PC (G-Sync e FreeSync) o una console, comprese quelle di prossima generazione (PlayStation 5 e Xbox Series X e Series S).

Se però il futuro sembra molto roseo per i produttori di TV OLED (e non dimentichiamo che entro fine anno prenderà il via la produzione di pannelli OLED di LG Display nella fabbrica cinese di Guangzhou destinata a far scendere ulteriormente i prezzi), la fascia alta del mercato sarà “invasa” negli anni a venire da TV di prossima generazione che possiamo considerare già ora le eredi dell’OLED. Ci riferiamo in particolare sia ai MicroLED, con Samsung in testa e di cui si attendono a breve i primi modelli consumer a prezzi umani, sia ai TV QD-OLED, i cui primi esemplari (sempre targati Samsung) potrebbero arrivare sul mercato già entro la fine del 2021.

10 milioni di TV OLED in sette anni… e il futuro è ancora più roseo

Entrambe le tecnologie potrebbero soppiantare l’OLED in quanto capaci di superarne i principali limiti (picchi di luminosità e burn-in in primis), ma si parla di prodotti ancora estremamente costosi e, soprattutto nel caso dei QD-OLED, non ancora visti in azione in una versione commerciale. E non scordiamoci che, perfettamente al passo con i tempi, anche l’OLED ha ormai i suoi modelli 8K (LG, Bang & Olufsen e nel 2021 anche Philips) e persino uno (sempre di LG) arrotolabile.

Insomma, i TV OLED ci accompagneranno ancora per molti anni e anche se a breve potranno non essere più i top di gamma assoluti a cui siamo stati abituati, il fatto di essere “superati” da nuove tecnologie li renderanno ancora più convenienti e diffusi nelle nostre case. A scapito, naturalmente, di una tecnologia ormai destinata alla fascia sempre più bassa del mercato a come quella LCD.

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