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Fujifilm X-T4: sotto il vestito tutto

Fujifilm X-T4: sotto il vestito tutto

La Fujifilm X-T4 vede l’arrivo di molte novità tra cui un avanzato stabilizzatore in macchina e l’aggiunta di funzioni per migliorare l’arte dello scatto

Erede dall X-T3, la Fujifilm X-T4 e ultima fotocamera mirrorless è stata annunciata pochi giorni or sono. L’impressione resta quella della X-T3 ma sotto il vestito le differenze non mancano, come avremo modo di vedere all’interno di questo speciale sembra molto simile all’X-T3 introdotta nel 2018 ma Fujifilm ha evoluto l’hardware rendendo questo apparato di punta e quarta generazione un must per molti di coloro che hanno amato il precedente. Anzitutto l’IBIS (In Body Image Stabilizer), ovvero la stabilizzazione dell’immagine nel corpo macchina. Seconda fotocamera di Fujifilm dotata di IBIS favorisce la cattura di immagini maggiormente nitide a bassa velocità dell’otturatore, un risultato tecnico poi non così scontato. Non occorre decidere la velocità dell’otturatore o la sensibilità ISO per compensare eventuali tremolii.

Coloro che gireranno video con la X-T4 trarranno grande beneficio dalla stabilizzazione volta a offrire un risultato ancor più performante. Di fatto l’IBIS aumenta le potenzialità di sfruttamento di obiettivi Fujifilm come i 35 mm f / 1.4 e 56 mm f / 1.2, qualitativamente superiori ma incapaci di offrire la medesima stabilizzazione ottica come nel caso degli zoom dell’azienda. Diverso approccio con passaggio ai magneti rispetto alle molle e miglioramento del sistema IBIS (il che ha portato a posizionare affiancati e non più sfalsati i due slot per schede SD UHS-II), ridotto nelle dimensioni e quindi anche più leggero presente nell’X-H1 ha consentito di restare nei paraggi delle dimensioni dell’X-T3. 18 dei 29 obiettivi hanno innesto a X con stabilizzazione pari a 6.5 stop, mentre sono almeno 5 stop per i rimanenti. C’è sempre l’opportunità di attivare la stabilizzazione digitale ma in questo caso c’è un crop dell’immagine pari al 10% della stessa.

Novità per il display LCD touchscreen posteriore a risoluzione da 1,62 milioni di punti e finalmente offre la possibilità di ribaltarsi mostrando l’inquadratura quando ci si trova di fronte all’apparato. Tale schermo LCD si spegne quando riposto nella posizione contro il corpo macchina, l’estrazione dello stesso con fuoriuscita laterale potrebbe per contro renderne l’utilizzo meno pratico aumentando il rischio che possa urtare qualcosa o qualcuno. L’X-T4 offre un’ottima capacità di registrazione e filmare clip 4K fino a 60 fps con un bitrate massimo di 400 Mbps, stoccaggio direttamente nella scheda SD di materiale F-Log a 10 bit. Tra le novità anche la modalità super ralenty a 240 fps che però fa scendere la risoluzione a 1080 linee progressive. Il Movie Mode è posizionato su una delle ghiere dell’X-T4 separando le selezioni a seconda che la necessità sia per scatti fissi o video, alternando tra i due senza rischio di confusione.

Dimensioni e resa del mirino elettronico ulteriormente migliorate con cambio di modalità in condizioni di scarsa illuminazione per ridurre il contrasto aumentando il guadagno. Priorità nella risoluzione e priorità nella frequenza dei fotogrammi possono portare fino a recepire 100 frame al secondo favorendo la percezione di quanto accade di fronte alla camera, senza che questo abbia in qualche modo a influire sul risultato di scatto o ripresa. L’otturatore meccanico dell’X-T4 è stato nuovamente ingegnerizzato per essere più silenzioso e con una longevità pari a trecentomila scatti, inoltre il pulsante Q spostato vicino alla parte superiore della fotocamera. La ricerca di spazio ha portato a eliminare il jack audio da 3,5 mm per le cuffie obbligando a utilizzare specifico adattatore USB-C / jack 3,5 mm incluso nella confezione.

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Palestra per ingegneri anche in ambito autofocus dove nuovi algoritmi proprietari di Fujifilm consentono più precisione nel tracciamento del viso e dei particolari. Anche lo scatto continuo viaggia ora fino a un massimo di 15 frame al secondo che diventano 30 fps con l’otturatore elettronico. Sensore CMOS X-Trans 4 da 26,1 Megapixel e X Processor 4, messa a fuoco automatica a rilevamento di fase a 425 punti. Più immediata anche la scelta dell’HDR presente sull’apposita ghiera oltre alla nuova funzione cinema-like con elevato contrasto e contemporanea desaturazione colore denominata Bleached Bypass.

Come per il passato la Fujifilm X-T4 sarà venduta in modo indipendente (per $ 1.699) oppure con associato l’obiettivo tutto fare 18-55mm ($ 2.099) di Fujifilm o l’obiettivo 16-80mm ($ 2.199). La fotocamera viene fornita con una nuova batteria che ha autonomia fino a cinquecento scatti in modalità normale o seicento in risparmio energetico. Restando in ambito energia la X-T4 cambia registro anche per la batteria che diventa incompatibile col passato. Cambio anche per il caricabatterie e compatibilità alla ricarica rapida USB-PD mentre ricordiamo che un altro caricabatterie per doppia batteria sarà opzionale.

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La Fujifilm X-T4 è certamente un apparato alto di gamma nell’ambito consumer con parecchi numeri e novità rispetto al passato, differenze che qui di seguito andiamo a enunciare rispetto alla X-T3, che resterà comunque disponibile a mercato a un prezzo inferiore. Cominciamo da cosa X-T3 e X-T4 hanno in comune:

Sensore CMOS da 26.1MP APS-C X-Trans IV BSI
X-Processor 4 image engine
ISO 160 to 12800, pull 80 e push 51200
4K Video recording fino a 60p, F-Log, HLG
Fino a 30fps di burst shooting con electronic shutter
1/8000s (mechanical shutter) e 1/32000s (electronic shutter)
Min. shutter speed 15 minute (T mode)
EVF con 3.68M dots e 100 fps refresh rate
Impermeabilizzazione
Due slot SD Card (entrambi UHS-II)
Compatibilità Wi-Fi e Bluetooth
Porta USB-C per la carica batteria e alimentazione

E proseguiamo quindi col segnalare le differenze più significative per una migliore scelta sul campo tra le due

1. Stabilizzazione dell’immagine

Stabilizzazione dell’immagine a cinque assi, ovvero uno degli upgrade più interessanti e importanti di questa famiglia Fujifilm. Prima della X-T4 solo la X-H1 disponeva di stabilizzazione, peraltro con diverso ingombro per la necessità stessa di uno spazio necessario per l’unità di spostamento del sensore. Con la X-T4 un salto di qualità e riduzione sensibile delle dimensioni del 30% e 20% in meno per il peso in virtù del nuovo meccanismo a forza magnetica, nuovo sensore giroscopico con miglioramento anche di ottovolte rispetto alla X-H1. L’X-T3 per contro non dispone di alcun tipo di stabilizzazione per cui occorre fare affidamento sugli obiettivi con OIS.

2. Batteria

Cambio di registro anche per la batteria, passaggio di testimone dalle precedenti NP-W126 e la NP-W126S di poco superiore quanto a prestazioni benché un gradino sotto la concorrenza più immediata delle mirrorless. La nuova batteria dell’X-T4, codice NP-W235, ha un amperaggio superiore ai 2350 mAh, ovvero poco sotto il doppio della NP-W126S da 1260mAh. Tale nuovo battery pack a piena carica consente fino a 500 scatti.

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3. Pulsanti e funzioni

Qualche pulsante e funzione hanno cambiato posizione e hanno diversa dimensione, anche l’impugnatura è relativamente più grande Le dimensioni della X-T4 sono lievemente più grandi, sebbene l’unità di stabilizzazione sia più piccola dell’X-H1, è stato necessario trovare ulteriore spazio rispetto all’X-T3, con non sostanziali differenze con l’X-T4:

X-T4 – 134,6 x 92,8 x 63,8 mm, 607 gr.
X-T3 – 132,5 x 92,8 x 58,8 mm, 539 gr.

4. LCD Monitor

Per l’LCD Monitor il meccanismo di inclinazione della X-T3 (da 1,04 M) è a tre vie con possibilità basculante o di orientamento a 70° muovendo in verticale mentre il monitor X-T4 (da 1,62 M) ha un meccanismo multi-angolo più flessibile offrendo maggiori possibilità come la rotazione di 180˚ sul lato. Entrambi sono touchscreen per impartire svariati comandi e settare le varie funzioni.

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5. Shutter unit e shooting continuo

Teoricamente l’otturatore della X-T3 non dovrebbe andare oltre i duecentomila scatti, salendo a trecentomila con la X-T4, il ritardo dell’otturatore è di 0,035 secondi contro i 0,051 secondi della X-T3. Necessitando velocità di scatto più elevate entrambe le fotocamere possono raggiungere i 20 fps con l’otturatore elettronico o 30 fps con l’otturatore elettronico e la modalità di ritaglio (1,25x). Inoltre il burst funziona con live view e senza blackout, come la serie Sony Alpha 9.

6. Autofocus Software
L’X-T4 ha un nuovo algoritmo per dati di distanza, colore, forma e analisi per la precisione dell’immagine. La sensibilità alla scarsa luminosità è -6 EV contro -3 EV sull’X-T3. La velocità è aumentata con Fujifilm che afferma una velocità di blocco di 0,02 secondi. La tecnologia all’interno delle telecamere è la stessa con sistema ibrido con punti di rilevamento di fase e contrasto: 117 o 425 aree a seconda delle impostazioni utilizzate.

 

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7. Qualità d’immagine
Oltre alla nuova modalità di simulazione del film chiamata Bleach Bypass c’è anche il profilo Classic Neg introdotto con l’X-Pro3 e la modalità Color Chrome Effect Blue contro l’X-T3 che ha il normale effetto Chrome. Con la X-T4 luci e ombre possono essere controllate in passi di 0,5 invece di 1 e il bilanciamento del bianco ha una nuova priorità di bianco e priorità in base al tipo di luce artificiale. Con il convertitore RAW integrato è possibile esportare file TIFF a 8 e 16 bit e JPG.

8. Video Recording
Entrambe le fotocamere possono registrare 4K fino a 60p e 200 Mbps (crop di 1,18x) o 4K fino a 30 e 400 Mbps (senza crop). Qualità della registrazione 4: 2: 0 a 10 bit per la registrazione interna e 4: 2:2 10 bit tramite HDMI. La novità dell’X-T4 è il frame rate massimo in Full HD che arriva fino a 240 fps (effetto rallentatore 10x). L’X-T3 può fare un massimo di 120 fps ovvero la metà e con effetto crop 1,29x.

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9. Menu
Il cambiamento più importante è che ora foto e video hanno un menu separato a seconda della posizione dello switch. Fujifilm ha introdotto un’opzione di “Controllo ottimizzato per i filmati” che consente di regolare l’esposizione con la ghiera di comando o il touchscreen. Ciò consente di mantenere le impostazioni di esposizione separate dalla modalità di scatto. L’X-T3 ha un’impostazione simile chiamata “Movie Silent Control” che consente di controllare tutte le impostazioni tramite il touchscreen.

A conti fatti l’X-T4 risulta una fotocamera più completa sotto vari aspetti, più performante che in passato e rispetto all’X-T3, che per contro è facilmente immaginabile sarà più abbordabile nel giro di qualche mese dopo l’uscita della nuova “creatura” di Fujifilm. Peraltro non va dimenticato che alcune funzioni software disponibili sulla X-T4 potrebbero in seguito esserlo anche con la X-T3 tramite aggiornamento del firmware. In attesa che il Coronavirus allenti la presa e consenta all’azienda di stabilire una finestra sicura per il lancio di questa interessante fotocamera.

Per ulteriori informazioni: link alla pagina Fujifilm X-T4.

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