Disney+ ha cominciato a ripristinare il 4K solo su alcuni dispositivi, mentre l’HDR resta un miraggio. E intanto gli abbonati Premium pagano il piano più costoso per un servizio ancora mutilato
Verrebbe proprio da dire… oltre il danno la beffa. Alcuni giorni fa riportavamo con un certo sconcerto l’improvvisa scomparsa dell’opzione 4K-HDR dal piano premium di Disney+, che costringeva anche chi pagava l’abbonamento più costoso della piattaforma ad accontentarsi del Full HD e del SDR, proprio come per il più economico piano Standard.
Il tutto ci era parso ancora più discutibile perché, almeno fino a poche ore fa, Disney Italia non aveva comunicato nulla di ufficiale, tanto che nel nostro articolo ipotizzavamo (cosa poi confermata) che la scomparsa del 4K-HDR fosse dipesa da una questione di brevetti (ci sono di mezzo le royalty da pagare a InterDigital) per il codec video HEVC, proprio come era successo settimane prima per la scomparsa del Dolby Vision.
Ieri, finalmente, Disney ha fatto il punto della situazione sia con un comunicato rivolto alla stampa di settore, sia con un messaggio agli utenti interessati. Il comunicato ufficiale recita così: “Abbiamo adottato una tecnologia alternativa per abilitare il 4K UHD e l’HDR in seguito a una recente sentenza del tribunale e abbiamo iniziato a ripristinare il supporto 4K UHD su Disney+ in Italia. Ciò potrebbe comportare l’indisponibilità del 4K UHD su alcuni dispositivi. Riconosciamo il disagio che questo può causare e stiamo lavorando per aumentare il numero di dispositivi compatibili con il 4K UHD e ripristinare l’HDR il più rapidamente possibile”.
Al momento, quindi, Disney sta cominciando a riportare sulla piattaforma il 4K per gli abbonati al piano Premium, ma per l’HDR non si sa ancora nulla di certo e anche la fruizione del 4K dipende dal dispositivo in uso, come si può leggere in questa seconda comunicazione rivolta agli utenti del piano Premium: “Le scriviamo per informarla di alcune modifiche al suo piano Disney+ Premium che riguardano momentaneamente due funzionalità video: HDR e, su alcuni dispositivi, 4K UHD. A seguito di aggiornamenti, alcuni dispositivi che in precedenza supportavano il 4K UHD potrebbero non supportarlo più. I dispositivi attualmente supportati includono dispositivi Android TV, inclusi alcuni modelli di Google, Philips, Sony e altri; Amazon Fire TV; TV LG dal 2020 in poi; Sky Glass; e Sky Stream. La compatibilità dei dispositivi, il supporto e la disponibilità del 4K UHD possono variare e cambiare nel tempo. Prevediamo di ampliare il supporto dei dispositivi in futuro. L’HDR non è attualmente disponibile su Disney+ nel suo territorio. Stiamo lavorando per ripristinarlo il prima possibile”.
Oltre alla comunicazione discutibile (l’elenco di questi dispositivi è a dir poco vago e per nulla dettagliato), il risultato è che ad oggi non tutti quelli che fino a una settimana fa si godevano i contenuti in 4K-HDR potranno farlo ancora, nemmeno per quanto riguarda il 4K (per l’HDR il punto interrogativo è ancora più gigantesco).
Se non altro, come potete vedere qui sopra, Disney Italia ha aggiornato la pagina web con l’elenco dei piani in abbonamento con una postilla che riguarda proprio il 4K, ma nemmeno qui vengono specificati nel dettaglio quali dispositivi lo supporteranno (scrivere solo “alcuni modelli di Google, Philips, Sony e altri” serve a ben poco).
Per quanto riguarda invece eventuali rimborsi, nelle scorse ore Disney Italia ha inviato questa email agli abbonati Premium: “Poiché queste modifiche potrebbero influire negativamente sull’utilizzo delle funzionalità incluse nel suo piano Premium, può disdire l’abbonamento senza penali entro 30 giorni dalla ricezione di questa comunicazione. Non occorre che Lei spieghi in che modo le modifiche la riguardano. Il suo abbonamento terminerà quando elaboreremo la sua richiesta e le rimborseremo la parte non utilizzata di qualsiasi periodo di abbonamento pagato in anticipo. Se sceglie di continuare con il suo abbonamento Premium, non deve fare nulla. Se invece desidera cambiare piano, può farlo online. Inoltre, se desidera rimanere con l’abbonamento Premium, può richiedere un rimborso parziale per il periodo di fatturazione corrente contattandoci entro 30 giorni dalla ricezione di questa comunicazione”.
Rimaniamo comunque in attesa di ulteriori sviluppi, soprattutto per capire quale sarà il destino dell’HDR e per vedere finalmente un elenco completo e dettagliato di tutti i dispositivi compatibili almeno con il 4K, in modo che chi vuole abbonarsi adesso al piano Premium possa capire se il suo TV o streamer supporti o meno i 2160p. Da quanto sembra, Apple TV 4K e i TV Samsung sarebbero esclusi perché non compatibili con il codec VP9 che Disney avrebbe scelto al posto dell’HEVC, ma attendiamo ulteriori conferme. Stay Tuned!
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