Tecnologia IsoFlare, BassTrax e FyneFlute unite a dimensioni quasi tascabili ed un prezzo sotto i 750 Euro.
Con un prezzo di listino di 740 Euro ed un elevatissimo fattore WAF le Fyne Audio F5S si presentano come il diffusore che potrebbe essere la soluzione ideale per molti dei nostri salotti o perchè no, anche dei nostri uffici. Lo sterminato catalogo Fyne Audio ha aggiunto ultimamente delle novità davvero interessanti soprattutto per i comuni mortali, che con un piccolo sacrifico economico potrebbero finalmente coronare il sogno di provare un diffusore con driver concentrico, semplice da pilotare e da collocare in ambiente.
Se ultimamente anche voi vi siete persi nello sterminato catalogo Fyne Audio non perdetevi questo interessante articolo realizzato con la collaborazione di Steven Scott e Dave Waters direttamente dallo stabilimento di Glasgow
Fyne Audio F5S: Cabinet in MDF e design compatto, ecco da dove proviene il know-how
Fyne Audio è una azienda che nasce nel 2007, quindi relativamente recente, ma il Dottor Paul Mills ed il suo staff possono contare su una esperienza che parte da veramente lontano. Questa esperienza intellettuale ha permesso a Fyne Audio di partire da una base di conoscenza sterminata, in particolare per quanto concerne lo sviluppo dei trasduttori coassiali (o a sorgente puntiforme), una tecnologia che il Dr. Mills ha contribuito a perfezionare nel corso di decenni. Tuttavia, l’intento di Fyne Audio non è mai stato quello di replicare pedissequamente i vecchi design Dual Concentric, bensì di reimmaginarli da zero, sfruttando i più recenti software di modellazione ad elementi finiti (FEA), la fluidodinamica computazionale e mettere in pratica le evoluzione tecniche che hanno coinvolto l’ambito della elettroacustica. La serie F500S incarna la volontà appena descritta e allo stesso tempo punta a mantenere un rapporto qualità prezzo che permette a molti di poter entrare in questo magico mondo dei driver concentrici.

Fyne Audio F5S cenni tecnici e differenze con la serie 500E
Tempo fa abbiamo provato le Fyne Audio F501E, appartenenti alla serie meno pregiata del catalogo scozzese, modello che si è rivelato un vero e proprio best buy alle nostre orecchie, soprattutto se si pensa al prezzo di circa 1.000 Euro. La nuova serie F500S, si inserisce come naturale evoluzione e sostituzione della F500 originaria, nata con lo scopo di colmare il divario prestazionale con la linea SP senza aumentare più di tanto il prezzo di acquisto. Al Bristol Hi-Fi Show, la gamma F500S è stata oggetto di grande curiosità tra i presenti, per la sua promessa di offrire aumenti seri delle prestazioni sonore senza un incremento significativo del prezzo. La Fyne Audio F5S si posiziona come il modello più compatto in assoluto della serie. Mentre l’F500S adotta un driver da 6 pollici (150 mm), l’F5S si avvale di un’unità da 5 pollici (125 mm), rendendolo la scelta ideale per scrivanie, librerie anguste o salotti di metratura limitata (indicativamente fino a 15-20 metri quadrati) dove i fratelli maggiori, come i modelli da pavimento F501S o F502S, risulterebbero sovradimensionati. Si tratta di un diffusore studiato specificamente per il near-field o per il mid-field, contesti sempre più usuali in Europa.

Lo studio e la realizzazione del cabinet è un aspetto molto spesso sottovalutato in diffusori di questa fascia, se non altro per ovvie ragioni di costi di produzione. Nel caso delle Fyne Audio F5S il team ha fatto una scelta coraggiosa ma intelligente: contenere i costi con una serie limitata di colorazioni ed un cabinet esternamente semplice ma che ripone diverse sorprese all’interno. Un cabinet non è semplicemente un contenitore di legno, come può esserlo un comodino che custodisce i nostri oggetti. Il cabinet è il primo filtro meccanico dell’intero sistema. All’interno di esso le variazioni di pressione interne generate esercitano forze importanti sulle pareti del cabinet, che, se non adeguatamente smorzate, vibreranno, causando colorazioni timbriche e un grave deterioramento dell’immagine stereofonica.

Per contrastare questi fenomeni, Fyne Audio ha progettato lo chassis dell’F5S impiegando pannelli di MDF (Medium Density Fibreboard) ad altissima rigidità e densità. Le dimensioni del cabinet sono estremamente contenute: 285 mm di altezza, 174 mm di larghezza e 249 mm di profondità. Il peso netto di 4,5 kg per diffusore è un indicatore diretto dell’inerzia della struttura e dello spessore dei materiali impiegati. Poco sopra abbiamo detto che Fyne Audio ha effettuato delle scelte per razionalizzare i costi ma al tempo stesso ha deciso di fare uno step in più per le finiture abbandonando quelle in vinile economico tipiche di questa fascia di prezzo a favore di rivestimenti premium. Il diffusore è disponibile in tre varianti: Black Oak (impiallacciatura in vero legno di rovere tinto nero), Natural Walnut (impiallacciatura in vero legno di noce naturale) e una sfarzosa finitura Piano Gloss Black (nero laccato pianoforte). Un altro piccolo “plus” estetico è rappresentato dal sistema di fissaggio delle griglie parapolvere che si ancorano al frontale tramite magneti in neodimio nascosti sotto l’impiallacciatura. Sul lato posteriore, oltre al pannello delle connessioni, troviamo morsetti biwiring/biamp di buona fattura.

Tecnologia IsoFlare: il vantaggio del driver concentrico
IsoFlare everywhere: questo slogan era scritto a caratteri cubitali nello stand Fyne Audio all’ultimo Monaco Hi-End ed ovviamente anche le Fyne Audio F5S non potevano non annoverare tra le loro caratteristiche la tecnologia fiore all’occhiello del brand.
Driver IsoFlare: una piccola spiegazione.
Cerchiamo ora di spiegarvi in parole semplici quali sono i punti di forza di questo driver e dell’ingegneria che ruota attorno ad esso. Prendiamo un tradizionale diffusore a due vie con il tweeter e il woofer posizionati uno sopra l’altro su due assi fisici distinti. Poiché le due sorgenti si trovano fisicamente in due punti differenti del cabinet, le onde sonore che emettono devono percorrere distanze leggermente differenti per raggiungere l’orecchio dell’ascoltatore.

Questo crea sfasamenti temporali e genera un fenomeno noto come “lobing” acustico e “comb filtering” (filtro a pettine): quando ci si sposta verticalmente o orizzontalmente dalla posizione di ascolto ideale meglio conosciuto come lo sweet spot, le onde si sommano e si sottraggono in modo distruttivo, interagendo in maniera nociva sulla risposta in frequenza e soprattutto sulla ricostruzione dell’immagine stereofonica. Il sistema IsoFlare di Fyne Audio nasce per risolvere questo problema. Il tweeter a compressione per le alte frequenze è montato fisicamente all’interno del driver dei medio-bassi, condividendo lo stesso identico centro acustico. Grazie a questo design, l’energia acustica viene dispersa nello spazio sotto forma di onde sferiche allineate nel tempo e nello spazio, il cono del mid-woofer al tempo stesso, lavora come una guida d’onda, da qui le ottime performance in termini di scena e immagine. Il suono sembra provenire da un singolo, invisibile punto nello spazio. L’immagine stereofonica è bene a fuoco e profonda, mantenendo una coerenza inaspettata anche quando l’ascoltatore si muove ampiamente al di fuori dell’asse centrale. Gli strumenti acustici, le voci soliste e i transienti vengono localizzati all’interno del palcoscenico virtuale con una precisione millimetrica rendendo l’ascolto un’esperienza coinvolgente. Ovviamente gli ingegneri che utilizzano il classico sistema con driver separati lo fanno per motivi ben consolidati, ad esempio minimizzare la distorsione di intermodulazione oppure per poter ottimizzare la geometria e i materiali di ciascun driver. Insomma, come sempre succede, non esiste una sola soluzione ideale sotto tutti i parametri ma ne esistono diverse con pregi e difetti.
Nuovo tweeter a compressione in magnesio da 19mm
Il tweeter a cupola delle Fyne Audio F5S è un driver a compressione da 19 mm. Il diaframma è realizzato in magnesio, un materiale scelto in base alle su proprietà. La scelta del magnesio anziché titanio o del classico alluminio, risiede nelle particolari caratteristiche meccaniche del magnesio come ad esempio un rapporto rigidità-peso eccellente combinato a uno smorzamento interno decisamente elevato. Le cupole rigide sono soggette a “modalità di break-up“.A frequenze molto elevate, il materiale della cupola smette di muoversi in modo lineare come fa un pistone e inizia a flettersi. Queste flessioni possono generare dei picchi di risonanza e distorsioni. L’utilizzo del magnesio, combinato a uno studio computerizzato della cupola, permette al tweeter dell’F5S di spingere queste frequenze di break-up ben oltre i 30 kHz. Ora, se siamo fortunati, il nostro orecchio difficilmente riuscirà ad arrivare oltre i 15 kHz, quindi queste distorsioni avvengono in un range ben oltre l’udibile umano. Tutto ciò si tradurrà in una gamma acuta naturale, con bassa fatica di ascolto. Altri aspetti interessanti sono il motore in neodimio e la realizzazione di una camera posteriore ventilata che smorza l’onda sonora emessa verso la parte posteriore del tweeter e che di conseguenza abbassa la frequenza di risonanza del tweeter stesso. Infine, come avrete già notato è presente una guida d’onda sulla parte anteriore della cupola del tweeter, realizzata al computer e studiata per interfacciarsi al meglio con il midwoofer.

Midwoofer in polpa di cellulosa
Intorno al tweeter in magnesio troviamo un cono realizzato in carta multi-fibra (multi-fibre paper cone). La scelta della polpa di cellulosa, da quanto abbiamo capito, è stata scelta per riprodurre al meglio le voci e gli strumenti acustici. Di certo però ad un driver come questo, non gli sui può chiedere di riprodurre la fondamentale di un pianoforte. Quindi le scelte fatte sono più che condivisibili e razionali.
FyneFlute e BassTrax: due brevetti per ascoltare al meglio
Il Dr Paul Mills ed il suo staff hanno tirato fuori dal cilindro tre brevetti che si occupano di tre aspetti decisamente importanti dei diffusori acustici, di cui vi abbiamo già parlato in passato ma che ci teniamo a riaccennare a grandi linee. Per quanto riguarda IsoFlare abbiamo ampiamente affrontato qui sopra l’argomento, quindi ora ci concentreremo su FyneFlute e BassTrax.
Iniziamo parlandovi di FyneFlute il brevetto che si occupa della sospensione del driver da 125mm. Avrete sicuramente notato che la sospensione presenta una serie di scanalature irregolari realizzate in modo asimmetrico lungo l’intera circonferenza. Non si tratta di un vezzo estetico ma bensì di uno studio ben preciso. Quando il cono del woofer si muove in avanti, l’energia viene mossa dal centro verso il bordo esterno. Arrivata alla sospensione in gomma, una parte di questa energia non viene assorbita, ma “rimandata al mittente” ossia verso il centro del cono. Queste riflessioni vanno a scontrarsi con le nuove onde generate dal segnale in ingresso causando problemi temporali, colorazioni in gamma media e una riduzione dell’intelligibilità dei dettagli. Lo scopo di FyneFlute è far si che questo fenomeno non avvenga, o che quantomeno venga contenuto.
Tecnologia BassTrax: bassi ottimizzati per librerie e pareti
Una croce e delizia di tutti gli audiofili è la gamma bassa. Se per le frequenze medio/alte si può intervenire in maniera decisamente poco invasiva sull’ambiente e si può lavorare su parametri come l’RT60 ed altri aspetti in maniera abbastanza agevole, frenare la gamma bassa richiede interventi decisamente più drastici, molto spesso non attuabili all’interno di un classico contesto familiare. Le FyneAudio F5S pur se davvero piccole, dichiarano comunque 55 Hz a -6dB. Dei condotti reflex, dei loro pro e dei loro contro, ne abbiamo parlato tantissime volte, vedi la recente prova delle Elac Debut o la prova delle Yamaha NS-800A. Le Fyne Audio F5S rispondono a questo tema con il sistema BassTrax. Ora, se acquisterete un diffusore così, è inutile fare finta di niente, molti lo andranno a posizionare in una libreria o a ridosso di una parete di fondo con tutti i limiti che questo posizionamento, molto spesso inevitabile, comporta. Le Fyne Audio F5S potrebbero essere la soluzione più interessante sotto questo aspetto per via del progetto che c’è dietro alla tecnologia BassTrax.

L’F5S utilizza un sistema down-firing associato a un diffusore a profilo Tractrix. L’aria espulsa all’interno del cabinet scende attraverso un condotto posto sul fondo del diffusore, puntando direttamente verso la base. Prima di incontrare la base, il flusso d’aria, incontra sulla sua strada un cilindro rivolto verso l’alto. Grazie alle proprietà del sistema Tractrix questo profilo trasforma le onde provenienti dal tubo reflex in un fronte d’onda sferico a 360 gradi che si espande in modo radiale, disperdendosi quindi in tutte le direzioni e soprattutto riducendo al minimo l’eccitazione delle onde stazionarie della stanza, un aspetto davvero cruciale e molto spesso sottovalutato.

Crossover ed altri informazioni
La frequenza di taglio è settata a 1.8 kHz in modo da demandare il compito delle frequenze medio/alte al tweeter, componente che riesce, a detta dell’azienda scozzese, a scendere bene in basso senza distorcere. Le Fyne Audio F5S utilizzano un filtro passa-basso del secondo ordine (12 dB per ottava) per il woofer e un filtro passa-alto del primo ordine (6 dB per ottava) per il tweeter.Il filtro crossover è composto da condensatori a film in polipropilene per le alte frequenze e induttori a nucleo laminato a bassa perdita.

Dalle fotografie precedenti alcuni di voi avranno sicuramente notato il selettore “Presence” posto sul retro. Questo selettore analogico consente di regolare l’uscita del diffusore di +/- 3 dB in una specifica finestra di frequenze, che va dai 2.5 ai 5.0 kHz. In questo range di frequenze l’orecchio umano è particolarmente sensibile ed è anche un range che contiene tantissime informazioni del messaggio sonoro.
Le Fyne Audio F5S alla prova di ascolto
Abbiamo utilizzato le Fyne Audio F5S in due diversi contesti. Il primo contesto è una stanza di circa 15 metri quadrati con i diffusori posizionati in una libreria a circa 10 cm dalla parete di fondo e circa 30 cm dalle pareti laterali e poi un salotto di circa 30 metri quadrati su stand Solidsteel. Per quel che riguarda le amplificazioni abbiamo utilizzato:
- Audiolab 8000P e 8000C (vintage) che potrete trovare nel mondo dell’usato a poche centinaia di Euro
- Moon 250i V2 by Simaudio
- Linn Majik 6100 utilizzando come pre il Matrix Audio TS-1
- Fosi Audio ZA3
Insomma, un numero variegato di prodotti di diverse fasce di appartenenza sia per prezzo che per prestazioni. In generale possiamo dire che le Fyne Audio F5S sono abbastanza tolleranti in tema di amplificazioni. Abbiamo suddiviso i brani di prova in tre step. Con il primo step ci siamo dedicati alla scena sonora ed al soundstage.
Il primo disco che mettiamo su è Yosi Horikawa – Bubbles un tormentone utilizzato dagli audiofili per testare la tridimensionalità dell’immagine e la spazialità. Siamo poi passati ad artisti come Roger Waters – Too Much Rope e i Dire Straits – Telegraph Road. I Fyne Audio F5S con questi brani giocano decisamente in casa.
Quello che colpisce subito è la resa della scena sonora. Il driver coassiale IsoFlare crea una spazio spazio tridimensionale, sembra di essere davanti ad un palcoscenico che si sviluppa non solo in larghezza ed altezza ma anche in profondità. Le voci sembrano prendere forma tra i due diffusori e soprattutto il tutto prende forma posizionando alla giusta altezza l’autorevole voce di Roger Waters e al contempo riesce a rendere ben intellegibili tra di loro i vari strumenti presenti sul palco dei Dire Straits durante l’esecuzione di Telegraph Road. Il tweeter in magnesio da 19 mm, riesce ad essere esteso e dettagliato senza aggiungere colorazioni di sorta anche con gli strumenti più graffianti. Non abbiamo risparmiato nulla a queste Fyne Audio F5S ed abbiamo voluto stressarle per bene, anche con brani che non sono proprio pane per i loro denti. Con i Massive Attack e gli Infected Mushorooms pur non potendo offrire un basso viscerale, dobbiamo dire che per chi ascolta in una stanza di piccole/medie dimensioni, le Fyne Audio F5S potrebbero essere più che sufficienti, soprattutto con il Moon 250i V2 ed il Linn Majik 6100 che erogano la corrente necessaria per tenere a bada il piccolo driver da 125mm. Le abbiamo utilizzate anche in contesti home theater ed anche lì si sono rivelate degli ottimi canali surround: dinamici, dettagliati e soprattutto estremamente focalizzati.

Conclusioni e considerazioni
Le Fyne Audio F5S forti di un prezzo di listino di 740 Euro sono un diffusore davvero facile da posizionare anche in contesti decisamente poco audiophile e al contempo sono anche semplici da interfacciare con l’amplificazione. Se potete, dedicategli degli stand belli pesanti e lasciategli circa 30 cm dalle parete di fondo ed otterrete un gran suono ad un piccolo prezzo. Non abbiamo riscontrato criticità particolari, gli unici limiti che possiamo imputargli sono ovviamente quelli fisici di un driver da 125 mm, limiti che in un ambiente non trattato, potrebbero diventare addirittura dei vantaggi.
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