Panasonic torna a sorpresa nel mercato dei lettori UHD Blu-ray (per ora solo in Giappone) con il DMR-4X1010, modello top di gamma con tuner TV, hard disk da 10 TB, sistema Viera AI e registrazione cloud
Il Panasonic DMR-4X1010 arriva in un mercato che sembrava ormai destinato a vivere esclusivamente di vecchi modelli e prodotti “esoterici” come quelli di Magnetar. Panasonic non presentava infatti un nuovo lettore UHD Blu-ray dal 2019 e, nel frattempo, diversi grandi nomi dell’elettronica hanno abbandonato completamente il settore. Samsung, LG e Pioneer hanno progressivamente rinunciato ai lettori ottici, mentre Sony ha impiegato anni prima di tornare sulla scena con una semplice evoluzione del suo UBP-X700.
La novità Panasonic è quindi interessante soprattutto per il fatto che un brand importante torna a investire nello sviluppo di un player UHD destinato alla riproduzione e alla registrazione di contenuti su disco. Il problema, almeno per il pubblico europeo, è che questo nuovo lettore è stato annunciato per ora esclusivamente in Giappone. Definire il DMR-4X1010 semplicemente come un player UHD Blu-ray sarebbe però riduttivo. Panasonic lo colloca infatti al vertice della propria gamma DIGA e ha costruito intorno alla riproduzione dei supporti ottici una piattaforma molto più articolata.
Questo player legge Ultra HD Blu-ray, Blu-ray e DVD, ma integra anche un tuner 4K per la ricezione delle trasmissioni televisive via antenna. È una caratteristica particolarmente significativa nel mercato giapponese, dove la registrazione dei programmi televisivi continua ad avere una presenza molto più forte rispetto a quanto avviene oggi in Europa.
Il vero elemento distintivo è però l’hard disk interno da ben 10 TB, che trasforma il DMR-4X1010 in un vero e proprio archivio multimediale domestico sul quale conservare una quantità enorme di registrazioni televisive. Panasonic ha inoltre previsto la possibilità di masterizzare i contenuti su supporti BD-R e BD-RE, mantenendo quindi anche la possibilità di creare una copia fisica permanente.
Per sfruttare in modo efficiente i 10 TB disponibili, il DMR-4X1010 utilizza un encoder AVC integrato e Panasonic dichiara la possibilità di comprimere un segnale HD da 24 Mbps fino a circa 1,6 Mbps, riducendo drasticamente lo spazio necessario per le registrazioni. C’è anche una componente cloud che rende il player meno vincolato alla memoria interna. I contenuti possono essere infatti gestiti anche attraverso servizi come Google Drive e Microsoft OneDrive, creando un collegamento tra archivio locale e infrastruttura cloud.
Il supporto alla registrazione su Blu-ray aggiunge poi una possibilità che appartiene a un’epoca in cui registratori VHS, DVD recorder e successivamente Blu-ray recorder erano componenti abbastanza comuni negli impianti domestici. Nel mercato occidentale questa categoria è quasi scomparsa, ma Panasonic dimostra che esiste ancora una domanda sufficiente in Giappone per giustificare un prodotto di fascia alta.
Il DMR-4X1010 integra anche il sistema proprietario Viera AI, progettato per intervenire sull’elaborazione delle immagini in funzione del contenuto riprodotto. Viera AI identifica la tipologia di materiale e adatta di conseguenza alcuni parametri dell’immagine. Con lo sport, per esempio, il sistema può intervenire sulla resa per ottenere immagini più luminose e vivaci, mentre con un vecchio film in bianco e nero può privilegiare una diversa gestione del contrasto. Panasonic parla inoltre di interventi sull’audio destinati a migliorare la sensazione di coinvolgimento.
Il Panasonic DMR-4X1010 sarà disponibile in Giappone dal 22 ottobre attraverso i rivenditori autorizzati al prezzo di 434.500 yen, pari a circa 2400 euro al cambio attuale. Una cifra importante, ma che va letta nel contesto di un registratore 4K con hard disk da 10 TB, funzioni cloud e capacità di archiviazione su supporti ottici.
Non resta ora che capire se Panasonic abbia intenzione di portare questa nuova generazione di hardware anche al di fuori del Giappone, magari rinunciando all’Hard Disk e alla funzione di registrazione ma mantenendo tutto il pacchetto Viera AI, in modo da proporre un lettore UHD “puro” meno costoso e più vicino alle esigenze del pubblico europeo.
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