XGIMI MIRA debutta sul mercato con tecnologia RGB Triple Laser, risoluzione 4K voblulata, Google TV e audio Harman/Kardon. Un videoproiettore UST pensato per chi vuole un grande schermo senza spendere una fortuna
XGIMI MIRA: 1699 euro
I videoproiettori a ottica ultra corta (o UST) si trovano oggi a competere con televisori che, anno dopo anno, diventano più grandi, più luminosi e con prezzi sempre più accessibili. Se fino a qualche tempo fa bastava promettere immagini da oltre 100 pollici per giustificare l’acquisto di un proiettore, oggi i produttori devono offrire qualcosa di più concreto che vada al di là delle dimensioni dell’immagine proiettata. Il brand cinese XGIMI sembra aver colto perfettamente questo cambiamento presentando la nuova serie MIRA, una famiglia di proiettori UST che punta su un equilibrio molto interessante tra prestazioni, design e prezzo.
Il primo modello della gamma (MIRA) arriva sul mercato con un listino di 1.699 euro, una cifra che lo colloca in una fascia decisamente competitiva rispetto a molti rivali dotati di tripla sorgente laser. Nei prossimi mesi sarà affiancato dal MIRA Pro, destinato a chi desidera una maggiore luminosità grazie a un valore dichiarato di 3.000 lumen ISO, pur mantenendo la stessa filosofia progettuale. Il prezzo del modello Pro non è stato ancora comunicato, ma è evidente che XGIMI voglia presidiare una fascia di mercato sempre più combattuta.
Il MIRA utilizza un sistema di illuminazione RGB Triple Laser, soluzione ormai considerata il riferimento nel segmento premium dei proiettori domestici. L’impiego di tre sorgenti laser dedicate ai colori primari permette infatti di ottenere una gamma cromatica molto ampia, una migliore saturazione delle tinte e una maggiore efficienza rispetto ai tradizionali sistemi laser-fosforo. XGIMI dichiara inoltre un rapporto di contrasto dinamico pari a 20.000:1 grazie alla tecnologia proprietaria DBLE (Dynamic Black Level Enhancement), sviluppata per migliorare la profondità dei neri e aumentare la percezione del contrasto nelle scene più difficili.
La risoluzione 4K è vobulata (alla base c’è un chip DMD Full HD da 0.39”), l’HDR10 è affiancato dal Dolby Vision e la luminosità dichiarata è di 2.000 lumen ISO. Un valore adeguato per una fruizione ottimale in ambienti controllati o leggermente illuminati, mentre difficilmente potrà competere con un televisore Mini LED durante la visione in pieno giorno. È però proprio questo il contesto d’utilizzo naturale di un proiettore di questa categoria, ovvero una sala dedicata oppure un soggiorno nel quale sia possibile ridurre la luce ambientale durante la riproduzione.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il rapporto di tiro estremamente ridotto. Il MIRA è infatti in grado di generare un’immagine da 120 pollici posizionandosi a circa 27 centimetri dalla parete o dallo schermo di proiezione (per 100 pollici bastano invece 19 cm). Una caratteristica che semplifica notevolmente l’installazione, elimina la necessità di lunghi cablaggi e rende questo modello UST adatto anche ad appartamenti nei quali sarebbe impossibile installare un videoproiettore tradizionale.
La semplicità d’uso rappresenta uno dei punti su cui XGIMI continua a investire maggiormente. Il MIRA integra infatti la piattaforma ISA 5.0, un sistema intelligente che sfrutta sensori e algoritmi per riconoscere automaticamente l’ambiente circostante e regolare l’immagine senza richiedere interventi manuali. Messa a fuoco, allineamento e adattamento della proiezione vengono infatti eseguiti automaticamente, riducendo il tempo necessario per iniziare la visione e limitando gli errori tipici delle installazioni domestiche.
Il proiettore può essere utilizzato sia con uno schermo dedicato, sia direttamente su una parete, con le migliori prestazioni che si ottengono abbinandolo a uno schermo ALR progettato proprio per i modelli a ottica ultra corta, capace di migliorare il contrasto percepito e limitare l’effetto della luce ambientale. Chi preferisce proiettare sulla parete, può comunque sfruttare una funzione di compensazione cromatica che corregge parzialmente le dominanti causate dal colore della superficie, migliorando la fedeltà dell’immagine soprattutto nelle stanze poco illuminate.
Curiosa anche la funzione XGIMI WALL, pensata per trasformare il proiettore in un elemento decorativo quando non viene utilizzato per l’intrattenimento. In modalità standby, è infatti possibile visualizzare una raccolta composta da circa cento immagini artistiche e sfondi. Sul fronte software, il MIRA arriva già equipaggiato con Google TV, piattaforma che garantisce accesso immediato ai principali servizi di streaming come Netflix, Prime Video e migliaia di altre applicazioni disponibili attraverso il Play Store.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’audio integrato. XGIMI continua la collaborazione con Harman/Kardon, proponendo un sistema composto da due diffusori da 8 watt affiancati da un subwoofer interno da 20 watt, per una potenza complessiva di 36 watt. Una configurazione superiore a quella proposta da molti concorrenti della stessa fascia di prezzo e sufficiente per un utilizzo quotidiano senza ricorrere immediatamente a un impianto dedicato. Restano comunque disponibili le connessioni HDMI ARC, uscita ottica digitale e uscita analogica per collegare soundbar o sistemi Home Theater esterni, oltre al supporto ai formati Dolby Audio e DTS Virtual.
Da segnalare infine la compatibilità con il 3D e, cosa decisamente inedita, nel prezzo è compreso un occhialino attivo per cominciare subito a guardare contenuti stereoscopici.
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