Entertainment Notizie Streaming TV

Disney+: spunta un rimborso di 2,5 euro al mese, ma le incognite sul 4K-HDR sono ancora troppe

disney+ novembre

Mentre il 4K di Disney+ torna a singhiozzo e l’HDR non ha ancora tempistiche certe, spunta un rimborso di 2,50 euro al mese per gli abbonati Premium, ma la situazione è ben lungi dall’essere risolta

Abbiamo atteso qualche giorno per vedere l’evolversi della situazione, ma è chiaro che la scomparsa improvvisa dell’opzione 4K-HDR per il piano Premium di Disney+ sta continuando a lasciare strascichi dopo quasi due settimane.

Come già spiegato qui, Disney+, a differenza di Amazon con Prime Video, non ha rinnovato le licenze per poter utilizzare in Europa il codec video HEVC e, dopo la decisione del tribunale, ha dovuto eliminare questo codec dallo stream della piattaforma cominciandolo faticosamente a sostituirlo con il VP9, codec senza royalty (quindi gratuito a differenza dell’HEVC) che però è anche meno flessibile e più datato.

Letta così, la situazione sembrerebbe quasi risolta, ma la realtà è ben diversa. Tanto per cominciare, se il 4K sta tornando a spizzichi e bocconi, sul ritorno dell’HDR (legato a un profilo del VP9 non ancora attivo) non ci sono ancora tempistiche precise. Anche per il 4K però la situazione è a dir poco confusa e limitante, un po’ perché i TV Samsung e i prodotti Apple (compresa la gamma Apple TV) non supportano il VP9 come codec e quindi sono esclusi dalla compatibilità con il 4K.


Un po’ perché, dopo tutti questi giorni, chi vuole abbonarsi oggi al piano Premium non sa esattamente quali dispositivi potranno offrire il 4K su Disney+. Sul sito italiano della piattaforma continua infatti a esserci scritto che “i dispositivi attualmente supportati includono: dispositivi Android TV, inclusi alcuni modelli di Google, Philips, Sony e altri; Amazon Fire TV; TV LG dal 2020 in poi; Sky Glass; e Sky Stream. La compatibilità dei dispositivi, il supporto e la disponibilità del 4K UHD possono variare nel tempo”.

Da questa frase non si capisce ad esempio quali siano i modelli Philips e Sony compatibili, per non parlare dei TV TCL, Hisense o Panasonic, che non vengono nemmeno citati. Inoltre, diversi utenti lamentando che ancora oggi su Sky Glass e Sky Stream il 4K non è tornato.

Se quindi non avete la certezza di poter vedere il 4K, e fino a quando la situazione non sarà più chiara, il consiglio è quindi di evitare il piano Premium da 15,99 euro al mese (o 11,99 per i primi sei mesi se si sceglie l’offerta in corso) e di abbonarsi a quello Standard da 10,99 al mese (o 8,99 euro con la stessa offerta dei primi sei mesi). Quest’ultimo, con video in 1080p SDR, rinuncia al Dolby Atmos e alla condivisione del piano fino a quattro utenti (ne offre solo due), ma permette comunque il download dei contenuti.

disney+ dolby vision

La novità degli ultimi giorni è che chi è già abbonato al tier Premium e non riesce più a usufruire del 4K ma vuole comunque continuare a tenersi questo piano per il Dolby Atmos o per la condivisione più ampia, può chiedere un rimborso di 2,5 al mese fino a quando la situazione non sarà risolta definitivamente. La richiesta non è però automatica, ma deve essere fatta all’assistenza di Disney+ mese per mese (qui trovate tutti i contatti).

Non il massimo della comodità e sinceramente ci saremmo aspettati un rimborso un po’ più corposo, considerando che a mancare non è solo il 4K ma anche l’HDR, che per molti appassionati, già orfani del Dolby Vision, è un plus non da poco.

Una situazione non proprio idilliaca per Disney sia per le forti pecche a livello di comunicazione che hanno contraddistinto queste due ultime settimane, sia perché tutti questi problemi sono avvenuti mentre la concorrenza ha rilanciato proprio sul versante 4K-HDR. Netflix ha infatti portato il 4K anche su Google Chrome, mentre Prime Video ha lanciato i primi contenuti in HDR10+ Advanced.

Disney+, invece, almeno qui in Europa, è già tanto se riesce a offrire il 4K!

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI


    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest