Il FiiO K17 R2R Pro è un DAC R2R desktop con streamer integrato, amplificatore cuffie da 4000 mW per canale, PEQ a 31 bande e connettività avanzata. Saprà migliorare il già ottimo K17 dello scorso anno?
Con il DAC-ampli cuffie-preamp K17 R2R Pro, che si potrà ascoltare in azione al Vienna High-End a inizio giugno, FiiO propone una variante del K17 uscito dello scorso anno che, al posto di una tradizionale piattaforma di conversione delta-sigma, punta su una soluzione R2R a scala di resistenze, sviluppata internamente e affiancata da un’architettura di sistema orientata alla massima flessibilità operativa.
L’elemento distintivo di questo nuovo modello, esteticamente identico al predecessore, è infatti rappresentato da matrici proprietarie R2R PRO a 5+24 bit, scelta che mira a privilegiare coerenza timbrica e microdinamica rispetto alla ricerca ossessiva di specifiche numeriche. L’adozione di una ladder discreta consente un controllo più diretto sulla linearità della conversione e sulla gestione degli errori di quantizzazione, con l’obiettivo di restituire una tessitura armonica percepita come più naturale.
La possibilità di selezionare modalità NOS e OS rappresenta inoltre un vero strumento di “tailoring” sonoro. La prima elimina l’oversampling e conserva la struttura originale del segnale, mentre la seconda introduce interpolazione per una risposta più levigata, con benefici evidenti su alcune registrazioni.

Lo stadio di amplificazione cuffie a componenti discreti in classe AB è progettato per fornire corrente abbondante senza compromettere la finezza del dettaglio. La potenza dichiarata, 4000 mW per canale, colloca il K17 R2R Pro in una fascia in grado di gestire con disinvoltura sia IEM ad alta sensibilità sia cuffie planari a bassa efficienza. L’impostazione circuitale promessa da FiiO punta a un equilibrio tra autorità e raffinatezza, evitando quella rigidità talvolta associata a soluzioni estremamente muscolari.
L’approccio all-in-one si concretizza in una sezione di rete completa, che integra ricezione streaming e riproduzione locale senza la necessità di componenti esterni. Il supporto a QPlay consente l’invio diretto di flussi audio ad alta qualità da dispositivi compatibili e sono disponibili sia Wi-Fi dual band 2,4 e 5 GHz, sia una porta Ethernet Gigabit.
Un altro elemento interessante è l’integrazione di un equalizzatore parametrico a 31 bande con precisione elevata e funzione Auto EQ. Questo modulo trasforma il K17 R2R Pro in uno strumento di correzione attiva, utile sia per compensare la risposta in frequenza delle cuffie, sia per modellare il bilanciamento tonale secondo preferenze personali o esigenze di mastering. L’accesso al PEQ tramite applicazione dedicata o interfaccia web amplia le possibilità di intervento, consentendo di salvare profili direttamente nella memoria del dispositivo e di richiamarli in modo immediato.

La gestione del rumore e delle interferenze è affrontata con soluzioni mirate. L’isolatore di loop di massa su USB riduce i disturbi tipici delle connessioni con computer, un problema spesso sottovalutato ma critico in configurazioni desktop. A questo si affianca un’alimentazione lineare da 35 W a basso rumore, progettata per fornire tensioni stabili ai diversi stadi del circuito, limitando l’introduzione di jitter e artefatti indesiderati.
Sul fronte dell’interazione, il K17 R2R Pro adotta un display touchscreen da 3,93 pollici che funge da centro di controllo per tutte le funzioni principali e, come per il modello precedente, non manca un pratico telecomando. Considerando quanto bene sia stato accolto lo scorso anno il K17, questa versione Pro R2R ha tutte le carte in regola per fare ancora meglio anche se molto dipenderà dal prezzo, che verrà annunciato da FiiO a giugno assieme alle specifiche tecniche complete proprio nel corso dell’evento austriaco. Il K17 standard costa 999 euro ed è quindi logico supporre un prezzo leggermente più alto.
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