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Recensione Technics SL-40CBT: analogico per vocazione, wireless per scelta

Continua il progetto Technics di offrire una line-up prodotti si audiofila ma anche moderna. Così, dopo il GX-70, primo integrato della casa nipponica con HDMI ARC ed i diffusori attivi Technics SC-CX700 è arrivato il giradischi con il Bluetooth. Di seguito quello che abbiamo constatato.

Come era prevedibile quando è stato annunciato, il Technics SL-40CBT ,è stato oggetto di parerei contrastanti e come ogni volta si prova a parlare di Bluetooth ed Hi-Fi si sono sollevati bei polveroni. Giudizi, per non dire addirittura sentenze, senza aver neanche avuto modo non diciamo di ascoltare ma quantomeno di vedere dal vivo questa nuova proposta di Technics che segue un filone ben preciso e che a noi piace e non poco. Perchè ci piace? semplice, perchè riporta il mondo dell’alta fedeltà in un contesto di tutti i giorni, con i suoi pro ed ovviamente i suoi contro che analizzeremo di seguito.

Il filone è quello di avvicinare il mondo della tecnologia più generalista a quello dell’alta fedeltà. Non è un segreto che il mondo dell’audio/video è oggi popolato da persone non più giovanissime.

TECHNICS SL-40 CBT

Il motivo risiede in un mondo chiuso in sè stesso, poco incline alle nuove tecnologie a prescindere che siano migliorative o meno, e ancora, non è un mistero che questo settore sta vivendo un momento delicato, fatto di aziende in difficoltà e nuovi riassetti societari che hanno visto come protagonisti aziende storiche e leader di settore. Quindi, a noi questa scelta Technics di realizzare un giradischi non proprio di primo prezzo, perchè parliamo pur sempre di 799 Euro, con il bluetooth, ci è piaciuta.


TECHNICS SL-40 CBT

Così, alla prima occasione buona, ossia il Milano Hi-Fidelity, abbiamo preventivamente chiesto “udienza” alla sempre disponibile Mutsué Sekihara per parlare di questo nuovo Technics SL-40CBT. In quell’occasione il setup a disposizione era il seguente:

Un classico esempio di sistema di alta qualità sia per l’audio che per il video. Moderno, con pochi cavi sparsi per casa e facile da utilizzare per chiunque. Prima di procedere è d’obbligo però precisare che anche noi avevamo alcuni punti che volevamo chiarire. Dobbiamo dire che una volta entrati nella sala Technics all’ hotel Melià, ed aver ascoltato qualche nota i dubbi si sono dipanati in fretta.

TECHNICS SL-40 CBT

Technics SL-40CBT: facile ed essenziale

Quando a settembre scorso l’azienda giapponese ha annunciato il Technics SL-40CBT ed abbiamo letto tra le caratteristiche tecniche la presenza del Bluetooth siamo rimasti sorpresi, onestamente non ce l’aspettavamo ma mai giudicare un libro dalla copertina. Vediamo più da vicino le caratteristiche essenziali di questo giradischi. Iniziamo dal plinto che stavolta è realizzato in MDF e che concede pochi fronzoli a livello estetico.

TECHNICS SL-40 CBT

Niente strobo, niente pitch control, un gruppo di pulsanti per selezionare la velocità 33/45 giri, uno tasto per avvio/arresto ed infine c’è lui: il pulsante del Bluetooth. Il braccio a “S” è preinstallato con la testina Audio Technica AT-VM95C. A proposito della testina, ci sono state diverse discussioni tra appassionati sul fatto di equipaggiare il Technics SL-40CBT con una testina, che pur essendo un vero e proprio best buy, è pur sempre una entry level del catalogo.

Ne abbiamo parlato con lo staff Techncs che in sostanza ci ha riferito che in considerazione del tipo di pubblico a cui è destinato questo giradischi è una scelta adeguata al target.

TECHNICS SL-40 CBT

 

Come è lecito aspettarsi da un prodotto di questa tipologia, le possibilità di regolazione sono limitate.

La trazione, neanche a dirlo, è la classica Direct Drive Technics con motore brushless che è una vera e propria garanzia. Il piatto è in alluminio pressofuso da 1,26 kg con nervature rinforzate e un magnete ben dimensionato.

I piedini sono regolabili e ammortizzati. Sono di buona fattura in considerazione della fascia di appartenenza del Technics SL-40CBT, mentre il corpo del giradischi è statico.

Ciò che non si vede ma che è degno di una menzione è la costruzione del prephono, che come abbiamo già visto sull’amplificatore GX-70 e sui diffusori CX-700 è davvero di ottima levatura.

In dotazione avrete un adattatore per i 45 giri ed un cavo RCA con ground. Scelta intelligente considerando che il potenziale acquirente potrebbe essere una persona totalmente a digiuno dei fondamentali necessari per l’installazione di un giradischi. Il Bluetooth è 5.4, i codec supportati sono Qualcomm aptX Adaptive, SBC peccato non sia presente LDAC come ad esempio succede con gli auricolari AZ-100. Sul retro troverete le varie opzioni di connessione e potrete scegliere tra quanto segue:

  • uscita linea senza prephono
  • uscita con prephono MM
  • Bluetooth

A proposito di Bluetooth le operazioni di pairing sono veloci e semplici soprattutto per i più giovani per i quali il Bluetooth ormai è come l’acqua a tavola.

Come suona il Technics SL-40 CBT

Dopo aver espletato le operazioni di rito ed aver messo perfettamente in bolla il giradischi, apriamo le danze dell’ascolto. Diversi i setup che abbiamo messo in gioco. Siamo passati dall’utilizzo con il Matrix Audio TS-1 sfruttando il prephono dell’ SL-40 e andando poi ai nostri diffusori multiamplificati Calibro 38, al Moon 250i V2 switchando tra il prephono dell’integrato e quello del giradischi. Abbiamo utilizzato l’Epxosure 2510 anche qui confrontando il prephono del giradischi con quello dell’ampli britannico. Infine abbiamo fatto un paio di “pazzie” collegando il Technics ad una coppia di diffusori da PC via Bluetooth e alla soundbar Yamaha Surround True X-90A. Insomma non ci siamo fatti mancare davvero niente. Lasciateci andare ad una confessione, vedere un giradischi, per di più Technics, che suonava in modalità wireless, ci ha ricordato che stiamo invecchiando!

TECHNICS SL-40 CBT
IL MAT CHE ABBIAMO PRESO A VARSAVIA PER I 60 ANNI DI TECHNICS (NON INCLUSO)

Crime of The Century dei Supertramp è la nostra prima scelta. Una prima stampa italiana dell’epoca che oltre a fornirci della buona musica, ogni qual volta tiriamo fuori questo vinile riaffiorano i ricordi di una vita. Da una parte il bello del supporto fisico è anche questo. L’attacco di Crime Of The Century, cupo, profondo è anche un po’ inquietante viene riprodotto con un nero di fondo davvero eccellente, il Technics SL-40 CBT è silenziosissimo e ci godiamo l’armonica e il pianoforte elettrico di Rick Davies a cui pian piano si aggiungono tutti gli altri vari strumenti: archi, batteria, basso, sax fino ad arrivare alla potente voce di Roger Hodgson. In questo momento stiamo usando le nostre Calibro 38, con il prephono interno dell’ SL-40 collegato al Matrix TS-1, come preamp/dac/streamer.

TECHNICS SL-40 CBT

L’album scorre veloce e possiamo apprezzare appieno il grande lavoro fatto da Ken Scott, già collaboratore di nomi del calibro di Bowie e Beatles. L’ SL-40 riproduce con attenzione il silenzio e la pulizia del suono dell’intro del brano, così come era stato pensato da Ken, valorizzandone il grande lavoro tecnico e artistico.

IL MOON 250 V2 USATO PER I TEST

Questo giradischi rimane fedele alla filosofia del produttore giapponese e questo ci fa tirare un bel sospiro di sollievo: non si tratta della solita trovata di marketing, ma bensì di un vero giradischi Technics, pur sempre ricordandoci che non è il 1200 GME visto a Varsavia e di cui avevamo parlato con Frank Balzuweit.

L’ottima sezione di alimentazione fa si che i dettagli vengano rivelati in maniera precisa e puntuale. Crime Of The Century è ricco di suoni ambientali reali come il suono del treno che si sente nel brano Rudy registrato nella stazione di Paddington o ancora le voci della folla registrati a Leicester Square. 

L’ SL-40 è in grado di distinguere strumenti, voci, suoni vari e poi riunirli per dare vita ad una riproduzione tridimensionale, ma soprattutto con timbriche e tonalità molto attinenti alla realtà. Grazie alla ampia disponibilità di elettroniche in prova, abbiamo inoltre avuto modo di confrontare il prephono interno del Technics SL-40 CBT con i prephono interni del Moon 250i V2 e con quello dell’Exposure 2510. Stiamo parlando di integrati di ottima qualità con prezzi di listino rispettivamente di 3.000 Euro e 2.450 Euro giusto per darvi una idea e possiamo dirvi che il prephono interno del Technics non ha sfigurato.

A questo punto passiamo al Bluetooth che funziona senza esitazioni e in maniera decisamente fluida. Abbiamo fatto diverse prove con ulteriori combinazioni utilizzando il WiiM Ultra come HUB ed i piccoli Fosi Audio V3 mono come finali abbinati alle Elac Debut DB63 e la differenza, anche con un sistema entry level, era facilmente udibile rispetto al classico collegamento cablato. Il suono tramite Bluetooth risultava più schiacciato, con meno aria tra gli strumenti e più in generale meno emozionante. Certo se deciderete di collegare il Technics SL-40CBT ad uno speaker wireless minimalista la differenza sarà sicuramente meno marcata.

Vale la pena cambiare la testina?

Non è un segreto che l’ Audio Technica AT-95 di serie, pur essendo ottima per il prezzo a cui viene proposta, è pur sempre una entry level, pertanto un upgrade della testina si, potrebbe avere senso. Ben cercando nel catalogo Audio Technica o in quello Ortofon ad esempio, senza sfociare in prezzi assurdi potrete trovare soluzioni che con una spesa di circa 1oo Euro, potrebbero darvi ulteriori soddisfazioni.

Vale sempre la pena cambiare la testina?

No, o meglio, vale la pena se utilizzerete il Techinics SL-40CBT nelle modalità cablate, se il vostro utilizzo sarà principalmente tramite Bluetooth l’ Audio Technica in dotazione sarà più che sufficiente.

Technics SL-40CBT: audiofilo si ma moderno e pratico

Il Technics SL-40CBT è un giradischi che potremmo definire, senza forzature, “intelligente”. Il motivo è semplice: riesce a coniugare due mondi che raramente dialogano tra loro con questa naturalezza. Da una parte troviamo la qualità costruttiva e l’impostazione sonora tipiche della tradizione Technics; dall’altra, l’integrazione del Bluetooth introduce una flessibilità d’uso che guarda chiaramente a un pubblico più ampio, contemporaneo e, soprattutto giovane.

TECHNICS SL-40 CBT

Non si tratta soltanto di una funzione accessoria, ma di una scelta progettuale che cambia il posizionamento del prodotto. Il Technics SL-40CBT, infatti, si rivolge non solo all’appassionato audiofilo, ma anche a chi si avvicina oggi al vinile e desidera un’esperienza d’ascolto immediata, priva di complessità di installazione. Allo stesso tempo, non tradisce le aspettative del musicofilo con una collezione importante di LP. La qualità della riproduzione resta coerente con il marchio, mentre la semplicità di utilizzo, ulteriormente accentuata dalla connettività wireless. lo rende una soluzione concreta anche per chi cerca un sistema comodo si ma di qualità.

MATRIX TS-1 USATO COME PREAMP

Il Technics SL-40 CBT si propone quindi come un prodotto trasversale, in grado di ampliare il pubblico del vinile senza snaturarne l’essenza, e, allo stesso tempo, è in grado di offrire una risposta convincente a esigenze d’ascolto sempre più diversificate e al passo con i tempi.

Per maggiori informazioni su disponibilità e varie potete consultare questo link.

Technics SL-40CBT
7.5 Recensione
Pro
DESIGN, QUALITA' AUDIO, FACILITA' INSTALLAZIONE
Contro
TESTINA ENTRY LEVEL
Riepilogo
TECHNICS HA PENSATO AD UNA SOLUZIONE PER CHI CERCA UN GIRADISCHI DALLE BUONE PERFOMANCE SONORE E ALLO STESSO TEMPO CONCEDE DELLE "LICENZE" MODERNE PER INCURIOSIRE I GIOVANI ED I MENO AUDIOFILI. UN PROGETTO SOSTANZIALMENTE RIUSCITO
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF

 

 

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