Tutto è iniziato quasi per gioco durante una trasferta a Praga, preceduta da uno scambio di opinioni con Roberto Barletta, torinese nell’anima ma ormai ceco di adozione. Le protagoniste di oggi saranno le Xavian Unica in configurazione bookshelf, un diffusore che con circa 1.000 Euro offre un cabinet in vero legno, driver progettati ad hoc dal suo fondatore ma soprattutto un suono che convince fin dal primo ascolto.
A tal proposito è necessario fare un piccolo excursus, il ruolo del recensore dovrebbe essere quello di rimanere un giudice imparziale in grado di discernere i propri gusti personali dai dati oggettivi di una elettronica o di un diffusore. Dobbiamo dirlo fin da subito: tenere questo confine ben delineato con le Xavian Unica non è stato semplice perchè per 1.000 Euro offrono davvero una costruzione eccellente, coniugata ad una estetica accattivante e, ad un suono decisamente piacevole soprattutto a basso volume.

Xavian Unica: 1.000 Euro posson bastare
Le Xavian Unica si collocano in una fascia di prezzo che orbita attorno ai 1.000 euro segmento che rappresenta storicamente il “teatro delle operazioni” più competitivo e spietato. Per emergere in questo segmento, dominato da colossi multinazionali capaci di abbattere i costi sfruttando gigantesche economie di scala e catene di montaggio nel Sud-Est asiatico, i produttori indipendenti devono compiere scelte radicali. Solitamente in questa categoria regna l’utilizzo massiccio di pannelli in MDF (Medium Density Fiberboard) con driver standard realizzati da terzi.
È in questo contesto ormai abbastanza standardizzato che l’azienda ceca Xavian, sotto la direzione del fondatore e capo progettista Roberto Barletta, si inserisce rompendo gli schemi. Fondata nel 1997 a Praga e oggi situata all’interno di un suggestivo ex mulino elettrico ristrutturato a Hostivice, Xavian ha eretto il proprio successo su un paradigma totalmente opposto a quello della produzione di massa: l’esaltazione della falegnameria artigianale e soluzioni ingegneristiche personalizzate. Il modello Xavian Unica, che si posiziona come l’offerta d’ingresso della raffinata serie “Natura”, incarna in modo inequivocabile la mission aziendale. Proposto originariamente a un prezzo di listino di circa 1.500 euro, una cifra che ne avrebbe comunque giustificato ampiamente la caratura tecnica, il diffusore è stato strategicamente riposizionato sotto la soglia psicologica dei 1.000 euro (990 euro in gran parte dei listini europei), trasformandolo in una proposta quasi anomala per il livello dei materiali impiegati.

L’elemento che contraddistingue le Xavian Unica rispetto all’intera concorrenza di fascia media è il mobile. L’abbandono dei tradizionali compositi derivati dal legno, come l’MDF o l’HDF (High Density Fiberboard), in favore del legno massello di rovere, non è una semplice scelta estetica, ma un modo decisamente interessante per entrare nel mondo Xavian. Parliamoci chiaro, un produttore deve dare una linea di prodotto in grado di guidarci per mano step by step e queste Unica sono il primo step nella filosofia costruttiva di Roberto Barletta.

Tutte le delicate fasi di sviluppo acustico, prototipazione meccanica, manifattura e controllo qualità strumentale avvengono sotto un unico tetto nella cittadina di Hostivice, situata nei sobborghi di Praga ma chi ci segue lo sa bene avendo probabilmente già letto questo nostro articolo. Le Xavian Unica ovviamente traggono ispirazione da quella che è la storia elettroacustica italiana fatta di grandi progetti e grandi successi e che, negli ultimi anni sta diventando sempre più leader soprattutto nel settore pro audio. Qui però bisogna fare una piccola precisazione, le Unica giovano si di questo bagaglio culturale ma lo restituiscono con sonorità che sono molto attinenti a ciò che viene suonato dal vero. Ora però andiamo a dare uno sguardo più da vicino al mobile di questo diffusore che impiega doghe di rovere massello naturale caratterizzate da uno spessore ragguardevole, parliamo infatti di 23 millimetri. L’impiego del legno massello vero, non compensato e non multistrato, nella costruzione elettroacustica è una pratica notoriamente complessa, ma soprattutto dispendiosa. Le risonanze nel legno massello tendono a dissiparsi in maniera decisamente differente rispetto ad altre tipologie lignee. Uno spessore di ben 23 mm per un diffusore dalle dimensioni compatte (327 mm in altezza, 200 mm in larghezza e 280 mm in profondità) conferisce all’intero sistema risonante una rigidità di torsione e strutturale molto buona per la categoria di appartenenza. Il peso complessivo, di sette chilogrammi per ciascun diffusore, è un chiaro e inequivocabile indicatore che non hanno lesinato sui materiali. I princìpi fondamentali della fisica acustica ci insegnano che una parete estremamente rigida e massiccia innalza inesorabilmente la propria frequenza di risonanza naturale, portandola in regioni dello spettro acustico situate ben al di fuori dalla zona in cui i trasduttori generano la massima energia meccanica (ovvero la gamma medio-bassa). Questo processo di “tuning” meccanico minimizza drasticamente il nascere di colorazioni del suono causate dall’emissione parassita delle pareti vibranti del mobile. Altra caratteristica interessante è la procedura di finitura esterna del legno. Xavian applica a mano una delicata vernice opaca, sapientemente addizionata mischiata alla cera naturale. Questa particolare e laboriosa finitura penetra i pori del legno, ne protegge la struttura garantendone la longevità nel tempo e, mette in risalto le venature di ogni singolo pezzo di rovere. Questa unicità strutturale garantisce che nessuna singola coppia di Unica prodotta possa mai essere visivamente e intrinsecamente identica a un’altra, trasformando ogni prodotto in un pezzo unico di artigianato.

I driver AudioBarletta
In un’epoca altamente industrializzata in cui la stragrande maggioranza dei marchi operanti nel segmento del mondo audio si affida a fornitori OEM di stampo scandinavo o del sud-est asiatico per l’acquisto di driver standard, Xavian adotta un approccio diverso. I diffusori Unica utilizzano in via esclusiva driver sviluppati su specifiche realizzati in Italia, marchiati con il brand proprietario “AudioBarletta”. Il driver proprietario AudioBarletta da 150 mm non è casuale, ma rappresenta un classico, per i diffusori da scaffale a due vie. Questa dimensione offre, superficie di radiazione sufficiente a spostare i volumi d’aria necessari a generare una pressione sonora credibile alle basse frequenze e allo stesso tempo assicura il mantenimento di una massa mobile complessiva (cono, bobina, centratore) sufficientemente ridotta da garantire velocità. La complessa membrana del woofer è realizzata sfruttando uno speciale polimero di polipropilene frealizzato ad hoc.

Il polipropilene è un materiale che vanta una lunga tradizione ed è rinomato per essere stato utilizzato dalla scuola britannica in più situazioni (come nei classici, inarrivabili progetti per la BBC a cui la Xavian Unica si ispira dichiaratamente e filosoficamente ). Il polipropilene solitamente ha un decadimento dolce e armoniosamente, questa naturale attenuazione meccanica permette a Xavian di utilizzare un crossover molto semplice, vitale per la ripèroduzione naturale della voce umana. Il tweeter AudioBarletta è un 26 mm a cupola morbida in seta. Perchè la scelta di un tweeter a cupola morbida? beh perchè molto probabilmente i cupola morbida tendono ad avere un roll-off superiore, più progressivo, dolce e controllato alle altissime frequenze. Ma, soprattutto, a nostro avviso risultano meno affaticanti o quantomeno meno difficili da rendere piacevoli in ambiente domestici domanti da riflessioni et similia.

Il processo manuale di impregnazione del tessuto di seta da quanto abbiamo capito, serve ad aggiungere una massa addizionale e una specifica rigidità strutturale alla cupola. Questo preciso incremento di peso e di smorzamento abbassa drasticamente la frequenza fondamentale di risonanza (Fs) del tweeter rendendolo più facile da interfacciarsi. Il beneficio ingegneristico è incalcolabile: consente in fase di progetto di fissare una frequenza di incrocio elettrico con il mid-woofer molto più bassa e strutturalmente sicura, senza per questo rischiare rotture meccaniche o generare insopportabile distorsione da intermodulazione da escursione.

Il crossover delle Xavian Unica
Xavian definisce giustamente il crossover delle Unica come profondamente “minimalista”, infatti risulta composto da cinque elementi di buona qualità. L’ azienda danese Jantzen Audio, sicuramente non ha bisogno di presentazioni. L’adozione di un crossover caratterizzato da una complessità circuitale bassa non è mai una scelta pensata solamente per risparmiare, dietro ad un crossover minimalista si celano progettisti davvero competenti che riescono a trovare la quadra senza rendere il percorso del segnale pieno di componenti. Riducendo all’osso il numero totale di induttanze, resistenze e condensatori presenti in serie lungo il percorso del segnale elettrico, si semplifica il compito dell’amplificatore e si raggiungono livelli di coerenza davveo elevati. Il punto di incrocio è stato fissato a 2490 Hz. Il punto nevralgico di incrocio elettrico (la crossover frequency ufficiale) è stato attentamente studiato e fissato in via definitiva alla esatta quota di 2490 Hz. Per quanto riguarda la risposta in frequenza le Unica dichiarano i 52 Hz a -3db, niente male sulla carta, forse un po’ generoso? ma su questo aspetto torneremo più avanti.

All’interno del cabinet troviamo condotto reflex svasato, che non è incollato bensì viene fresato a macchina CNC in innumerevoli passaggi millimetrici direttamente nel blocco di legno massello del frontale. Nessun tubo in plastica viene inserito a pressione; il condotto è parte integrata del massello stesso, una soluzione che minimizza le turbolenze, soffi (chuffing) e vibrazioni dei raccordi. Lo sbocco del condotto come avrete visto è posizionato sul frontale per aiutare nel posizionamento. A proposito di posizionamento sono molto generose e pur se lo sconsigliamo, qualora non abbiate altra possibilità di posizionamento sappiate che anche se posizionate in una libreria si difendono decisamente bene, certo una coppia di stand le esaltano. Questa caratteristica le rende il diffusore ideale per chi ha un ambiente ostico e non può far altro che arrendersi alla conformazione fisica della propria stanza. Guardando bene i tweeter a cupola si nota che sono montati in maniera asimmetrica, ovvero fisicamente sfalsati geometricamente e lateralmente rispetto all’asse centrale di ciascun woofer. Il consiglio è quello di posizionare i due diffusori in modo tale che entrambi i tweeter si trovino fisicamente collocati sul perimetro e sul lato più esterno della figura geometrica creata dai cabinet. Dategli poi un leggero toe-in ed i diffusori vi stupiranno con una profondità ed una tridimensionalità propria dei bookshelf di queste dimensioni.

Spendiamo ora due parole sulla gamma media, probabilmente il capolavoro assoluto di questo incredibile ed economico progetto artigianale. La prima cosa che abbiamo notato è che il punto di incrocio tra mid e tweeter è perfetto, senza sbavature o tentennamenti Non vi è scollamento, non vi è vuoto, non vi è scalino. Questo è il segno tangibile che è stato fatto un ottimo lavoro sulle pendenze della rete di crossover, e della conseguente, perfetta integrazione temporale e di allineamento di fase acustica a ridosso dei 2400 Hz. Durante le tante ore di ascolto, i diffusori Unica una ottima fusione tra risoluzione analitica ed un incredibile micro-dettaglio senza dimenticarsi della timbrica degli strumenti. Unica per forza di cose non scende fisicamente a frequenze subsoniche ma questo, in un ambiente domestico non trattato potrebbe essere addirittura un bene. La cosa che sorprende è la fulminea velocità di reazione ai transienti, con perfetto controllo dell’escursione coniugata ad una tenuta in potenza di tutto rispetto.

Conclusioni e considerazioni
Le Xavian Unica sono dei diffusori piccoli, relativamente economici e che valgono ogni centesimo dei soldi richiesti. Belli, ben realizzati e soprattutto sono un modo per muovere un primo passo nel catalogo del produttore. Se qualcuno si stesse chiedendo se c’è qualcosa che non ci è piaciuto potremmo rispondere che, al momento, il prodotto è poco diffuso sul territorio italiano ma siamo sicuri che Roberto Barletta potrebbe trovare a breve un formula per una prova a domicilio e credeteci, potrebbe essere una prova davvero interessante da fare.
Per maggiori informazioni potete visitare il sito del produttore.
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