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Potenza da vendere, HDMI eARC e stadio phono evoluto per l’amplificatore integrato Musical Fidelity M5xi

Escludendo lo streaming e la connettività wireless, il Musical Fidelity M5xi ha tutto quello che si può desiderare da un amplificatore integrato di fascia media nel 2026

Musical Fidelity M5xi: 2.299 euro

La serie M5 ha sempre rappresentato per Musical Fidelity un’ideale punto di equilibrio tra l’Hi-Fi accessibile e le pretese della fascia alta. Dopo aver svelato solo poche settimane fa il più costoso e potente M6xi, l’azienda britannica ha deciso di aggiornare il gradino immediatamente inferiore del suo catalogo, mandando in pensione il glorioso amplificatore integrato M5si del 2015 per fare spazio al nuovo M5xi.

Musical Fidelity M5xi

Per l’occasione Musical Fidelity ha dato vita a una riprogettazione profonda che attinge a piene mani dal bagaglio tecnologico sviluppato per il progetto TITAN, portando in dote una serie di soluzioni ingegneristiche pensate per soddisfare sia il purista del vinile, sia l’appassionato di cinema in salotto.

L’approccio scelto dai progettisti ruota attorno all’integrazione di due finali mono e di un preamplificatore all’interno del medesimo telaio. Questa architettura garantisce una separazione dei canali nettamente superiore rispetto alle configurazioni integrate tradizionali. Mantenere le sezioni destra e sinistra fisicamente ed elettricamente isolate significa preservare un’immagine stereofonica granitica e, nell’ottica di Musical Fidelity, mantenere ordine e tridimensionalità sul palcoscenico acustico.


L’attenzione del team di sviluppo si è concentrata sull’abbattimento della distorsione, la riduzione del rumore di fondo e la massima disponibilità di corrente istantanea. Lo stadio di uscita in configurazione Darlington rappresenta una scelta circuitale nota per l’eccellente capacità di fornire correnti elevate mantenendo i tassi di distorsione a livelli trascurabili. Il layout delle schede è stato interamente rivisto per minimizzare gli squilibri interni, riducendo drasticamente la necessità di ricorrere al feedback negativo correttivo. Il risultato di queste scelte si traduce in una potenza muscolare di 160 Watt per canale su un carico di 8 ohm, capace di spingersi fino a 240 Watt quando l’impedenza scende a 4 ohm.

Una simile riserva assicura all’amplificatore un margine dinamico considerevole, permettendogli di pilotare con disinvoltura la stragrande maggioranza dei diffusori sul mercato . A supervisionare questo dispiegamento di forze troviamo un attenuatore a passi marchiato Burr-Brown. Dimenticate i classici potenziometri economici propensi all’usura o al disallineamento. Questo controllo del volume ad alta precisione garantisce un bilanciamento perfetto tra i canali destro e sinistro a qualsiasi livello di ascolto.

Musical Fidelity M5xi

La vera rivoluzione dell’M5xi sul fronte della versatilità quotidiana porta il nome di HDMI eARC, ma la dotazione digitale comprende anche ingressi ottici e coassiali, affiancati da una porta USB-C in grado di gestire flussi audio ad alta risoluzione fino a 24-bit e 192kHz. Un dettaglio che farà la gioia degli appassionati di musica liquida è la presenza di un’uscita di alimentazione USB-A isolata da 5V e 2A. Questa porta è concepita col preciso scopo di alimentare streamer di rete esterni, fornendo un’energia elettrica nettamente più pulita e stabile rispetto ai comuni alimentatori da parete. Troviamo inoltre una connessione RS232 per facilitare l’integrazione nei sistemi di domotica avanzata.

Per gli amanti del supporto analogico la sezione phono integrata ha subito una trasformazione qualitativa netta rispetto all’M5si, grazie a una schermatura potenziata e a percorsi del segnale rivisti per abbattere i livelli di rumore e distorsione. La novità tecnica di maggior rilievo resta però la compatibilità estesa, che ora supporta nativamente sia le classiche testine a magnete mobile (MM), sia i più esigenti e delicati fonorivelatori a bobina mobile (MC).

Il comparto analogico si completa con quattro ingressi di linea RCA e un utile ingresso home theatre bypass. Le uscite pre-out offrono la libertà di sperimentare configurazioni bi-amping o di aggiungere un subwoofer, mentre un’uscita di linea fissa si rivela perfetta per pilotare un amplificatore per cuffie dedicato. In questo modo l’apparecchio si trasforma in un entro nevralgico per l’intero impianto, distanziandosi anni luce dal concetto di integrato basico.

Costruttivamente parlando, il telaio interamente in metallo e il massiccio pannello frontale in alluminio proteggono i circuiti sensibili dalle interferenze elettromagnetiche ambientali. All’interno, l’ingegnerizzazione degli spazi segue una logica rigorosa dove le schede digitali e l’interfaccia HDMI operano in totale isolamento, nutrite da linee di alimentazione dedicate. Il possente trasformatore e la scheda di alimentazione principale sono racchiusi all’interno di un sub-telaio metallico proprietario. Un isolamento fisico che risulta essenziale in un dispositivo che ospita moduli ad alto guadagno estremamente sensibili alle interferenze irradiate.

A completare l’esperienza d’uso interviene un telecomando ridisegnato in base ai feedback degli utenti, che include ora i fondamentali controlli di standby e mute. Il listino ufficiale del Musical Fidelity M5xi è fissato a 2.299 euro per il mercato europeo, mentre l’M5si si trova online a partire da circa 1700 euro.

I prodotti Musical Fidelity sono distribuiti in Italia da Audiogamma.

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