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Amplificatore integrato digitale FOSI AUDIO ZA3

Eccoci di nuovo a parlare di FOSI AUDIO, dinamica azienda cinese della quale stiamo prendendo in considerazione alcuni prodotti che a prezzo molto conveniente consentono di realizzare sistemi audio sorprendentemente ben suonanti.

Di recente abbiamo parlato parecchio di questo costruttore – qui ad esempio – se non altro perché i suoi prodotti presentano costruzione e caratteristiche sonore davvero buone, soprattutto considerando il prezzo richiesto per i singoli esemplari, molto lontano da certi folli eccessi rintracciabili all’interno dell’immenso bacino Alta Fedeltà.

In ogni caso però, sgombrare immediatamente il campo da equivoci si impone: questo amplificatore NON è un ammazza giganti, se qualcuno pensa sia opzionabile in alternativa ad una qualsiasi elettronica di livello elevato, va da sé che si tratta di una pia illusione, per non dire di una palese idiozia.

Questo genere di dispositivi DEVE SEMPRE essere inserito nel giusto contesto, pena il rischio di scambiare lucciole per lanterne, come letto in qualche entusiastico commento dove questo piccolo amplificatore è descritto come tale.


Anche in questo caso il connotato estetico non si smentisce, laddove l’arancio della manopola atta a controllare il livello di uscita dell’amplificatore spicca come non mai sul frontale – come di consueto grigio antracite – una morfologia che identifica a colpo sicuro i prodotti di questa interessante azienda.

Si notano anche i due selettori a manopola relativi alla scelta delle connessioni in ingresso – opzionabili tra RCA ed XLR – scelta quest’ultima che ci sembra lievemente esagerata; stante il ridotto costo del prodotto difficilmente qualcuno sceglierà tale tipo di connessioni, oltremodo inutili considerando la ridotta distanza cui presumibilmente ci si troverà ad operare.

Ancora più inutile appare la possibilità di selezionare la modalità MONO, se non altro perché costringerebbe ad utilizzare due controlli di volume separati – difficilmente combacianti – situazione oltremodo scomoda e concretamente priva di effettivo interesse tecnico, visto che comunque parliamo di un amplificatore il cui costo è di circa 100 euro.

Il posteriore vanta connessioni che includono anche un’uscita dedicata ad un subwoofer – insolitamente già filtrata a 300Hz – e connettori per gli altoparlanti del tipo placcato oro con copertura in metacrilato; peccato siano oltremodo piccoli e molto ravvicinati, ma anche in questo caso è assi probabile che l’uso di connessioni eccessivamente grandi e pesanti non sarà preso in considerazione; nessun telecomando è fornito con il predetto dispositivo.

Anche qui la componentistica interna si mostra di ottima qualità – il chip di potenza è il TPA3255 – mentre circa la potenza dichiarata occorre fare riferimento all’alimentatore, che laddove fosse a 48V, ovvero il massimo consentito, porterebbe tale dato a 180 Watt/canale su 4 Ohm, mentre la potenza scenderebbe utilizzando quello a 32V. La sostituzione degli operazionali (NE5534) presenti all’interno del FOSI AUDIO ZA3 è possibile anche nel presente caso, ma in tutta sincerità ci sembra eccessivo spendere soldi in tal senso, i risultati sonori esprimibili non crediamo possano valere le spesa.

Relativamente alla potenza fornita – a prescindere dal dato di targa fornito – occorre notare come il potenziometro del volume sia del tipo logaritmico e non lineare, caratteristica questa che impone una maggiore rotazione della manopola al fine di ottenere un livello di uscita consistente; nulla di che, solamente un dettaglio tecnico, ma ci sembra giusto segnalarlo ai lettori vista l’influenza che questo genere di potenziometri hanno sul segnale che li attraversa.

L’ingombrante alimentatore da 48 volt fornito a corredo

 

Pertanto, come suona? Bene – ovviamente evitando quell’inutile e ridicolo sensazionalismo da giornalista improvvisato dal facile entusiasmo – ovvero evitando di descriverlo come “identico” ad elettroniche costose (non lo è e non potrebbe) o paragonandolo a modelli di costo decuplo per poi sbeffeggiarlo, troppo facile agire così, oltre che scorretto e per dati versi piuttosto sciocco.

Posto all’interno di un sistema parecchio più grande del piccolo FOSI AUDIO ZA3 – e non solo relativamente alle dimensioni – il piccoletto ha mostrato un’insolita vivacità, finanche eccessiva nel caso delle alte frequenze, leggermente troppo brillanti sebbene confinate nel loro ambito, una caratteristica questa che concede un certo risalto alla parte più acuta degli strumenti rendendoli in generale un po’ freddi.

Non male le basse frequenze, potenti, estese fin che si può malgrado non certo esuberanti, ma d’altronde – lo ripetiamo a beneficio di coloro che credessero ciecamente all’equazione basso costo=prodotto eccezionale – stiamo parlando di un amplificatore il cui costo è quello di una coppia di cavi di interconnessione, tanto per dire.

La potenza effettivamente c’è, visto che i tutt’altro che piccoli diffusori POLK AUDIO SDA 1C cui il nostro è collegato sono energizzati senza troppi problemi – ricordo che si tratta di esemplari da 6 ohm, 91 dB di efficienza e minimo di impedenza di 3.9 ohm a 25 Hz – sebbene permanga il connotato di freddezza riscontrato, e non parliamo certamente di diffusori eccessivamente aperti, se mai l’esatto contrario.

In conclusione, un piccolo amplificatore che fa il suo dovere senza miracoli, un dispositivo che unito con un po’ di attenzione a diffusori dal timbro scuro o quanto meno non troppo cristallino, può dare soddisfazione e finanche sorprendere, sempre interpretando queste parole cum grano salis.

Come al solito, ottimi ascolti!!!

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