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Pulizia vinili: basta poco per avere cura dei propri dischi

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Pulire perfettamente i vostri vinili spendendo poco? Tutti possono farlo e qui vi spieghiamo come seguendo cinque semplici passi

Nonostante siano amati, venerati e utilizzati ancora oggi da grandi e piccini (più o meno), i dischi in vinile sono supporti fisici che hanno una spiccata propensione ad attirare polvere e sporcizia. Se li consumate con avidità da mattina a sera per settimane intere, i vinili, anche se nuovi e immacolati, possono iniziare a mostrare un’usura preoccupante più rapidamente del previsto tra impronte digitali, polvere, elettricità statica e graffi.

Difetti fisici che, una volta messo il disco sul piatto del giradischi, creano rumori indesiderati su quello che dovrebbe essere il formato preferito dagli audiofili. Gli stessi crepitii tipici della fruizione dei vinili, una volta così accattivanti e pieni di fascino, possono facilmente diventare insopportabili. Per evitare che i nostri vinili facciano una brutta fine molto prima del previsto, ecco cinque passaggi alla portata di tutti su come pulire i dischi e vivere felici e contenti.

Prima però di passare alla pratica, tenete conto che se vi apprestate a pulire un vinile particolarmente sporco o ammuffito (magari lo avete trovato in un baule in cantina dopo anni e anni che lo cercavate), è consigliabile lavarlo con acqua calda e sapone e lasciarlo asciugare prima di intervenire con questi cinque passaggi.

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Rimuovere la polvere e l’elettricità statica con una spazzola per dischi

Rimuovere polvere e elettricità statica prima di utilizzare una soluzione liquida vi semplificherà non poco la vita. Utilizzando una spazzola per dischi (ce ne sono in commercio di ogni tipo e prezzo, ma già questa va benissimo), dovete eseguire passaggi lunghi e delicati per assicurarvi di rimuovere la polvere senza danneggiare la superficie del vinile.

Controllare attentamente la superficie del vinile alla ricerca di difetti visibili

Mettendovi sotto una fonte di luce, osservate attentamente la superficie del vinile per rilevare eventuali scolorimenti, macchie e impronte digitali. Queste aree del disco più problematiche avranno bisogno di una particolare attenzione per essere “restaurate”, ma potrebbe capitare che sia l’intero disco a presentare questi difetti dovuti al tempo e all’usura.

Usare una soluzione detergente per le aree più rovinate

Dopo aver identificato le sezioni del disco che richiedono una pulizia intensiva, applicatevi sopra una soluzione detergente. Oltre a non esagerare con la quantità di soluzione da applicare, fate attenzione a non toccare l’etichetta centrale del disco con liquidi di qualsiasi tipo, poiché ciò può causare l’allentamento della resina epossidica e lo scolorimento dell’etichetta stessa.

Non che la riproduzione ne risenta, ma se siete collezionisti non è proprio il massimo avere un vinile con un’etichetta scolorita o rovinata. Nello scegliere il detergente giusto, avete solo l’imbarazzo della scelta, ma noi ci siamo trovati molto bene con il Vinyl Clear Premium Quality Professional Record Cleaning Fluid (circa 25 euro per due confezioni da 250ml l’una), mentre se vi sentite particolarmente ingegnosi potete seguire questa guida a opera della Library Of Congress americana, ente che tra l’altro custodisce una delle più grandi collezioni di vinili al mondo.

Pulire con movimenti circolari

Una volta che avete applicato la soluzione detergente sulla superficie del disco, prendete un panno in microfibra e applicate una leggera pressione con movimenti circolari. Questo aiuterà a eliminare le imperfezioni. Anche in questo caso fate attenzione a non toccare con il panno l’etichetta del vinile, che potrebbe danneggiarsi a seconda della soluzione detergente che state utilizzando.

Conservare correttamente i dischi in vinile

Assicuratevi che i vostri dischi abbiano una custodia e vengano maneggiati correttamente dai bordi o dall’etichetta. A tal proposito, qui potete trovare alcuni utili consigli su come conservare i dischi in vinile.

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Nel caso poi siate dei grandi collezionisti o super appassionati amanti di continui scambi e compravendite di vinili, potrebbe tornare utile una macchina per la pulizia dei dischi in vinile come quella di Okki Nokki o di Pro-Ject, mentre se volete spendere molto meno anche il più economico vinyl cleaner di Knosti non è affatto male. Queste macchine hanno il pregio di ridurre significativamente il tempo necessario per pulire ogni disco e sta al vostro grado di collezionismo/passione (e ovviamente al numero di dischi che avete) decidere quanto investire in prodotti simili.

Chiudiamo questa breve guida con due cose da non fare assolutamente nella pulizia dei vinili. Non usate uno spazzolino da denti anche se ha le setole molto morbide. Le setole non riescono a rimuovere bene la polvere dalle tracce del vinile e spesso possono addirittura sporcare il disco perché trattengono la polvere. Non usate infine un panno di lana, che se strofinato sul vinile produce elettricità statica. Se il vinile si carica di elettroni negativi, inizia ad attirare la polvere presente nell’aria, si sporca e quindi vanifica tutti gli sforzi che avete fatto nel pulirlo.

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