UNIVERSALGRANDE CINEMA 4K
AF Focus Featured home Mobile Notizie Tendenze

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

Dopo aver spiegato cos’è il vlogging e quali doti deve avere una camera digitale entriamo nel dettaglio di alcuni dei modelli più interessanti a mercato

Il vlogging con lo smartphone è sempre possibile e in caso di necessità è lo strumento di ripresa che ci si ritrova più facilmente tra le mani. A meno di non disporre di apparati perlopiù alto di gamma con molteplici impostazioni tecniche, non ultima la modalità RAW, la scelta più ovvia resta la fotocamera digitale. Concepita unicamente per scattare foto e realizzare video ha dalla sua grande versatilità rispetto alla quale anche un cellulare avanzato può fare ben poco, se non avvicinarsi ad alcune performance da DSLR. Link alla prima parte dello speciale vlogging.

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

Se non si bada troppo a sensori di ultima generazione e più recenti ritrovati nella gestione / elaborazione del segnale video tra le camere vlogging ancora interessanti specie per il prezzo c’è la Panasonic Lumix G7H. La prima serie è fuori produzione e quindi acquistabile usata attorno ai 300 euro, indicata per chi volesse mettersi alla prova senza investire troppo o preoccuparsi di un uso maldestro.

Camera mirrorless con sensore Micro Quattro Terzi (2.0x) da 16 Megapixel, sensibilità ISO che con estensione misura 160 – 25.600 ISO. Video 4K / 30 fps mentre si sale a 60 fps a risoluzione 2K, compatibile con la gamma obiettivi Micro Quattro Terzi. Schermo inclinabile 180° gradi (dimensioni 3” pollici e un milione di punti), mirino OLED da 2,3 milioni di punti, ingresso esterno per microfono ma non c’è quello cuffie. Quanto alla stabilizzazione immagine c’è solo quella dell’obiettivo mentre manca l’integrata. Batteria da 1200 mAh / 8,7 Wh che scema troppo velocemente girando video, per cui occorre averne almeno una di scorta. Supporto memorie veloci UHS-II e compatibilità Wi-Fi. Per ulteriori informazioni: link alla pagina Panasonic per Lumix G7H.

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

In ambito full frame c’è la Sony A7 III, dove tra i punti fermi c’è il sensore full frame con stabilizzazione integrata dell’immagine. Puntando a una risoluzione superiore al 2K in questo caso il sensore da 24 Megapixel offre una eccellente resa per video UHD. Grande vantaggio la possibilità di lavorare con profilo colore S-Log per elaborare al meglio la colorimetria in post-produzione. Dotata di ingresso ausiliario per il microfono, doppio slot per schede SD. Pesa 650 grammi e ha dimensioni 127 x 96 x 74 mm, quindi ingombro relativo e peso di 150 gr superiore alla Sony 6600. Il sensore full-frame viene in aiuto specie quando la luce ambiente è limitata.

Le riprese 4K non vanno oltre i 30p mentre in 2K ci sono grandi possibilità per lo slow-motion grazie alla scelta 60p / 120p. Dotata di Wi-Fi resta l’incognita di ciò che si sta riprendendo dato che lo schermo ha limiti nel posizionamento, oltre che di bassa risoluzione e carica molta grana con poca luce. Sulla resa complessiva pesa il limite degli “hot pixels” (puntini di colore rosso, bianco, blu, giallo e verde) che compaiono negli scatti con lunga esposizione, alzando gli ISO e legato a limiti di raffreddamento. Nel complesso le performance per il vlogging restano di eccellente livello, così come impegnativo il prezzo suggerito al pubblico di 2.300 euro. Per ulteriori informazioni: link alla pagina Sony per A7 III. Link diretto alla pagina Amazon.

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

La Canon G7 X Mark II è un’interessante proposta per il vlogging, specie per chi ama disporre d’ingombro e peso minimi e al contempo di uno strumento affidabile e adatto al viaggio. Il peso di 320 grammi e le dimensioni 106 x 61 x 42 mm sono strategiche ma proprio in virtù di tali numeri si è scesi ad alcuni compromessi. Manca il mirino, lo schermo ha una articolazione limitata e quel che è peggio non si dispone di ingresso ausiliario per microfono esterno. Sempre riguardo lo schermo si può usare il touchscreen per spostare agilmente il fuoco da una parte all’altra dell’inquadratura durante la registrazione.

Connessione Wi-Fi, sensore da 1″ (2.7x), risoluzione 20 Megapixel e sensibilità ISO 125 – 25.600, controllo manuale e scatto anche RAW con supporto 14 bit. Obiettivo 8.8 – 36.8 mm f/1.8 – 2.8 equivalente di un 24-100 mm, inferiore distanza focale che favorisce i diaframmi aperti. Solido grip in gomma frontale, accensione rapida, migliore gestione della durata della batteria superiore del 25% rispetto al modello precedente. Per il vlogger c’è la funzionalità time-lapse integrata, senza necessità di aiuti esterni. Il time-lapse è una tecnica che deriva dal mondo cinema in cui ogni fotogramma incluso nel video è catturato in un lasso di tempo più lungo di quello in cui viene visualizzato. Filmati solo Full HD 1920 x 1080 ma con cadenza frame anche 60p. Il prezzo attualmente è poco sotto le 500 euro. Per ulteriori informazioni: link alla pagina Canon per G7 X Mark II. Link diretto alla pagina Amazon.

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

Sul podio tra le migliori proposte c’è la Sony A6600, le cui caratteristiche degne di merito sono tante tra cui l’autofocus, il limitato ingombro e la resa d’insieme per gli scatti singoli tanto per i video. Punta di diamante del dispositivo la messa a fuoco automatica basata sull’intelligenza artificiale di Sony, ovvero il Real-Time Eye AF. Poter giostrare al meglio la creazione di un vlog abbandonando totalmente la preoccupazione dello sfocato non è da tutti, ma nel caso della Sony A6600 è un traguardo raggiunto specie quando la necessità è di avere costanza per volto e occhi. ISO nativa 10 – 32.000 ed espansione a 102.400, 425 zone a rilevazione di fase e contrasto per l’autofocus.

Il sistema di stabilizzazione a cinque assi non si fa prendere in contropiede anche quando ci si trova in movimento. A disposizione terminali esterni per microfono e cuffie. Sensore CMOS Exmor da 24,2 Megapixel, sensore stabilizzato con dispositivo IBIS (in-body image stabilization), Steady-Shot, mirino OLED da 2,36 milioni di pixel, schermo OLED da 3,69 milioni di pixel. Non tutto però è perfetto dato che a risoluzione video 4K si viaggia al massimo a 30p e (4:2:2) 8 bit, inoltre se il soggetto o la camera muovono troppo velocemente si potrebbero innescare alcune distorsioni dell’immagine. Se come detto nella prima parte di questo speciale ci si facesse bastare il 2K allora la velocità di ripresa salirebbe fino a 60p. Peso 503 grammi e dimensioni 120 x 67 x 69 mm la rendono una camera vlogging molto appetibile, penalizzata dal prezzo suggerito al pubblico 1.600 euro. Per ulteriori informazioni: link alla pagina Sony A6600. Link diretto alla pagina Amazon.

Speciale fotocamere per vlogging – Seconda parte

Ultima certo non in ordine d’importanza per il vlogging c’è la DJI Osmo Pocket, camera con gimbal. Tra i dispositivi presentati questo è l’unico con una vera e propria inclinazione alla realizzazione di video e strumento pressoché indispensabile per il vlogger. Sensore tipo 1/2,3″, 12 Megapixel, solo 116 grammi e dimensioni 121,9 × 36,9 × 28,6 mm (l x a x p), ottica FOV 80° F2.0, monitor LCD da 1″ pollice. La sensibilità 100 – 3200 ISO è molto buona ma tende a essere rumorosa con luce mediamente critica, oltre al fatto che non è impermeabile ma esiste apposita custodia che la rende tale, sviluppata dalla stessa azienda asiatica e resistente fino a 60 metri di profondità. Il prezzo attuale si aggira sui 320 euro.

Scheda di memoria microSD con capacità massima 256 GB, la batteria da 875 mAh consente un’autonomia di circa 140′ minuti filmando in 4K. Presenti connettori Apple Lightning e USB-C da sfruttare per connettere lo smartphone: tramite supporto aumentano le potenzialità a livello schermo e interazione con l’app proprietaria. Sfruttando la connessione USB-C è possibile chiamare in gioco l’adattatore per microfono esterno. Flusso dati video massimo 4K / 60p (solo SDR), mentre in 2K Full HD il top è 120p. Se l’autonomia della batteria dovesse preoccupare tra gli optional più interessanti c’è un charging case per la protezione durante il trasporto e contemporanea ricarica, con tanto di doppio slot per microSD. Per ulteriori informazioni: link alla pagina per DJI Osmo Pocket. Link diretto alla pagina Amazon.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI

acconsento al trattamento dei dati presenti nel form di contatto

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.


 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest