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Audison Thesis: alla ricerca delle perfezione sonora tra analogico e digitale

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di un progetto senza compromessi come l’ HV Venti mostrandovi le varie fasi di assemblaggio. Oggi abbiamo deciso di ampliare gli orizzonti e dedicare questo articolo alla tecnologia che sta dietro la serie TH. Un connubio tra il mondo analogico e quello digitale.

Audison Thesis all’interno del folto catalogo del produttore italiano, rappresenta l’apice dell’ingegneria e della passione per il suono. Questi amplificatori nascono con lo scopo di unire delle prestazioni sonore di alto livello con le più moderne tecnologie digitali al fine di offrire un suono performante in qualsiasi tipo di installazione.

Audison Thesis: sinergia perfetta tra analogico e digitale

Rispetto a quando si cercava di andare “ad orecchio” per intervenire su alcune problematiche della riproduzione sonora, oggi con gli attuali DSP è possibile ricevere un grande aiuto dalla tecnologia ed è su questa base che nascono le amplificazioni Audison Thesis. Attenzione, il ruolo dell’installatore è ancora oggi fondamentale e la tecnologia ha fatto si che si possa avere una base di partenza in grado portare il fine tuning ad un livello superiore e con tempistiche ridotte. Entrando più nel vivo dell’argomento, il cuore di questa filosofia è una sezione di decodifica digitale, progettata per essere pienamente compatibile con il sistema Audison Full DA HD, di cui tra l’altro avevamo fatto un accenno in occasione dell’intervista sui driver Audison Voce II.


Questo significa che i segnali audio digitali possono essere gestiti nella loro forma più pura fino allo stadio finale di amplificazione, eliminando potenziali fonti di degrado e preservando ogni sfumatura della registrazione originale. A questo si aggiunge un DSP nativo a 24 bit/96 Khz che estende la banda fino a 40 Khz facendogli ottenere la certificazione Hi-res Audio.

La Rivoluzionaria Funzione “Double Power”

Una delle funzionalità più interessanti degli Audison Thesis è la funzione “Double Power“. Questa funzione permette all’utente di impostare potenza di uscita dell’amplificatore e classe operativa degli stadi finali. Potrete così adattare l’amplificatore alle specifiche esigenze del sistema audio e delle preferenze d’ascolto, ottimizzando le prestazioni per diverse configurazioni di altoparlanti o generi musicali. Sono quattro le possibili combinazioni, che vanno dalla funzione di risparmio energetico, che consente di godere della musica per lunghi periodi di tempo a motore spento, alla classe Hi-Current e Hi-AB, in cui la potenza è la priorità anche per carichi difficili, fino alla classe A, la scelta più “pura” per chi cerca un suono senza compromessi.

ACS e AC Net: tutto sotto controllo via PC per gli Audison Thesis

Tramite l’ACS presente negli Audison TH e alla connessione a un computer tramite il software AC Net (Audison Control Network), le funzioni di tutti gli amplificatori Thesis installati nel sistema saranno facilmente gestibili. Il microprocessore memorizza il numero di serie, le ore di funzionamento e le condizioni operative critiche; il software consente all’utente di personalizzare l’amplificatore assegnandogli il nome del proprietario e salvando le impostazioni dell’amplificatore del sistema audio. La regolazione della sensibilità, il monitoraggio delle condizioni di lavoro e la possibilità di regolare l’alimentazione dell’amplificatore e la classe operativa sono alcune delle funzioni principali già menzionate precedentemente di questo sistema decisamente avanzato e che mette l’accento su come Audison sia in tutto e per tutto un brand precursore in termini di tecnologia.

Il Crossover Audison Thesis

Gli amplificatori Audison Thesis adottano una soluzione crossover di altissimo livello, ogni amplificatore può contare su un modulo crossover separato. Grazie agli interruttori montati sul modulo, è possibile creare un filtro Butterworth da 12 dB/Oct in configurazione Hi-Pass, Lo-Pass o Band-Pass. Ciò offre ai tecnici e agli installatori la massima libertà nel definire le bande di frequenza per ciascun altoparlante, garantendo una perfetta integrazione del sistema e una riproduzione sonora coerente e dettagliata. Inoltre, il TH uno, il TH due o il TH quattro se configurati in mono, la pendenza del filtro può essere impostata per un funzionamento a 24 dB/ottava.

A quanto sopra si aggiunge una sezione di alimentazione che meriterebbe un articolo apposito per come è stata ingegnerizzata per non parlare dei cabinet anch’essi studiati per tenere al sicuro i componenti e le schede elettroniche e agevolare la dissipazione del calore.

Per maggiori informazioni sui modelli, sui prezzi e sui rivenditori potete visitare questo link.

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