Musical Fidelity arricchisce la propria gamma di amplificatori integrati con l’M6xi, evoluzione dell’M6si del 2014 che si spinge fino a 230 watt per canale e integra una nuova sezione digitale con ingressi HDMI ARC, ottico, coassiale e USB-C
Musical Fidelity torna sotto i riflettori con l’M6xi, un amplificatore integrato da 3.799 dollari (non conosciamo ancora il prezzo italiano) che rappresenta un aggiornamento sostanziale rispetto all’apprezzato M6si del 2014. L’annuncio di questo nuovo modello arriva in un momento in cui lo storico brand britannico sta vivendo una fase di rilancio grazie alla proprietà di Pro-Ject Audio Systems e a una distribuzione nordamericana più strutturata e capillare. Il messaggio che Musical Fidelity vuole trasmettere con l’M6xi è consolidare l’eredità della serie “si” e, al tempo stesso, renderla più adatta alla realtà degli impianti contemporanei.
Alla base di questo integrato c’è la piattaforma TITAN, un’architettura sviluppata da Musical Fidelity già nel 2008 e rimasta nel tempo un punto di riferimento interno per l’azienda. Su questa struttura consolidata, l’M6xi eroga 230 watt per canale su 8 ohm e 390 watt su 4 ohm, con un incremento di 10 watt rispetto all’M6si (una crescita contenuta ma significativa sul piano della riserva dinamica).

Lo stadio di uscita adotta una configurazione Darlington a bassa distorsione, pensata per ridurre gli artefatti di crossover e contenere la distorsione residua, mentre il layout del circuito stampato è stato ottimizzato per preservare il bilanciamento tra i canali e gli alimentatori analogici dedicati lavorano per isolare la sezione audio dalle sorgenti di rumore ad alta frequenza.
Lo stadio preamplificatore dell’M6xi è progettato per garantire basso rumore e stabilità su tutta la gamma di ascolto. La regolazione del volume è affidata a un attenuatore a step Burr Brown, una scelta tecnica che secondo l’azienda britannica assicura una corrispondenza precisa tra i canali e una risposta lineare a qualsiasi livello di ascolto. Tra gli ingressi analogici figura anche uno stadio phono compatibile sia con testine MM che MC, ma è disponibile anche un’uscita pre-out, utilizzabile per configurazioni bi-amping o per collegare un subwoofer attivo.

Rispetto al predecessore (e a parte l’incremento di potenza), la novità più significativa dell’M6xi è l’espansione degli ingressi digitali. Oltre alle classiche entrate ottiche e coassiali, il nuovo modello aggiunge infatti anche una HDMI ARC e un ingresso USB-C, formato ormai diventato standard nell’ecosistema consumer. Completano il quadro quattro ingressi RCA sbilanciati, un ingresso XLR bilanciato e un ingresso Home Theater Bypass, che permette all’M6xi di operare come puro finale stereo all’interno di un sistema surround senza interferire con la calibrazione del processore AV.

Musical Fidelity ha pensato l’M6xi anche come dispositivo centrale in impianti più articolati. La porta USB-A da 5V/2A è destinata all’alimentazione di streamer esterni, eliminando la necessità di un alimentatore dedicato aggiuntivo. Il trigger da 12V (sia in ingresso che in uscita) consente l’accensione e lo spegnimento automatico in cascata dei componenti dell’impianto, mentre il connettore RS232 apre la strada all’integrazione in sistemi di controllo domotico personalizzati. Una dotazione che in passato era appannaggio quasi esclusivo di amplificatori di fascia superiore e che in questa fascia di prezzo rappresenta un vantaggio concreto per chi costruisce sistemi complessi.

Lo chassis è realizzato in alluminio estruso, con pannelli frontali, laterali e superiore ricavati per fresatura. Questa struttura “all-metal” garantisce una schermatura efficace contro le interferenze elettromagnetiche, ma conferisce anche rigidità meccanica e smorzamento delle risonanze. Il risultato è un prodotto che comunica solidità costruttiva in modo immediato, rimanendo coerente con i valori estetici che hanno sempre caratterizzato la gamma M6.

Come avrete capito, manca qualsiasi tipo di connettività wireless o cablata (non è un ampli-streamer insomma), ma proprio questa natura “senza fronzoli” rende l’M6xi un amplificatore integrato appetibile alle orecchie di chi già possiede tutte le sorgenti del caso (streamer, lettore CD, giradischi) e vuole farle suonare al meglio.
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