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Cuffie wireless Bose QuietComfort 2nd Gen: ANC evoluto, audio immersivo e USB-C lossless

Bose QuietComfort 2nd Gen

A tre anni dal primo modello, Bose aggiorna le cuffie wireless QuietComfort con tecnologia TrueSpatial, ANC adattivo, Bluetooth 5.4 e audio USB-C lossless fino a 24 bit/48 kHz

Bose aggiorna le sue cuffie a cancellazione del rumore più importanti con le QuietComfort (2nd Gen), evoluzione del primo modello del 2023 che interviene con discrezione sull’hardware per concentrare gli sforzi sulle funzioni che possono modificare concretamente l’esperienza d’ascolto. Il risultato è un modello che esteticamente rimane molto vicino alla generazione precedente, ma che al tempo stesso introduce alcune caratteristiche ereditate dalla gamma QuietComfort Ultra, compresa la tecnologia Bose TrueSpatial.

La novità più evidente riguarda infatti l’audio immersivo. Bose porta sulle QuietComfort di seconda generazione tre modalità che fino a oggi erano associate alla famiglia Ultra (Still, Motion e Cinema), con la promessa di simulare una riproduzione stereo più ampia e spazializzata facendo percepire la scena sonora come se provenisse da una coppia di diffusori collocata davanti all’ascoltatore.

Still mantiene virtualmente il campo sonoro ancorato nello spazio anche quando si muove la testa. Motion, pensata soprattutto per l’utilizzo in mobilità, modifica invece la posizione apparente della scena in funzione dei movimenti dell’ascoltatore, mentre Cinema è quella più interessante per film, serie TV e podcast, perché amplia la scena e mantiene le voci maggiormente centrate e distinguibili rispetto agli effetti e all’ambienza.


Sul fronte della riproduzione Bose mantiene i trasduttori e il sistema proprietario SoundDesign per l’elaborazione digitale del segnale, ma introduce una novità importante nella modalità cablata. Attraverso l’USB-C, le cuffie possono infatti gestire audio lossless fino a 24 bit/48 kHz rispetto ai 16 bit/48 kHz supportati dalla precedente generazione.

La connettività wireless passa inoltre a Bluetooth 5.4, con supporto al multipoint per mantenere contemporaneamente collegati due dispositivi (Bose non ha però specificato i codec audio supportati). Chi utilizza uno smartphone Android può contare anche su Google Fast Pair, mentre la porta USB-C supporta una comunicazione bidirezionale che permette di gestire sia la riproduzione audio, sia l’ingresso vocale per chiamate e videoconferenze. Bose include inoltre un cavo USB-C/3,5 mm per collegare le cuffie a sorgenti analogiche, compresi i sistemi di intrattenimento presenti sugli aerei.

La cancellazione attiva del rumore resta il cuore del progetto e viene ulteriormente affinata nella gestione delle condizioni di utilizzo meno favorevoli. Il sistema utilizza sei microfoni per rilevare l’ambiente e compensare in modo più efficace le imperfezioni dell’aderenza dei padiglioni. È un aspetto tutt’altro che secondario, visto che occhiali, capelli o un cappello possono compromettere la tenuta acustica tra cuscinetto e testa, riducendo l’efficacia dell’ANC.

Bose interviene proprio su questo punto attraverso un sistema feedforward adattivo capace di compensare meglio le variazioni nella tenuta. La conseguenza dovrebbe essere una cancellazione più consistente anche quando il contatto dei padiglioni non è ideale. La modalità Aware, equivalente concettualmente a una modalità trasparenza, beneficia inoltre di una gestione più progressiva dell’ActiveSense, pensata per attenuare gli improvvisi picchi ambientali senza introdurre una sensazione artificiale nell’ascolto.

Il controllo dell’ANC rimane comunque personalizzabile attraverso l’app Bose, con la quale l’utente può regolare manualmente il livello di cancellazione, disattivarlo completamente oppure creare modalità personalizzate con differenti combinazioni di isolamento e trasparenza. Il pulsante dedicato sul padiglione sinistro consente di passare rapidamente tra le impostazioni configurate.

Sul piano ergonomico Bose interviene con modifiche meno appariscenti ma potenzialmente più significative dell’estetica. L’archetto adotta regolazioni più fluide e una nuova imbottitura in materiale sintetico morbido, mentre la pressione esercitata sui lati della testa è stata ottimizzata per trovare un equilibrio tra stabilità e comfort. Le differenze visive rispetto alla generazione precedente sono invece contenute, anche se all’interno dei padiglioni compaiono dettagli cromatici a contrasto e Bose propone anche tre colorazioni in edizione limitata, che permettono di distinguere maggiormente il nuovo modello senza stravolgerne il caratteristico linguaggio estetico.

L’autonomia dichiarata rimane di 24 ore, che scendono a 18 utilizzando l’audio immersivo. È un dato inferiore alle 30 ore delle QuietComfort Ultra di seconda generazione, ma coerente con il posizionamento della serie. La ricarica rapida consente di ottenere fino a 2,5 ore di ascolto con 15 minuti di collegamento alla rete. La personalizzazione passa dall’app Bose, che integra equalizzatore a tre bande, gestione dei dispositivi Bluetooth, aggiornamenti firmware, modalità d’ascolto personalizzate e configurazione delle scorciatoie.

Infine, il prezzo di 349 euro è a metà strada tra le Ultra 2nd Gen (449 euro) e le QuietComfort di prima generazione costano (249 euro).

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