AF Automotive AF Focus Hi-Fi Notizie Tecnologie

L’audio elettrostatico debutta in auto con la Range Rover SV Ultra… e non costa poco

Range Rover SV Ultra

La Range Rover SV Ultra introduce l’audio elettrostatico in auto grazie a un nuovo sistema di Warwick Acoustics con 21 trasduttori che promette meraviglie

L’integrazione tra alta fedeltà e automotive entra in una nuova fase con il debutto della tecnologia elettrostatica di Warwick Acoustics a bordo della nuova Range Rover SV Ultra. Si tratta della prima applicazione su larga scala di pannelli elettrostatici ottimizzati per l’ambiente automobilistico, un passaggio che segna un cambio di paradigma rispetto ai sistemi audio tradizionali basati su trasduttori dinamici a bobina.

Warwick Acoustics, già nota nel segmento hi-end per le proprie soluzioni elettrostatiche in ambito cuffie, ha ampliato le capacità produttive presso il MIRA Technology Park per rispondere alle esigenze di industrializzazione. Il salto da tecnologia di nicchia a componente automotive implica requisiti completamente diversi in termini di robustezza, scalabilità e integrazione, elementi che hanno guidato lo sviluppo dei nuovi pannelli sottili dedicati all’uso in abitacolo.

Il sistema, denominato SV Electrostatic Sound, si basa su 21 trasduttori a film sottile distribuiti strategicamente all’interno dell’abitacolo. L’approccio progettuale non segue la logica tradizionale di posizionamento dei diffusori, ma costruisce un campo sonoro diffuso e coerente, integrando i pannelli nei poggiatesta, negli schienali e in altri punti strutturali. Il risultato promesso è un mxi tra una distribuzione più uniforme dell’energia acustica e una maggiore coerenza timbrica, con una riduzione delle colorazioni tipiche degli ambienti confinati.


Dal punto di vista tecnico, la tecnologia elettrostatica si basa su una membrana ultraleggera (nell’ordine del millimetro) sospesa tra due piastre metalliche perforate. L’applicazione del segnale audio genera un campo elettrico che mette in movimento la membrana con una velocità di risposta significativamente superiore rispetto ai driver dinamici. Ciò si traduce in una riproduzione più precisa dei transienti e in una maggiore trasparenza, caratteristiche particolarmente apprezzate in contesti hi-fi ma finora difficili da trasferire in ambito automotive.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’efficienza. I pannelli sviluppati da Warwick Acoustics dichiarano infatti una riduzione fino al 90% sia in termini di massa sia di consumo energetico rispetto agli altoparlanti tradizionali. In un veicolo moderno, dove ogni chilogrammo e ogni watt incidono su autonomia ed efficienza complessiva, questo elemento assume un valore di non poco conto. A ciò si aggiungono l’assenza di terre rare nella costruzione dei trasduttori e l’impiego di materiali completamente riciclabili, un aspetto coerente con le politiche di sostenibilità del settore automotive premium.

La componente acustica è supportata da un’infrastruttura ibrida che include cinque woofer dedicati alle basse frequenze e un sistema aptico integrato nei sedili, noto come Body and Soul Seats. Questo approccio consente di compensare uno dei limiti intrinseci dei sistemi elettrostatici, ovvero la gestione delle basse frequenze, affidando la componente fisica del basso a trasduttori tradizionali e attuatori tattili.

L’integrazione si estende ulteriormente con il Sensory Floor, un sistema aptico posizionato sotto i tappetini dei passeggeri che introduce feedback aggiuntivo attraverso trasduttori dedicati. In combinazione con i sedili, questo crea un ambiente immersivo a 360 gradi, dove il suono non è più confinato alla dimensione acustica ma coinvolge l’intero corpo. L’elaborazione è gestita da software ottimizzati con algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di analizzare i contenuti in tempo reale e adattare la risposta aptica in funzione del segnale audio.

L’esperienza utente non si limita alla riproduzione musicale. Il sistema include infatti anche programmi di wellness che utilizzano le capacità aptiche per influenzare parametri fisiologici come la variabilità della frequenza cardiaca, con modalità progettate per favorire rilassamento o concentrazione. Si entra così in una dimensione funzionale nuova per l’audio in auto, che si sposta da intrattenimento a componente attiva del comfort e del benessere.

L’abitacolo della Range Rover SV Ultra è stato inoltre sviluppato in modo coerente con questa impostazione tecnologica. Materiali alternativi alla pelle, come Ultrafabrics e tessuti Kvadrat, sono stati scelti non solo per ragioni estetiche e sostenibili, ma anche per le loro proprietà acustiche e tattili. Le stesse superfici, lavorate con tecniche laser e perforazioni complesse, contribuiscono alla diffusione del suono e all’integrazione invisibile dei trasduttori.

Il sistema è stato sottoposto a un programma di validazione intensivo, con oltre mille ore di test in condizioni ambientali estreme, da -20 a +65 gradi Celsius. Questo passaggio è fondamentale per garantire affidabilità in un contesto automotive, dove le sollecitazioni termiche e meccaniche sono significativamente più severe rispetto all’ambiente domestico.

La nuova Range Rover SV Ultra è già ordinabile con le motorizzazioni P550e ibrida plug-in e P540 V8, mentre una versione completamente elettrica arriverà entro la fine dell’anno. Infine, come già sottolineato ieri per il sistema Dolby Atmos della nuova BMW Serie 7, il prezzo è a dir poco elitario. La versione SV Ultra parte infatti da 287.000 euro, ai quali bisogna aggiungere circa 15.000 per questo impianto audio premium (in alternativa ci si deve “accontentare” del sistema Meridian Signature compreso nel prezzo).

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI




    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest