Hi-Fi • Notizie

Il Cyrus 80 Amp manda in pensione il passato: più potenza, BluOS e un design completamente nuovo

L’amplificatore integrato Cyrus 80 Amp offre 150 Watt per canale, piattaforma di streaming BluOS, HDMI eARC e stadio phono MM/MC. Un tuttofare da oltre 6000 euro che è anche l’amplificatore più potente mai realizzato dal brand britannico

Ne avevamo parlato già nel maggio del 2025 in occasione dell’annuncio ufficiale, ma solo recentemente Cyrus ha reso disponibile in Europa l’80 Amp, il suo nuovo amplificatore integrato di fascia alta (6299 euro) che dopo 40 anni abbandona il form factor compatto per abbracciarne uno più tradizionale, almeno come larghezza e profondità.  L’80 Amp è inoltre il più potente amplificatore stereo mai realizzato dall’azienda britannica con i suoi 150 Watt per canale e supera di misura anche quella dello Stereo 200 del 2014.

La scelta di aumentare le dimensioni non nasce però dalla volontà di seguire semplicemente proporzioni più convenzionali. Cyrus sostiene infatti che l’80 Amp non avrebbe potuto essere realizzato in un telaio più piccolo senza compromettere il progetto. Lo spazio supplementare viene infatti sfruttato per ottenere maggiore potenza e per gestire una piattaforma elettronica decisamente più complessa rispetto a quella dei modelli della Serie 40.

La sezione di potenza utilizza una configurazione in Classe AB e riprende parte delle soluzioni sviluppate per il 40 Amp, sfruttando però il maggiore volume disponibile per arrivare ai già citati 150 Watt per canale su 8 Ohm (250W su 4 Ohm). L’erogazione è affidata a robusti terminali per diffusori, mentre Cyrus ha definitivamente abbandonato i particolari connettori BFA che caratterizzavano molti dei suoi amplificatori precedenti.


Interessante anche la scelta progettuale relativa alla dissipazione termica. L’azienda ha infatti deciso che i propri prodotti futuri saranno privi di ventole e che utilizzeranno direttamente il telaio come dissipatore. Nel caso dell’80 Amp questo permette di evitare componenti meccanici in movimento e, soprattutto, di mantenere completamente silenzioso il funzionamento dell’amplificatore.

La dotazione analogica è già sufficientemente completa per un integrato tradizionale. Sono presenti un ingresso XLR e quattro ingressi RCA, oltre a uno stadio phono compatibile sia con testine Moving Magnet sia con Moving Coil. Quest’ultimo deriva dall’esperienza maturata da Cyrus negli ultimi anni nel campo dei preamplificatori phono, un settore nel quale il brand britannico ha sviluppato prodotti particolarmente apprezzati.

La vera trasformazione rispetto alla filosofia tradizionale di Cyrus emerge però osservando la sezione digitale. L’80 Amp integra una scheda basata sul convertitore ESS ES9039Q2M e offre un ingresso USB-B capace di gestire PCM fino a 384 kHz e DSD256. A questa connessione si aggiungono due ingressi ottici e due coassiali, oltre a HDMI eARC e Bluetooth con supporto aptX. La presenza dell’eARC rende l’amplificatore particolarmente interessante anche all’interno di un sistema audiovisivo, permettendo di collegarlo direttamente a un televisore compatibile e di utilizzare l’impianto stereo come sistema audio principale.

La novità più significativa è probabilmente l’integrazione di BluOS, che fa dell’80 Amp il primo amplificatore Cyrus a utilizzare la piattaforma di streaming sviluppata dal gruppo Lenbrook. Il modulo permette di accedere ai principali servizi musicali in streaming, alla radio internet e ad AirPlay 2 (ma niente Chromecast), con supporto PCM fino a 192 kHz. La piattaforma gestisce inoltre sistemi multiroom e la ricezione di DSD, convertendolo internamente in PCM quando necessario.

L’integrazione di BluOS ha anche una conseguenza commerciale interessante, visto che l’80 Amp costa meno dell’accoppiata da poco meno di 7000 euro costituita dal 40 Amp e dallo streamer 40 ST, pur offrendo maggiore potenza e una dotazione di connessioni più ampia. Il nuovo modello si propone quindi come soluzione unica per chi vuole ridurre il numero di elettroniche senza rinunciare a una sezione di amplificazione di livello elevato.

C’è inoltre una differenza importante rispetto a molti amplificatori e streamer che utilizzano BluOS. Cyrus ha scelto di mantenere il modulo di streaming sostanzialmente a livello linea, separandolo dal percorso analogico principale. L’80 Amp dispone infatti di un vero preamplificatore analogico e il controllo del volume avviene nel dominio analogico. L’app BluOS permette comunque di selezionare ingressi e regolare il livello d’ascolto, ma i comandi vengono trasferiti dal modulo al preamplificatore.

La scelta comporta un comportamento leggermente diverso rispetto a quello di altri apparecchi BluOS. La risposta ai comandi impartiti dall’app può apparire meno immediata, ma il vantaggio progettuale è una maggiore indipendenza della piattaforma di streaming rispetto alla sezione audio tradizionale. Quando si seleziona un ingresso analogico, l’80 Amp si comporta infatti come un amplificatore integrato Cyrus convenzionale, senza costringere il segnale a transitare attraverso il modulo digitale.

Da segnalare infine il display a colori da 5 pollici (che visualizza le informazioni di riproduzione, le sorgenti e il volume), la decodifica MQA integrata, la certificazione Roon Ready e l’uscita cuffie frontale. 

I prodotti Cyrus sono distribuiti in Italia da Exhibo.

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI




    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest