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L’angolo del collezionista: come far durare a lungo i nostri amati vinili

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Qualche consiglio su come conservare il più a lungo possibile la nostra amata collezione di vinili tra ambienti domestici, protezioni e semplici regole per maneggiare i dischi senza provocare disastri

Si sa che oggi, tra tutti i supporti fisici audio e video, il disco in vinile è quello che richiede più cura a livello di conservazione e pulizia, ma nonostante ciò (e la cosa stupirà molti) è anche il formato fisico di registrazione audio più stabile mai sviluppato. Diversamente dalle cassette e dai CD, i vinili possono infatti durare anche oltre 100 anni in ambienti controllati e, a dimostrarlo, il Governo Federale degli Stati Uniti è in possesso di una delle più grandi collezioni di vinili nel mondo conservata in sicurezza in alcuni archivi a prova di polvere e umidità della Biblioteca del Congresso, con alcuni vinili che risalgono a ben oltre un secolo fa ancora in buone condizioni .

Tuttavia, molte variabili, dalla polvere al calore, possono causare e alterare la superficie fisica del vinile, senza dimenticare il fatto che se da un lato i vinili sono supporti relativamente duri e resistenti, le copertine lo sono molto meno. E un collezionista sa bene quanto, nel determinare il valore di un EP o di un LP, la fragilità della copertina in cartone abbia la stessa importanza delle condizioni fisiche del vinile stesso.

Iniziamo questo viaggio nella conservazione ottimale dei vinili da quattro principi fondamentali: calore, luce, umidità e pressione.


  • Calore: è sempre preferibile mantenere una temperatura ambiente o inferiore nella stanza dove si conservano i vinili; si considera temperatura ambiente quella compresa tra i 15 e i 25 °C. Assicuratevi quindi di tenere i vostri dischi lontani da termosifoni, prese d’aria o sotto il getto d’aria di un climatizzatore.
  • Luce: l’esposizione a ogni tipo di luce dovrebbe essere minima. Il vinile è infatti molto suscettibile alla luce ultravioletta, che può danneggiare il disco in pochi minuti. Per i migliori risultati, non conservate quindi i vostri dischi davanti a una finestra luminosa esposta al sole per gran parte della giornata.
  • Umidità: i vinili dovrebbero essere conservati in un ambiente relativamente secco (circa 35-40% di umidità relativa). L’igrometro è uno strumento efficiente ed economico per misurare l’umidità e averne uno in casa è sempre utile anche per altri motivi non legati per forza alla conservazione dei vostri vinili.
  • Pressione: non impilate oggetti sui vinili (o vinili su altri vinili). Sappiamo che si risparmia spazio, ma evitate di farlo. Inoltre, non conservate i vostri dischi troppo attaccati tra loro, ma lasciate abbastanza spazio da poterli prendere facilmente dallo scaffale.

Anche se meno problematici di quelli appena citate, ci sono altri fattori da considerare quando si conservano dei vinili.

  • Vibrazioni: l’integrità strutturale dei vinili può essere compromessa dalle forti vibrazioni. Tenete quindi i vostri dischi alla giusta distanza da diffusori, lavatrici, asciugatrici e da qualsiasi altra fonte di vibrazioni.
  • Mettete insieme i vinili dello stesso diametro: possibilmente non dovreste mettere vicini i dischi da 12” a quelli da 10”. Se proprio non ne avete la possibilità, separate i dischi di diametro diverso tramite un divisore.

Come regola generale, gli attici-mansarde e le cantine-tavernette non sono i migliori posti per conservare i vinili, anche se esistono delle eccezioni. Si tratta infatti di ambienti in cui è più difficile controllare il clima rispetto alle altre stanze della casa ed è quindi meglio trovare un posto per la conservazione dei dischi che sia relativamente pulito, fresco e stabile dal punto di vista della temperatura e dell’umidità.

Vediamo ora in cosa conviene conservare i vostri vinili.

  • Usare delle protezioni: la carta non va bene, ma la plastica sì. Logicamente, un vinile può essere conservato anche solo nella sua busta originale, ma se volete fare le cose al meglio dovrebbe essere riposto in un’apposita busta in polietilene priva di elettricità statica. Oltre a riporre i dischi in buste di plastica, dovreste usare la plastica anche per conservare le copertine. Per fortuna i prezzi di questi rivestimenti sono molto abbordabili e online li trovate facilmente in pacchi molto convenienti.
  • Assicuratevi che lo scaffale che scelto per ospitare la vostra collezione di vinili sia sufficientemente resistente da reggere il peso dei dischi, che è circa di 15 kg per 30 cm di scaffale.
  • Per ridurre l’elettricità statica, scegliete degli scaffali di legno, anziché di metallo.
  • Una volta sistemati sullo scaffale, i vinili dovrebbero essere conservati con dei divisori resistenti e inamovibili ogni 10-12 cm. Questo è un consiglio che raramente viene preso in considerazione, ma i divisori portano anche un altro beneficio, ovvero aiutare a organizzare una collezione di vinili in ordine alfabetico, per anno di uscita o per qualsiasi altro criterio scegliate.

Ma non è finita qui. Cosa fare ad esempio quando abbiamo esaurito lo spazio per conservare tutti i dischi che abbiamo acquistato? Se non si hanno davvero altri posti in casa, bisogna prendere delle decisioni difficili: quali dischi tenere? Quali abbandonare? Se non volete rispondere a nessuna delle due domande, uno spazio di conservazione extra diventa una necessità. Che sia una cantina, un solaio o un deposito esterno in cui conservare quei vinili che sapete già che non ascolterete più, ci sono delle precauzioni da tenere in considerazione per evitare il peggio.

  • Evitate qualsiasi luogo che sia suscettibile ai danni provocati dall’acqua. Anche se il vinile in sé è resistente ai danni da acqua, le copertine non lo sono di certo.
  • Evitate le temperature estreme (soprattutto per solai e mansarde) e gli ambienti in cui in 24 ore ci sia una fluttuazione delle temperature superiore a 19 °C. Qualsiasi sia il contenitore in cui avete conservato i vostri vinili, ricordate che questi saranno sempre vulnerabili alle temperature estreme.
  • Evitate di conservare i dischi in contenitori chiusi ermeticamente o in scatole chiuse con nastro adesivo. Sigillare i dischi in questo modo, senza quindi un normale riciclo di aria, porta alla creazione di un microclima pericoloso e rende più difficile il controllo delle condizioni in cui si trovano.

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Queste, infine, le tre regole base per maneggiare correttamente i vinili.

  • Lavatevi le mani prima di maneggiare dei vinili o utilizzate dei guanti antistatici. Mani non pulite contengono infatti oli che favoriscono la crescita di impurità sui dischi e sulle copertine.
  • Maneggiate ogni disco (78/45/ giri, dischi laccati, picture disc) toccando solo il bordo e l’etichetta centrale.
  • Tenete il vostro giradischi pulito e ben mantenuto. Assicuratevi che il tappetino su cui poggia il vinile sia privo di polvere, pulite spesso la puntina e cambiatela quando inizia a degradarsi.

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