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Le grandi accoppiate Hi-Fi: oggi parliamo di Luxman e Fyne Audio

fyne audio e Luxman

Il concetto di sinergia nell’alta fedeltà rappresenta uno degli aspetti più importanti assieme alle caratteristiche ambientali per far si che un impianto possa soddisfare le nostre aspettative.

L’accoppiata Fyne Audio e Luxman può essere un ottimo punto di partenza per un ascolto presso un rivenditore: una combinazione di qualità che permette di farsi un’idea concreta del suono, per poi scegliere con calma in base ai propri gusti personali e alle proprie preferenze musicali. Inoltre, essendo entrambi distribuiti in Italia da Tecnofuturo, può essere anche più semplice trovarli in dimostrazione e valutarne la sinergia in modo diretto. Quando si parla di sinergia audio, non si tratta meramente della somma di componenti di alta qualità, ma del modo in cui le caratteristiche elettriche, meccaniche e timbriche di due marchi distinti si fondono per creare un’esperienza d’ascolto superiore alla somma delle parti. In questo panorama, l’accoppiata costituita dai diffusori scozzesi Fyne Audio e dalle elettroniche giapponesi Luxman si è imposta come uno dei riferimenti contemporanei più interessanti per chi cerca un ascolto di alto livello.  Questa unione non è frutto del caso, ma dell’incontro di due brand con percorsi differenti sia per storia che per organizzazione ma che in entrambi i casi portano avanti una filosofia costruttiva e sonora ben definita.

Accoppiata Luxman e Fyne Audio: tanto know how ma percorsi differenti.

L’accoppiata Luxman e Fyne Audio può contare su due team di ricerca e sviluppo di prim’ordine. Abbiamo pertanto deciso di sintetizzare qui di seguito alcuni momenti fondamentali dei due brand.


Fyne Audio meno di 10 anni di attività ma un team di R&D con decenni di esperienza.

Fyne Audio nasce nel 2017 ma non si tratta di una nascita che parte da zero. Come spesso succede in questo settore, il tutto ha avuto inizio grazie ad un team capitanato dal Dottor Paul Mills che ha passato la sua vita a studiare come avvicinarsi sempre di più alla migliore approssimazione della sorgente puntiforme. Quando Paul ha fondato Fyne Audio, aveva già tret’anni di esperienza alle spalle ed ha deciso di imbarcarsi, assieme ad i suoi fedelissimi, in questa nuova avventura, con l’obiettivo di migliorare sempre di più i limiti dei driver a sorgente puntiforme. Il progetto Fyne Audio ha dato massima libertà a Paul ed al suo team  consentendogli di fare sperimentazioni con i materiali più moderni, modellazione computerizzata avanzata e processi produttivi di precisione, come il trattamento criogenico dei crossover, giusto per citarne uno.

La sede di Fyne Audio, situata nei pressi di Glasgow e vicino alle rive di Loch Fyne, è diventata un laboratorio dove l’ esperienza trentennale britannica si è unita con una tecnologia che guarda al futuro, senza però snaturare il DNA timbrico del “dual concentric”.

Per quel che riguarda le tecnologie più importanti del brand scozzese, ossia IsoFlare, BassTrax e FyneFlute qui trovate una esaustiva spiegazione e poco sopra trovate la nostra video intervista al Dottor Paul Mills.

fyne audio e Luxman

Evoluzione del catalogo e posizionamento sul mercato

La rapidità con cui Fyne Audio ha scalato le preferenze degli audiofili è testimoniata dalla vastità e dalla diversità del suo catalogo, tanto che recentemente ci siamo spinti oltre ed abbiamo chiesto allo staff di Fyne Audio di farci una panoramica dettagliata dei loro prodotti.

Se ve lo siete perso, a questo link trovate un articolo chiarificatore su modelli disponibilità e caratteristiche. Fyne Audio è in grado di spaziare dalle serie entry-level alle ammiraglie senza compromessi. Ogni serie non è semplicemente una versione ridotta della superiore, ma un progetto specifico volto a massimizzare il valore in quella fascia di mercato, leggete ad esempio a tal riguardo la nostra recensione delle F501E, un vero e proprio best buy.

fyne audio e Luxman

Luxman: 100 anni e non sentirli

Mentre Fyne Audio rappresenta l’innovazione scozzese, Luxman incarna la tradizione dell’alta fedeltà giapponese. Fondata nel giugno 1925 da T. Hayakawa e K. Yoshikawa, Luxman ha iniziato la sua attività come dipartimento radio della Kinsuido Picture Frame Store di Osaka. L’azienda nacque proprio mentre il Giappone inaugurava le sue prime trasmissioni radiofoniche, posizionandosi immediatamente come una delle aziende più all’avanguardia dell’epoca. Luxman è. sinonimo di un suono che si fonda sul rifiuto del suono artificiale, con una impostazione che predilige la naturalezza. La convinzione degli ingegneri giapponesi è che l’orecchio umano sia estremamente sensibile alla distorsione. Pertanto Luxman è solita correre su due binari paralleli: la correttezza delle misure coniugata con la capacità di trasmettere l’emozione e l’atmosfera dell’evento live. Questo approccio ha fatto si che l’azienda fondata nel lontano 1925 sia arrivata a sviluppare componenti proprietari, in particolare trasformatori di uscita e commutatori, che sono diventati alcuni dei loro cavalli di battaglia. In più di cento anni ne è passata di acqua sotto i ponti.

fyne audio e Luxman

L’azienda di Osaka ha attraversato l’epoca delle valvole, il passaggio al transistor e l’era digitale, mantenendo sempre un’identità ben precisa. Tra le tecnologie più famose di Luxman troviamo ODNF, LIFES e LECUA. Il centro degli amplificatori Luxman è stato il circuito ODNF (Only Distortion Negative Feedback) per diversi anni. Una tecnologia nata per isolare il rumore e ridurre la distorsione del segnale che l’amplificatore porta ai diffusori. Con l’introduzione della serie “Z” e per celebrare il centenario, Luxman ha evoluto questo concetto nel sistema LIFES (Luxman Integrated Feedback Engine System). Nei modelli come l’L-509Z, questo si traduce in una riduzione della distorsione che dovrebbe attestarsi a livelli molto più bassi rispetto alle precedenti implementazioni ODNF, con un miglioramento del rapporto segnale/rumore di circa 3dB.

I potenziometri sono un po’ la croce e delizia di ogni audiofilo. Nel corso degli anni, abbiamo visto appassionati cimentarsi in modifiche dai costi faraonici per fare un upgrade dei potenziometri, in particolare quello del volume ovviamente. Luxman da questo punto di vista utilizza il sistema , che commuta una serie di resistenze fisse di altissima precisione per ogni canale. La versione LECUA-EX è composta da un encoder rotativo accoppiato a un meccanismo che promette che la qualità del segnale non degradi minimamente attraverso i suoi 88 passi di regolazione. Molta attenzione viene anche messa nella realizzazione delle PCB, dei trasformatori e delle varie sezioni di isolamento, specie nelle elettroniche digitali.

Accoppiata Fyne Audio e Luxman: perchè vanno bene insieme

La prima volta che abbiamo ascoltato l’accoppiata è stato ad un Roma Hi-Fidelity di circa due anni fa, dove per l’occasione, erano intervenuti anche Steven Scott e Dave Waters direttamente dalla Scozia. L’unione di questi due brand non è una semplice combinazione di due brand sulla carta estremamente prestigiosi, ma anche un abbinamento tecnicamente vincente. I diffusori Fyne Audio, pur essendo generalmente caratterizzati da buona sensibilità (91-96 dB di sensibilità), presentano driver di grandi dimensioni (fino a 15 pollici) e complessi circuiti di crossover che possono rappresentare un carico induttivo non trascurabile. Luxman progetta amplificatori ad alta corrente con un elevato fattore di smorzamento.

Questo permette all’amplificatore di tenere a bada in un men che non si dica il movimento del woofer, massimizzando l’efficacia del sistema BassTrax. Un amplificatore con meno controllo renderebbe il basso dei Fyne “gonfio” o lento;  Luxman, invece, lo rende teso, veloce e materico o quantomeno questo è quello che abbiamo riscontrato noi. Il driver IsoFlare è un vero e proprio giudice inesorabile di ciò che c’è a monte. Se la sorgente o l’amplificazione sono eccessivamente analitiche o “fredde”, il raffinato tweeter ( realizzati in magnesio o titanio a seconda delle serie) potrebbe non rendere al massimo delle sue possibilità. Luxman, pur restituendo un suono trasparente, conserva nel proprio DNA un pizzico di calore e una dolcezza nella gamma media che in un certo qual senso ci ricordano alcune amplificazioni a valvole del brand degli anni passati.

Probabilmente questo abbinamento, che coniuga la precisione e la trasparenza dei diffusori scozzesi, accompagnata da quel pizzico di calore di casa Luxman, a rendere il suono a portata d’uomo nel senso che riesce ad emozionare, senza stancare o peggio ancora “colorare” il messaggio sonoro in maniera eufonica ed innaturale. Accoppiate realizzabili? Ce ne sono diverse, pensate ad esempio al Luxman L-509Z con le Fyne Audio della serie F o ancora all’accoppiata L-590AXII e Fyne Audio Vintage Classic VIII. Insomma di carne da mettere sul fuoco ce ne è davvero tanta. Ovviamente non mancano le opzioni per le sorgenti, soprattutto quelle digitali, con macchine come i lettori SACD e DAC: la serie D-07X e D-10X o ancora lo streamer di rete Luxman NT-07. Non abbiamo ancora avuto la possibilità di provare i nuovi giradischi del brand nipponico per cui non possiamo esprimerci a riguardo.

Se vi abbiamo incuriositi e vi è venuta voglia di ascoltare, a questo link trovate l’elenco dei rivenditori italiani dei due brand.

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