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Il TV senza fili esiste davvero: Displace Hub promette schermi giganti a parete in 10 secondi, senza trapano né cavi

displace hub

Displace Hub debutta al CES 2026 con l’obiettivo di trasformare qualsiasi TV fino a 100 pollici in uno schermo wireless da montare a parete senza fori o cavi, grazie a un sistema a suzione attiva e a una generosa batteria integrata

Nel panorama dell’elettronica di consumo, poche operazioni sono rimaste così sorprendentemente arcaiche come il montaggio a parete di un televisore. Staffe, trapani, misurazioni al millimetro, cavi da nascondere e, spesso, la necessità di una seconda persona. Displace, azienda già nota per la sua visione decisamente non convenzionale del televisore, prova ora a riscrivere anche questa liturgia con il nuovo Displace Hub, una soluzione che promette di rendere “wireless” qualunque TV, indipendentemente dal brand.

Il prodotto verrà presentato ufficialmente al CES 2026 e rappresenta, di fatto, un’estensione concettuale del Displace TV mostrato per la prima volta al CES 2023. Anche in questo caso al centro di tutto c’è il sistema di “active-loop suction”, una tecnologia di aspirazione attiva che, proprio come una ventosa, crea il vuoto tra il supporto e la superficie di montaggio eliminando del tutto viti, tasselli e staffe tradizionali. Displace vuole così permettere a chiunque di montare un TV al muro in pochi secondi, senza competenze tecniche e senza modifiche permanenti all’ambiente.

Secondo il fondatore e CEO Balaji Krishnan, il montaggio a parete è una delle esperienze più frustranti dell’home entertainment moderno. Il Displace Hub nasce proprio per ribaltare questa percezione, trasformando un’operazione complessa in un gesto quasi istantaneo. Nel processo di installazione, che avviene tramite una serie di ventose controllate elettronicamente, l’utente utilizza un joystick e segue le indicazioni a schermo per calibrare la pressione di ogni punto di suzione. In meno di dieci secondi, promette l’azienda, il sistema è in grado di confermare una tenuta sicura, mantenuta poi costantemente attiva nel tempo.


Una volta fissato l’Hub alla parete, il TV viene semplicemente agganciato alla struttura. Displace dichiara compatibilità con schermi da 55 a 100 pollici, fino a un peso massimo di circa 68 Kg, un dato che colloca il sistema anche nel territorio dei grandi pannelli premium. È un aspetto chiave, perché sposta il Displace Hub dal campo dei gadget curiosi a quello delle soluzioni potenzialmente applicabili a installazioni di valore.

L’elemento che più colpisce, tuttavia, è l’eliminazione totale del cavo di alimentazione. Il televisore collegato al Hub sfrutta infatti una batteria interna da 15.000 mAh con un’autonomia dichiarata fino a 10 ore a seconda del TV, rendendo lo schermo visivamente “pulito” e davvero indipendente dalla presa elettrica. Displace, però, non si limita alla componente meccanica ed energetica. L’Hub integra anche una piattaforma software proprietaria, Displace OS 2.0, pensata per offrire un’esperienza definita di “ambient computing”.

A questa si affianca un Controller 2.0 separato, che funge da secondo schermo per monitorare parametri di sicurezza, controlli di suzione e informazioni contestuali sui contenuti in riproduzione. Sul fronte della connettività ci sono due ingressi HDMI per dispositivi esterni, mentre l’hardware interno è più vicino a quello di un mini PC che a un semplice accessorio (CPU Intel N-150 quad-core, 16 GB di RAM e 128 GB di storage).

Nonostante l’evidente carica innovativa, rimangono alcuni interrogativi. L’idea di applicare una TV da 100 pollici su qualunque superficie, comprese pareti irregolari o rivestite con carta da parati, solleva dubbi comprensibili. Il sistema di aspirazione dovrà dimostrare affidabilità non solo in una demo su superfici perfettamente pulite, ma anche dopo mesi di esposizione a polvere, variazioni termiche e cicli ripetuti di montaggio e smontaggio.

Anche la scelta della batteria, per quanto coerente con la filosofia del prodotto, introduce compromessi. Un’autonomia stimata tra le cinque e le dieci ore implica una gestione attenta dei tempi di ricarica. È vero che l’Hub può essere alimentato mentre il TV è in funzione, ma in quel momento il concetto di “schermo wireless” perde parte del suo fascino. Resta da capire quanto questo limite inciderà sull’uso quotidiano.

Displace non ha ancora comunicato una data di disponibilità precisa, ma ha già fissato il prezzo a 1.900 dollari, con preordini aperti contestualmente alla presentazione al CES 2026 il mese prossimo. Una cifra importante, che posiziona il Displace Hub come soluzione di nicchia pensata per early adopter e utenti disposti a pagare per un’idea radicalmente diversa di televisore e di spazio domestico.

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