IDUN Audio ha ottenuto un importante brevetto negli Stati Uniti per la sua tecnologia di audio spaziale dinamico a bassa latenza, che potrebbe rappresentare una svolta per cuffie, gaming, AR/VR e comunicazioni immersive
L’azienda danese IDUN Audio ha annunciato di aver ottenuto un importante brevetto statunitense (US2023-0403528 A1) per la sua tecnologia di audio spaziale dinamico in tempo reale basata su HRTF. Con questo termine (Head-Related Transfer Function), si intende il modello matematico che descrive come le onde sonore vengono modificate dalla forma della testa, delle orecchie e del busto prima di raggiungere il timpano, ovvero il modo in cui il nostro cervello capisce da dove arriva un suono nello spazio (davanti, dietro, sopra, sotto).
Si tratta di un traguardo significativo che riconosce gli sforzi compiuti dall’azienda dal 2018, anno della sua fondazione, per perfezionare un motore di rendering binaurale capace di portare l’esperienza sonora a un livello mai raggiunto prima. La tecnologia alla base di questo brevetto è già stata integrata in piattaforme e chip di aziende leader come Qualcomm, Airoha e BES Technic e rappresenta un passo decisivo per il futuro dell’audio personale su cuffie ed auricolari.
Un’eredità danese nell’audio spaziale
La Danimarca ha una lunga tradizione nella ricerca sull’audio binaurale e nello sviluppo di tecniche per la riproduzione spaziale, che nel corso degli anni hanno interessato non solo cuffie ed auricolari, ma anche gli apparecchi acustici. Aziende storiche come Bang & Olufsen e Oticon hanno depositato brevetti in questo settore, esplorando algoritmi di rendering spaziale e l’uso del tracciamento della testa. Tuttavia, per decenni, queste tecnologie non sono riuscite a diffondersi nei prodotti di massa a causa di limiti tecnici legati alla potenza di calcolo disponibile sui dispositivi di ascolto, che comportava inevitabili problemi di latenza.

Il fondatore e CEO di IDUN Audio, Pauli Minnaar, ha preso parte a quel percorso di ricerca prima di concentrare tutti i propri sforzi nello sviluppo di una soluzione software avanzata capace di superare i vincoli storici del settore.
Il cuore del brevetto
Il brevetto, dal titolo A method and system for real-time implementation of time-varying head-related transfer functions, descrive un metodo che permette di simulare in tempo reale più sorgenti sonore mobili o statiche intorno a un ascoltatore, con un uso estremamente ridotto di potenza di calcolo. Il sistema si distingue perché utilizza un solo set di filtri fissi per simulare tutte le sorgenti sonore, garantendo al contempo un’ottima risoluzione spaziale. Questo approccio rende possibile il supporto ai movimenti della testa dell’ascoltatore e delle sorgenti stesse, senza dover ricorrere a complesse HRTF individualizzate.
In altre parole, l’innovazione consente una riproduzione immersiva e dinamica con bassissima latenza, adatta a scenari che vanno dal gaming alla realtà aumentata e virtuale, fino alle applicazioni di telepresenza e benessere digitale.
Un cambio di paradigma per l’audio immersivo
Secondo Minnaar, questo brevetto non rappresenta soltanto un traguardo tecnico, ma anche un punto di svolta commerciale: “Con latenza ultra-ridotta e tracciamento preciso della testa, la nostra soluzione stabilisce un nuovo standard per l’audio immersivo. È un passo avanti non solo per IDUN Audio, ma anche per l’intera industria globale delle cuffie”.

L’impatto pratico è notevole. Il motore audio spaziale di IDUN è infatti progettato per funzionare direttamente all’interno delle cuffie, evitando così i ritardi tipici delle elaborazioni effettuate da smartphone o computer e superando uno dei principali limiti della trasmissione Bluetooth. La rapidità nel tracciamento della testa consente infatti di localizzare con estrema precisione le fonti sonore, aumentando il senso di realismo.
La piattaforma Dynamic Spatial Audio (DSA) di IDUN permette di simulare ambienti virtuali interattivi, riproducendo più sorgenti sonore in spazi di qualsiasi dimensione, da una piccola stanza a una grande sala da concerto. Essendo una soluzione software embedded, è compatibile con tutti i dispositivi (smartphone, PC, Mac, TV e console).
Le applicazioni sono molteplici. Migliorare l’ascolto musicale con cuffie e auricolari wireless, rendere più realistico il surround nei videogiochi o nei film e facilitare la comprensione nelle videoconferenze con più interlocutori. In quest’ultimo caso, percepire le voci da direzioni diverse rende la conversazione più naturale e meno faticosa da seguire, riducendo l’affaticamento cognitivo dopo lunghe sessioni di ascolto.
Il riconoscimento da parte dell’ufficio brevetti statunitense non è soltanto una conferma degli anni di ricerca e sviluppo impiegati dall’azienda danese, ma anche un biglietto da visita che apre la strada a partnership OEM e a licenze su scala mondiale. L’adozione della tecnologia IDUN, già in corso presso grandi player del settore, è quindi destinata ad accelerare e potrebbe davvero rappresentare una svolta importante per il futuro dell’audio immersivo.
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