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Musica e sua riproduzione: che tipo di ascoltatore sei?

Non sono solamente i sistemi di altoparlanti a vantare la possibilità di essere attivi o passivi, anche l’appassionato di Alta Fedeltà può esserlo, si tratta di scegliere se fruire la musica in maniera passiva, ovvero limitandosi a ciò che il sistema è in grado di fornire a livello prestazionale, oppure sfruttare le emozioni che da questa derivano dandosi da fare per correggere, ed eventualmente migliorare, le performances audio in modo maggiormente aderente alle proprie esigenze.

E la differenza non è poca, visto che il coinvolgimento emotivo che ne deriva potrebbe fornire una maggiore soddisfazione in virtù dei migliori risultati raggiunti; ma non è solo l’aspetto tecnico a beneficiarne, anche la parte emotiva ne risente in maniera favorevole.

D’altra parte è noto come vi sia una chiara differenza tra sentire ed ascoltare, un po’ come guardare distrattamente oppure osservare con attenzione, due distinti approcci in grado di evidenziare differenze talvolta eclatanti, quelli che definiamo dettagli – che poi sono proprio quelli che fanno la differenza – caratterizzanti sfumature che non devono essere sottovalutate.


A tale proposito, proprio al fine di cogliere le sfumature più nascoste di un brano musicale, molti preferiscono l’ascolto in cuffia, ritenuto più idoneo ed intimo per meglio concentrarsi “ascoltando” quel di più che tale approccio parrebbe in grado di garantire.

Ne abbiamo parlato più volte, l’Alta Fedeltà è una coinvolgente passione che miscela arte e tecnica in egual misura, due aspetti che non possono essere separati – almeno non dovrebbero – essendo il loro percorso letteralmente parallelo, ma a dispetto della regola geometrica che vuole che due rette parallele mai si incontrino, nel caso dell’Alta Fedeltà tale congiuntura è invece più che benvenuta.

Al pari del pathos generato da un intrigante opera cinematografica – probabilmente l’esempio più calzante del coinvolgimento emotivo – l’ascolto di un opera musicale può essere avvicinato in modi assai differenti: un distratto ascolto oppure, il che giustifica anche la spesa sostenuta per l’acquisto di un prestante sistema audio, un ascolto concentrato, esattamente sintonizzato su quelli che sono gli aspetti caratterizzanti del messaggio musicale.

Solo in questo modo sarà possibile assorbire ciò che l’artista intende comunicare mediante il suo lavoro, un impegno che qualunque ascoltatore consapevole conosce bene, anzi, è esattamente questo che l’appassionato mette in atto durante l’ascolto, un’intenzionale ed affatto casuale attenzione verso quelle che sono le nuances espresse dagli artisti durante l’esecuzione.

Strumenti diversi possono essere meglio identificati timbricamente mediante un attento ascolto

 

Così facendo riusciremo a cogliere tutte o quasi le sfumature timbriche derivanti dal sapiente utilizzo di un determinato strumento, qualcosa che un ascolto distratto non sarebbe in grado di fornire, un aspetto questo che non ben trattato può far perdere molto del contenuto artistico e del messaggio insito nell’opera musicale.

Ben venga quindi un ascolto emotivamente attivo, se non altro per stimolare le nostre emozioni in modo benefico piuttosto che costringere i nostri già vituperati sensi a subire un suono poco piacevole; in questo ovviamente rientra il costruire il proprio sistema come meglio si crede – sempre interpretando quest’affermazione nel giusto senso! – anche scegliendo cavi ed accessori (croce e delizia di qualunque appassionato) con l’intenzione di raggiungere il risultato desiderato.

Logicamente, visto che su queste pagine trattiamo di Alta Fedeltà, a questo concorre la qualità esprimibile dal sistema audio di cui si è in possesso, che ben sapete essere necessario mezzo di riproduzione in grado di elargire emozioni positive soprattutto laddove la prestazione sia di livello elevato.

In barba alle numerose e ridicole immagini postate da presunti appassionati raffiguranti costosi sistemi letteralmente stipati in un ambiente non idoneo – oggettivamente brutte da vedere ed assai poco sensibili all’arredo (alla faccia del WAF) – la realtà dimostra che non è affatto necessario disporre di qualcosa di esclusivo, ingombrante e costoso, basta scegliere con attenzione nel rispetto di quelle che sono le regole base di questa passione – evitando esagerazioni in primis –  per ottenere risultati di tutto rispetto.

Come spesso evidenziato tramite numerosi articoli divulgativi e test da noi pubblicati, è al momento possibile acquistare piccoli sistemi dalle prestazioni molto interessanti – qui potete leggere qualcosa in merito a puro titolo d’esempio – oggetti che “vissuti” nel giusto senso consentono di assorbire quelle good vibrations che possono affrancarci dallo stress quotidiano liberando la nostra mente da pesanti pensieri che troppo spesso ci fanno compagnia.

Come al solito, ottimi ascolti!!!

 

 

 

 

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