AWOL Vision LuxVision è un nuovo proiettore UST 4K con triplo laser RGB, 5.500 lumen ISO e un innovativo sistema di innovativo Optical Shift, che potrebbe fare davvero la differenza
AWOL Vision ha annunciato LuxVision, videoproiettore di fascia premium che potrebbe diventare il nuovo riferimento della gamma del produttore nel segmento dei modelli ultra-short throw (UST). In attesa di conoscere prezzo e disponibilità (si parla per ora del quarto trimestre dell’anno), sono già molti gli elementi interessanti annunciati da AWOL Vision, con in testa il sistema Optical Shift.
Come sorgente luminosa troviamo una configurazione triple laser RGB, tecnologia già presente sui modelli Aetherion, ma con numeri superiori. L’azienda cinese dichiara infatti una luminosità di 5.500 lumen ISO contro i circa 3.300 lumen ISO dell’Aetherion Max, mentre la copertura cromatica dichiarata raggiunge il 110% dello spazio Rec.2020. Un valore estremamente ambizioso che, insieme alla sorgente laser RGB, suggerisce un’attenzione particolare alla riproduzione dei colori e ai contenuti HDR.
Come già accennato, la curiosità maggiore del LuxVision sta nell’Optical Shift. Nei proiettori UST tradizionali la posizione dell’immagine è generalmente vincolata alla geometria dell’ottica e anche piccoli spostamenti del proiettore possono modificare sensibilmente l’altezza e la dimensione dell’immagine. Quando serve correggere la posizione senza spostare fisicamente l’apparecchio, si ricorre spesso alla correzione digitale, con potenziali conseguenze sulla risoluzione effettiva.
AWOL Vision punta invece a intervenire direttamente sul percorso ottico. La documentazione disponibile indica un intervallo di spostamento verticale compreso tra il 142 e il 152%, associato a un rapporto di proiezione di appena 0,18:1. In teoria, questa combinazione dovrebbe consentire una maggiore libertà nell’installazione davanti allo schermo.
Resta però da capire cosa si nasconda esattamente dietro il termine Optical Shift. AWOL Vision non ha ancora chiarito se il sistema utilizzi un meccanismo assimilabile al tradizionale Lens Shift o una soluzione ottica differente. La distinzione non è puramente terminologica, visto che spostare fisicamente l’immagine senza introdurre una degradazione significativa richiede un progetto ottico complesso.
Saranno quindi fondamentali le prove sul campo per verificare se il sistema mantiene uniforme la messa a fuoco sull’intero schermo e se lo spostamento introduce aberrazioni cromatiche, perdita di nitidezza o variazioni nella geometria dell’immagine.
Per quanto riguarda invece il gaming, AWOL Vision dichiara il supporto al 4K a 120 Hz, insieme a VRR, ALLM e una latenza dichiarata di appena 1 ms. Caratteristiche che avvicinano il LuxVision al mondo dei display gaming di fascia alta e che risultano particolarmente interessanti, considerando il crescente utilizzo delle console di ultima generazione e dei PC da gioco su grandi diagonali.
Non è stata però ancora comunicata la versione esatta del chip DLP utilizzato. Di conseguenza, anche queste specifiche dovranno essere verificate su un modello definitivo, soprattutto per quanto riguarda la modalità di funzionamento del 4K/120 Hz e la latenza effettiva nelle diverse modalità video. L’installazione dovrebbe essere semplificata da autofocus, correzione automatica del trapezio, allineamento automatico allo schermo e rilevamento degli ostacoli. A queste funzioni si aggiungono la tecnologia di seconda generazione per ridurre il l’effetto arcobaleno tipico della tecnologia DLP e il supporto al 3D attivo.
AWOL Vision integra inoltre un iris dinamico a sette livelli e la tecnologia EBL (Enhanced Black Level), con l’obiettivo di migliorare la resa delle scene scure. Il Dynamic Tone Mapping interviene invece sulla gestione dell’HDR adattando la distribuzione della luminosità scena per scena. Il LuxVision dovrebbe supportare Dolby Vision, HDR10+, IMAX Enhanced e Filmmaker Mode, mentre sul versante audio sono previsti Dolby Atmos e DTS.
Interessante anche la funzione Multi-View, che permette di visualizzare fino a quattro sorgenti contemporaneamente sulla stessa superficie di proiezione sia attraverso connessioni cablate, sia in modalità wireless. Una soluzione che può avere applicazioni particolarmente concrete nella visione sportiva, dove seguire più eventi o feed contemporaneamente può risultare più utile della semplice riproduzione di un singolo contenuto.
Il confronto con rivali come l’Xgimi Aura 3 MAX e Hisense PX4-Pro evidenzia come AWOL Vision non voglia competere esclusivamente attraverso lumen, contrasto o copertura cromatica, ma punti soprattutto sulla flessibilità d’installazione. Se l’Optical Shift manterrà davvero la qualità promessa senza penalizzare la nitidezza, potrebbe diventare il principale elemento distintivo del LuxVision.
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