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Esclusivo: dal car audio all’eccellenza domestica, setup hi-end home Audison

Gli appassionati di alta fedeltà, sanno bene che spesso e volentieri ci troviamo di fronte a confini netti tra sistemi “car audio” e “home audio”. Tuttavia, stavolta siamo riusciti ad infrangere questo confine con un setup senza compromessi in cui la tecnologia di punta o per meglio dire Hi-End di Audison,  progettata per l’ambiente automobilistico, trova una nuova vita e un’espressione straordinaria tra le mura di una classica sala di ascolto.

 

Questa particolare installazione è sita nell’ headquarter Elettromedia. I protagonisti saranno i flaghship di casa Audison che per una volta invece tra quattro ruote saranno i protagonisti tra quattro muri. Zero compromessi e tanta qaulità. Il risultato? beh prima lasciatevi presentare il sistema.

Audison Hi-end: i protagonisti

Questo articolo esplora un setup unico, basato sugli amplificatori Audison HV Venti e Audison TH Quattro, sul processore Audison Virtuoso e sui driver Audison Thesis, dimostrando come la ricerca dell’eccellenza sonora non conosca confini e possa attingere al meglio da ogni settore.

Cuore del Sistema: Amplificazione Senza Compromessi

Il cuore pulsante di questa installazione sono gli amplificatori Audison HV Venti e Audison TH Quattro. L’HV Venti (400 W x 2 4Ω), è un amplificatore ad alta polarizzazione costruito senza compromessi. E’ famoso per la sua capacità di combinare la morbidezza e la ricchezza timbrica delle valvole con la potenza e il controllo dei transistor. Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato il “making of” e se ve lo siete persi andate a leggere qui. Tornando a noi, questa sinergia si traduce in una riproduzione sonora di eccezionale musicalità e dettaglio, ideale per alimentare i diffusori più esigenti. All’ HV Venti è affidato il compito di “dirigere” le frequenze medio-alte dove la raffinatezza e la ricchezza armonica sono un must have.


Accanto all’HV Venti, l’Audison TH Quattro (2 Ch @ 4 Ω 500 W x 2) offre la sua potenza e precisione pilotando fino a quattro canali, garantendo la flessibilità necessaria per gestire diverse sezioni del sistema di diffusori, magari con una configurazione bi-amplificata o per alimentare un sistema multicanale ad alte prestazioni. Nel nostro caso il quattro canali marchigiano si occuperà delle frequenze basse.  Entrambi gli amplificatori, pur essendo nati per l’ambiente automotive, portano in dote una costruzione robustissima, un’alimentazione sovradimensionata e una ricerca maniacale della purezza del segnale, caratteristiche che li rendono interessanti anche per un utilizzo home.

Il “Core” Digitale: Audison Virtuoso

La gestione del segnale in un sistema così raffinato non può prescindere da un processore audio digitale (DSP) di pari livello. Se in ambito home l’utilizzo del DSP sta facendo la sua comparsa solo recentemente, in campo car audio è una soluzione ormai più che collaudata e che porta a risultati di livello eccezionale e soprattutto permette un fine tuning impeccabile, come vi abbiamo mostrato qualche tempo fa con la Tesla a prova di audiofilo. L’Audison Virtuoso svolge qui il ruolo di core del sistema. Questo DSP di ultima generazione, pur essendo sviluppato per l’integrazione all’interno di un veicolo, offre una potenza di calcolo e una flessibilità di configurazione che si rivelano preziosissime anche in ambito domestico. Certo non è lo scopo per cui nasce ma il risultato è di ottimo livello grazie ai filtri FIR ed altro di cui parliamo nel video ad inizio articolo fanno ben capire la potenza di fuoco a disposizione

Con il Virtuoso, è possibile effettuare correzioni acustiche ambientali dettagliate, gestire ritardi temporali per una perfetta focalizzazione dell’immagine sonora, e ottimizzare la risposta in frequenza di ogni singolo driver, lavorando su un aspetto fondamentale: la fase.

La Voce del Suono: I Driver Audison Thesis

Molti appassionati ritengono che i diffusori siano l’elemento più importante in una catena audio ed Audison per questo sistema ha puntato senza pensarci su neanche un secondo sui flagship Thesis. Progettati con una cura maniacale per i dettagli e l’utilizzo di materiali pregiati, i driver Thesis (come i tweeter TH 1.5 violino, i midrange TH 3.0 II voce, e i woofer TH 6.5 II orchestra) beneficiano di tutta l’esperienza accumulata dallo staff di Audison, della loro suite di  simulazione proprietaria e soprattutto di materiali e scelte senza compromesse. Noi ad esempio non abbiamo potuto fare a meno di soffermarci con lo staff a parlare della scelta delle bobine: una vera e propria opera d’arte in grado di tenere potenze infinite che non lasciano mai spazio ad uno degli aspetti più nefasti della riproduzione sonora: la distorsione!

La sfida qui è stata l’integrazione in un ambiente acusticamente diverso dall’abitacolo di un’auto, impresa non facile credeteci, perchè si è trattato di dover progettare un cabinet idoneo ed affrontare nuove sfide ma con un’attenta progettazione dei cabinet e l’ausilio del Virtuoso, i risultati sono stati sorprendenti.

Il Perchè di una Scelta Inusuale

Ci si potrebbe chiedere perché optare per componenti “car audio” in un sistema domestico. Le ragioni sono molteplici:

  • Necessità aziendali: il poter avere un ambiente dove poter ascoltare un setup del genere e condividere l’ascolto con il resto dello staff, distributori e la stampa di settore è una opportunità da non sottovalutare
  • Innovazione Tecnologica: Il settore car audio d’alta gamma spesso spinge l’innovazione tecnologica, specialmente nell’ambito dei DSP, della compattezza dei circuiti e soprattutto dell’affidabilità che può essere vantaggiosa anche per l’home audio.
  • Prestazioni Audio: senza girarci tanto intorno, la ricerca delle massime performance sonore è un obiettivo comune a tutti. I prodotti Audison Thesis  sono semplicemente eccellenti nelle loro prestazioni acustiche, indipendentemente dal contesto.

Un ascolto che non tradisce le aspettative

Il sistema Audison Thesis ascoltato in quel di Potenza Picena merita un plauso in primis per le soluzioni adottate: multiamplificazione attiva e DSP in primis che, lo abbiamo detto più volte ma vogliamo ribadirlo ancora una volta vanno a lavorare su alcuni aspetti fondamentali della riproduzione come appunto la fase, i ritardi e la possibilità di avere amplificazioni dedicati a determinate driver. Il compito dell’ Hi-Fi o, per mglio dire, vista la caratura di questo sistema Audison è la capacità di avvicinarsi il più possibile all’evento sonoro registrato in studio. Così abbiamo deciso di concentrarci su alcuni parametri che fanno la differenza come la timbrica e la tonalità. I piatti della batteria godono di un decadimento armonico esemplare, il “pizzicato” della chitarra ci fa sobbalzare dalla sedia ma mentre ci concentriamo su questi parametri un aspetto che ci lascia di stucco è che il suono di questo sistema Audison è un suono olografico dando l’impressione che i suoni provengano da punti specifici nello spazio, come in un ambiente reale oppure catapultandoci sotto il palco di quel live a Venezia che per forza di cose non siamo riusciti (a suo tempo) a vedere dal vivo. Alziamo il volume buttando uno sguardo a Riccardo Abbatelli e Matteo Kalogris che ci fanno segno di stare tranquilli, che possiamo alzare quanto vogliamo senza alcun tipo di problema e soprattuto senza problemi di distorsione. A questo punto mettiamo a dura prova i woofer TH 6.5 II Orchestra con Avratz degli Infected Mushrooms un brano magari non proprio audiophile ma in grado di decretare gli attribuiti di un sistema. Beh sappiate che gli attribuiti di questo sistema Audison non deludono e sono pronti a restituire il programma sonoro con una disinvoltura senza eguali. Forse proprio ad essere pignoli avremmo gradito qualche hertz in più in gamma bassa e così ci giriamo verso Riccardo per dirgli:

” Ma un modello con doppio TH 6.5 II?”

Nella realtà dei fatti però non abbiamo fatto in tempo a finire la domanda perchè il ghigno di Riccardo ci ha fatto capire che probabilmente qualcosa bolle in pentola. La musica scorre veloce così come il tempo purtroppo è tempo di andare ad ascoltare un’altra chicca di cui ora non possiamo parlarvi ma di cui a breve vi parleremo approfonditamente.

Un Nuovo Paradigma per l’Home Audio

Questo sistema Audison rappresenta un esempio lampante di come le competenze di un gruppo di ingegneri coadiuvato da ascolti rigorosi possano trascendere le categorie tradizionali. Utilizzando il meglio della tecnologia Audison, solitamente destinata al mondo delle quattro ruote, è stato possibile creare un sistema home audio che offre un’esperienza d’ascolto di riferimento. Inoltre considerando che l’Audison Virtuoso è studiato per offrire il massimo delle perfomance per un ascolto in auto quindi da uno specifico punto di ascolto, può lasciare spazio a piccoli margini di miglioramento e non vogliamo neanche immaginare che cosa succederebbe con un doppio TH 6.5 II!

In sintesi questo sistema Audison è la dimostrazione che, con una visione aperta e un know-how vero, i confini tra car audio e home audio possono essere meno netti di quanto si pensa, aprendo nuove ed entusiasmanti possibilità per gli audiofili che cercano l’eccellenza, ovunque essa si trovi.

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