Il piano Premium di Disney+ non offre più 4K HDR in alcuni Paesi europei, Italia compresa. La causa potrebbe essere una disputa sui brevetti legati alla distribuzione video in Europa, come successo il mese scorso per la scomparsa del Dolby Vision
Era già successo il mese scorso con l’improvvisa scomparsa del Dolby Vision e purtroppo, da due giorni, siamo qui a riparlare di Disney+ in termini non proprio positivi. Da lunedì 27 luglio anche in Italia gli abbonati al piano Premium non possono più usufruire del 4K-HDR. I contenuti che fino a domenica potevano essere visualizzati alla massima qualità, ora sono offerti solo in 1080p SDR come per il meno costoso piano Standard, senza tra l’altro che Disney abbia comunicato nulla in proposito.
Inizialmente si pensava quindi a una scomparsa momentanea dovuta a problemi tecnici, ma con il passare delle ore è risultato chiaro che si trattasse di qualcosa di più serio. Utilizzando infatti una VPN e facendosi passare per un utente britannico, il 4K-HDR era perfettamente fruibile, mentre facendo lo stesso con un server in Francia e Germania si tornava alla situazione italiana.
Proprio un utente tedesco, contattando il supporto clienti di Disney in Germania, ha ricevuto questa risposta: “A causa di una recente sentenza del tribunale riguardante la nostra tecnologia per la distribuzione di 4K UHD e HDR, abbiamo dovuto disattivare il supporto per 4K, UHD e HDR su Disney+ in Germania. Ci rammaricachiamo molto di essere stati costretti a prendere questa decisione e condividiamo la frustrazione dei nostri clienti. Stiamo lavorando duramente per ripristinare il sostegno il prima possibile.”
A quanto pare, si è quindi ripresentato il problema di licenze emerso a giugno per il Dolby Vision, sebbene al momento non ci siano ulteriori dettagli. In quell’occasione, al centro della scomparsa del Dolby Vision c’era lo scontro legale tra InterDigital e The Walt Disney Company.
Il nodo tecnico riguardava un insieme di brevetti legati alle tecniche di codifica video avanzate, in particolare quelle associate allo standard HEVC, fondamentale per la distribuzione efficiente di flussi 4K e HDR. Secondo InterDigital, alcune implementazioni utilizzate nei flussi streaming di Disney+ avrebbero violato la propria proprietà intellettuale, generando così una richiesta di inibitoria su scala europea.
La scomparsa del 4K-HDR sembra quindi legata ancora una volta ai soli Paesi nell’Unione Europea (non sappiamo esattamente quanti) e si tratta di un fatto molto più serio rispetto a quello del Dolby Vision. Se infatti la sua scomparsa non impediva agli utenti Premium di continuare a usufruire del 4K (seppur limitato all’HDR10), ora chi ha pagato di più ha esattamente la stessa qualità di chi ha pagato meno e deve accontentarsi del Full HD SDR.

Se poi venisse confermato che il problema deriva da questioni di licenze, è difficile ipotizzare una sua rapida risoluzione e ciò significa che chi ha pagato l’abbonamento Premium con la formula semestrale o annuale non può nemmeno passare a quello Standard alla scadenza mensile.
Una belle fregatura e si spera almeno che Disney, se le cose dovessero continuare così a lungo, offra una qualche forma di risarcimento a questi utenti, o permetta il passaggio al Piano Standard anche a chi ha già pagato per 6 o 12 mesi.
In ogni caso, aggiorneremo la notizia non appena ci saranno nuovi sviluppi.
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