Jadis introduce una garanzia a vita sui trasformatori d’uscita e di 10 anni sugli altri componenti. E intanto il nuovo CEO prepara tre nuovi prodotti
Jérémie Malfroot vuole cambiare il modo in cui viene percepita Jadis Electronics, storico produttore francese di amplificatori valvolari attivo da oltre quarant’anni. A quasi sei mesi dall’acquisizione dell’azienda, il nuovo proprietario e CEO ha scelto di partire dalla garanzia. Jadis offrirà infatti una copertura a vita sui trasformatori d’uscita e una garanzia di 10 anni su tutti gli altri componenti.
Per un brand che costruisce elettroniche hi-fi di fascia alta, i trasformatori d’uscita rappresentano uno degli elementi più importanti e caratterizzanti di un amplificatore valvolare e sono direttamente coinvolti nel trasferimento del segnale verso i diffusori. Garantirne la sostituzione o riparazione per tutta la vita utile dell’apparecchio significa quindi proporre un prodotto concepito come investimento di lungo periodo.
Malfroot ha spiegato nel corso di un’intervista a Stereophile che la nuova politica serve a distinguere Jadis dalla concorrenza e, contemporaneamente, a costruire un rapporto più duraturo con il cliente. La logica è che se un amplificatore necessita di un intervento, dovrebbe essere possibile ripararlo invece di considerarlo obsoleto e sostituirlo con un modello nuovo. Un’impostazione particolarmente coerente con la filosofia dell’alta fedeltà tradizionale, dove manutenzione, riparabilità e durata nel tempo hanno sempre avuto un peso rilevante.
La scelta arriva da un manager che, curiosamente, non proviene dal settore audio. A 48 anni, Malfroot occupava una posizione dirigenziale di vertice in un’azienda austriaca con circa 1.400 dipendenti, specializzata nella produzione di corde per vela e arrampicata. Quando ha deciso di affrontare una nuova fase professionale, invece di proseguire fino alla pensione nella stessa società ha valutato diverse opportunità imprenditoriali, scegliendo infine Jadis.
Il suo rapporto con l’hi-fi nasce quindi soprattutto dalla passione per la musica, non da una lunga esperienza manageriale nel settore. Una distanza che, secondo lo stesso Malfroot, gli ha consentito di guardare all’azienda senza alcuni dei condizionamenti tipici di chi opera da anni nello stesso mercato.
Sul fronte produttivo, il nuovo CEO ha introdotto principi di lean management, intervenendo sui processi lungo tutta la catena, dal controllo della produzione fino alle verifiche effettuate durante il confezionamento. L’obiettivo è ridurre gli errori e rendere più prevedibile la qualità finale, condizione che secondo Malfroot contribuisce a rendere sostenibile una garanzia decennale.
Non sembra invece esserci l’intenzione di trasformare Jadis in un marchio di grandi volumi. Un modello entry-level è già stato eliminato perché considerato poco coerente con l’identità del catalogo, mentre la strategia prevede di mantenere l’attuale fascia di prezzo e concentrarsi sul miglior risultato tecnico possibile all’interno di ciascun segmento.
La tradizione valvolare rimarrà il cuore dell’offerta, ma Malfroot ritiene necessario aggiornare il brand sul piano tecnologico. Per questo sono stati destinati 250.000 dollari alla ricerca e sviluppo, con tre nuovi prodotti previsti nell’arco dei prossimi 18 mesi: uno streamer valvolare, un preamplificatore phono e un amplificatore per cuffie.

I prodotti Jadis sono distribuiti in Italia da Audio Video.
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