La nuova BMW Serie 7 integra un sofisticato sistema Dolby Atmos affidato a un impianto Bowers & Wilkins da 36 diffusori e 1.965 watt di potenza. I prezzi però sono per pochissimi fortunati
Se pochi giorni fa abbiamo parlato del promettente sistema Dirac Spaces, oggi torniamo a trattare di auto costosissime e di impianti audio altrettanto esosi ed esagerati. La nuova BMW Serie 7, che sarà declinata in cinque diversi modelli, introduce per la prima volta nella gamma del costruttore tedesco il supporto nativo a Dolby Atmos, affiancato a un sistema audio sviluppato con Bowers & Wilkins che ambisce a ridefinire gli standard dell’ascolto in mobilità.
In ambito domestico il Dolby Atmos ha già dimostrato come l’audio object-based sia in grado di superare i limiti dei tradizionali sistemi multicanale, liberando il suono da vincoli rigidi di posizionamento. Traslare questo paradigma all’interno di un abitacolo, per definizione asimmetrico e soggetto a disturbi esterni, richiede un lavoro ingegneristico di non poco conto. BMW ha affrontato la questione intervenendo su più livelli tra progettazione acustica, disposizione dei trasduttori e integrazione con l’architettura del veicolo.

Al centro del sistema c’è il Bowers & Wilkins Diamond Surround Sound System, qui portato a un livello superiore con 36 diffusori distribuiti nell’abitacolo e una potenza complessiva di 1.965 watt. La configurazione include tweeter Diamond Dome affiancati da canali 3D integrati nel tetto e diffusori supplementari nei poggiatesta anteriori e posteriori. Questo layout consente di gestire le informazioni spaziali del Dolby Atmos fruibili tramite piattaforme streaming come Apple Music e Tidal con una precisione che, sulla carta, si avvicina più a una sala home cinema di fascia alta che a un impianto car audio tradizionale.
La configurazione dettagliata del sistema prevede:

- 3 tweeter Diamond Nautilus da 25 mm (di cui 2 illuminati)
- 2 tweeter con diaframma in matrice metallica di ceramica e alluminio da 25 mm
- 5 midrange Continuum da 100 mm (di cui 4 illuminati)
- 4 woofer in alluminio a doppia opposizione da 50×80 mm
- 4 speaker 3D in alluminio da 40 mm
- 2 speaker centrali per bassi in fibra di carbonio da 217 mm
- 8 speaker per poggiatesta da 60 mm
- 8 Shaker 4D
Particolarmente interessante è la cosiddetta modalità “4D audio”, che introduce elementi tattili nell’esperienza di ascolto. Gli exciters integrati negli schienali dei sedili trasformano infatti le superfici in radiatori vibrazionali, sincronizzando le basse frequenze con il corpo degli occupanti per rafforzare la percezione dell’energia sonora. È un approccio che richiama alcune installazioni immersive di fascia altissima, adattato però a un contesto automotive dove lo spazio e le variabili ambientali impongono diversi compromessi.
Un sistema di questo tipo, per esprimersi correttamente, necessita di un ambiente controllato. BMW ha lavorato in modo esteso sull’isolamento acustico della Serie 7, trattando l’abitacolo come una vera e propria listening room. L’adozione di vetri acustici, la sigillatura delle superfici laterali a filo carrozzeria e l’ottimizzazione aeroacustica di componenti come gli specchietti retrovisori concorrono a ridurre le turbolenze e il rumore di rotolamento. Anche elementi meno evidenti, come il montaggio elastico del sottotelaio anteriore o supporti motore specifici per la variante elettrica i7, contribuiscono a limitare le vibrazioni trasmesse alla scocca.

Il risultato, secondo BMW, è un abbattimento significativo del rumore di fondo, condizione essenziale per preservare la dinamica e la micro-dettaglio dell’audio riprodotto. Per quanto riguarda il controllo delle interferenze, i progettisti sono intervenuti su dettagli come l’isolamento delle portiere e l’utilizzo di pneumatici con inserti in schiuma per smorzare le risonanze.
L’esperienza audio si inserisce in un ecosistema più ampio di intrattenimento pensato in particolare per i passeggeri posteriori, sempre più centrali nella filosofia progettuale delle ammiraglie. La Serie 7 è in grado di trasformare l’abitacolo in una sorta di lounge multimediale con tende parasole che si chiudono automaticamente, illuminazione ambientale che si attenua e uno schermo di grandi dimensioni regolabile tramite comandi touch integrati nelle portiere posteriori. L’obiettivo è creare una continuità tra visione e ascolto, sfruttando il Dolby Atmos per estendere la scena sonora oltre i limiti fisici dello schermo.

La scelta di integrare il Dolby Atmos nella Serie 7, con un’estensione prevista anche su modelli futuri come la iX3 Long Wheelbase, indica chiaramente la volontà di BMW di costruire un’identità sonora coerente con il posizionamento premium del marchio. Dolby, dal canto suo, sta trovando nell’automotive un terreno fertile per espandere il proprio ecosistema oltre il cinema e l’home entertainment, consolidando un linguaggio audio ormai riconoscibile.
Resta da verificare come questa complessa architettura si comporti nell’uso reale, tra variabili come velocità, qualità dell’asfalto e condizioni ambientali. Sulla carta, però, la BMW Serie 7 con Dolby Atmos e sistema Bowers & Wilkins rappresenta uno degli esempi più avanzati di integrazione tra ingegneria acustica e design automobilistico, anche se il prezzo per portarsi a casa un auto simile sarà alla portata di pochi fortunati considerando che si parte da 128.000 euro.
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