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Diffusore ultra hi-end Autobiography: l’apice dell’ingegneria acustica di Wilson Audio

wilson audio autobiography

Il Wilson Audio Autobiography è un colossale diffusore a cinque vie dove ingegneria, materiali proprietari e precisione temporale convergono in un’opera acustica senza compromessi

L’approccio alla progettazione di un diffusore acustico di riferimento solitamente segue una linea retta tracciata tra fisica e misurazioni, ma nel caso del Wilson Audio Autobiography appena annunciato siamo di fronte a qualcosa di più. Questo sistema ultra hi-end, di cui non conosciamo ancora il prezzo in euro (negli USA è venduto a 788.000 dollari la coppia), si configura infatti quasi come un racconto artigianale scolpito in oltre mezzo secolo di sperimentazione e devozione (Wilson Audio nasce infatti nel 1974).

Lo si capisce anche dalle parole usate dal CEO dell’azienda Daryl C. Wilson, che in sede di presentazione ha descritto questo progetto come un’evoluzione non solo aziendale ma anche personale (e il nome scelto non è quindi un caso).

L’Autobiography è un diffusore da pavimento a cinque vie a dir poco colossale (oltre due metri di altezza e 372 Kg di peso) configurato in un array M(MTM)M, dove ogni singolo trasduttore debutta per la prima volta come parte di un’architettura acustica unificata. Una volontà di coerenza assoluta, dove il dialogo tra le diverse frequenze viene gestito da driver concepiti specificamente per lavorare in simbiosi all’interno di questo specifico telaio.


Partendo dalle alte frequenze, Wilson Audio si è affidata a un tweeter CSLS (Convergent Synergy Laser Sintered), che rappresenta la frontiera più avanzata della tecnologia a sinergia convergente del brand americano. L’innovazione principale risiede nella camera d’onda posteriore completamente riprogettata, capace di migliorare drasticamente la dissipazione dell’energia e ridurre le riflessioni interne. Il risultato promesso è un abbassamento del rumore di fondo che permette alle informazioni micro-dinamiche di emergere senza le asprezze o le esagerazioni che spesso affliggono i componenti ad alta risoluzione.

Per garantire una transizione fluida tra le alte frequenze e il corpo dei medi, Wilson Audio ha introdotto due driver midrange da 2 pollici (Midband Integration Drivers o MID) posizionandoli sopra e sotto il tweeter. Questi agiscono come una specie di ponte sonoro, colmando il divario tra la velocità del tweeter e la presentazione materica dei driver più grandi, garantendo una dispersione simmetrica in una regione dello spettro sonoro dove l’udito umano è particolarmente sensibile.

Salendo e scendendo lungo l’asse verticale dell’array, incontriamo i due midrange PentaMag da 7 pollici, che evolvono la precedente piattaforma QuadraMag attraverso l’impiego di cinque magneti in AlNiCo (Alluminio, Nichel, Cobalto). Questa configurazione magnetica è stata ottimizzata per produrre una forza motrice superiore e una stabilità di flusso migliorata sotto carico dinamico, garantendo una linearità che evita congestioni o sforzi anche nei passaggi orchestrali più complessi.

Passando alla gamma bassa, Wilson Audio ha optato per un woofer da 12 pollici e uno da 15 pollici, dei quali però non conosciamo i dettagli (sappiamo solo che si scende fino a 18 Hz).

La profondità spaziale e il recupero delle informazioni ambientali sono invece potenziati da un tweeter a emissione posteriore, costruito con un diaframma a spessore variabile in fibra di carbonio unidirezionale di grado aerospaziale. Questo componente è uno strumento di precisione con un range operativo da 6 kHz a 22 kHz e un controllo di attenuazione integrato che permette di modulare l’intervento da 0 a -40 dB per adattarsi perfettamente all’acustica della stanza.

La gestione dell’energia meccanica all’interno del cabinet è una sfida che Wilson Audio ha affrontato attraverso una combinazione sofisticata di materiali compositi proprietari. L’Autobiography utilizza infatti diverse versioni di resine fenoliche ad alta densità, note come H-Material, V-Material e X-Material, ciascuna scelta per una funzione specifica piuttosto che per ragioni estetiche.

L’H-Material è impiegato principalmente nei baffle dei moduli superiori per le sue proprietà organiche di interazione con l’alluminio lavorato, mentre il V-Material è il fulcro del controllo delle vibrazioni, essendo posizionato in ogni interfaccia tra i moduli e alla base dei woofer per massimizzare l’efficacia delle punte smorzanti Acoustic Diodes, che fungono da vero e proprio dissipatore di vibrazioni isolando il crossover e le superfici di contatto dei piedini di allineamento.

L’X-Material viene invece sfruttato per la sua estrema rigidità, specialmente dietro i cestelli dei woofer, dove il design della Autobiography preserva lo spessore totale del materiale per migliorare l’accoppiamento e la precisione delle basse frequenze. Un aspetto cruciale per ottenere una riproduzione realistica è l’allineamento temporale, che in questo nuovo modello raggiunge livelli di precisione superiori persino ai sistemi WAMM Master Chronosonic e Chronosonic XVX.

Grazie a un sistema di slitte regolabili tramite una manopola a camma rotante, i moduli midrange PentaMag superiori e inferiori possono essere spostati con estrema facilità e precisione millimetrica. Anche il telaio a mezzaluna dell’array MTM è dotato di scale di riferimento calibrate, permettendo all’installatore o all’utente esperto di sincronizzare perfettamente l’arrivo del suono al punto di ascolto. Questa attenzione maniacale al dominio del tempo è ciò che permette di dissolvere i confini meccanici dei driver, lasciando che l’ascoltatore percepisca solo il flusso musicale continuo e naturale.

La versatilità nell’integrazione ambientale è ulteriormente garantita da un sistema di porte reflex configurabile rapidamente e senza l’ausilio di attrezzi. Attraverso l’uso di pulsanti a sgancio rapido, è possibile modificare la disposizione del condotto tra emissione anteriore e posteriore, influenzando in modo misurabile la risposta in frequenza nella stanza. In configurazione anteriore, si osserva una riduzione dell’output tra 10 Hz e 75 Hz di circa 1-1,5 dB, a favore di un incremento tra 75 Hz e 130 Hz, mentre la configurazione posteriore offre l’esatto opposto.

Questo permette di gestire le interazioni con le pareti della stanza in modo chirurgico, adattando il corpo delle basse frequenze alle preferenze personali o ai limiti architettonici dello spazio d’ascolto.

Ogni dettaglio, dalle viti in acciaio inossidabile alle finiture personalizzate in alluminio realizzate in collaborazione con officine locali, riflette inoltre un’attenzione al dettaglio che eleva il prodotto a qualcosa di molto simile a un’opera d’arte funzionale. Infine, la vasta gamma di opzioni WilsonGloss, che include colori standard come il Galaxy Gray e opzioni premium ispirate alla natura o ai metalli preziosi, garantisce che ogni coppia di Autobiography sia un pezzo unico, riflettendo il gusto estetico oltre che le esigenze acustiche del proprietario.

I prodotti Wilson Audio sono distribuiti in Italia da Audio Natali.

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