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Snapdragon Sound Elite Gen 2: Qualcomm trasforma le cuffie wireless in terminali per l’IA

Snapdragon Sound Elite Gen 2

Snapdragon Sound Elite Gen 2 porta più IA, Wi-Fi 6E, ANC adattivo e audio lossless nelle cuffie e negli auricolari wireless, aprendo la strada a nuovi dispositivi intelligenti

Con Snapdragon Sound Elite Gen 2, presentata ieri allo Snapdragon Summit 2026, Qualcomm propone una piattaforma completamente integrata che combina elaborazione audio, intelligenza artificiale, connettività Wi-Fi e Bluetooth, rilevamento ambientale e gestione della voce. L’obiettivo è trasformare cuffie, auricolari e dispositivi open-ear in interfacce permanenti per i servizi di IA, riducendo progressivamente la dipendenza dallo smartphone.

Il cambiamento più significativo riguarda proprio il ruolo attribuito al dispositivo audio. Nell’interpretazione di Qualcomm, un paio di auricolari non deve limitarsi a riprodurre musica o a cancellare il rumore esterno, ma può diventare anche un’interfaccia attraverso cui parlare con un assistente, ottenere informazioni contestuali, tradurre una conversazione in tempo reale o trascrivere una voce.

La piattaforma è stata infatti progettata pensando a una nuova generazione di dispositivi che comprende auricolari true wireless, cuffie tradizionali, prodotti open-ear, occhiali smart, dispositivi dotati di fotocamera, apparecchi acustici e altri wearable multimodali. Il concetto di fondo è che l’utente possa interagire con l’IA attraverso la voce senza dover necessariamente estrarre lo smartphone dalla tasca. In presenza di fotocamere o altri sensori, il dispositivo può inoltre raccogliere informazioni sull’ambiente circostante e utilizzarle come contesto per le elaborazioni.


È qui che entra in gioco Snapdragon Sound Apps & Agents, un ecosistema destinato a collegare i dispositivi compatibili ad assistenti IA, servizi di traduzione, applicazioni per la produttività, piattaforme di contenuti e risorse cloud. Questa sorta di app store dedicato all’audio amplierà le funzionalità di cuffie e auricolari grazie al supporto di terze parti, con Qobuz e Roon già confermati come partner di lancio. Qualcomm sta quindi cercando di creare attorno alle cuffie un vero livello software, anziché considerarle semplicemente come periferiche controllate dal telefono.

Sotto il profilo hardware, Elite Gen 2 utilizza un processore applicativo Arm Cortex-M55 e un DSP principale Cortex-M55, affiancati da due DSP audio Tensilica HiFi 5, da un HiFi 3 dedicato alle elaborazioni a bassa latenza e dalla nuova eNPU destinata all’intelligenza artificiale, che raggiunge fino a 128 GOPS di capacità di elaborazione IA (il doppio della precedente generazione).

La maggiore potenza non serve però semplicemente a eseguire un assistente vocale più velocemente. L’architettura Kymera Multi-Core Audio è stata concepita per far lavorare contemporaneamente audio, comunicazioni, sensori e IA. Ciò permette di mantenere localmente alcune funzioni che richiedono una risposta immediata, come il riconoscimento della voce, l’analisi dell’ambiente acustico o la gestione automatica della modalità ANC, mentre le operazioni più complesse possono essere trasferite ai modelli cloud.

L’incremento delle prestazioni sarebbe poco utile in un auricolare se comportasse un drastico peggioramento dell’autonomia. Qualcomm dichiara per Elite Gen 2 un consumo fino al 40% inferiore e una riduzione del 30% dell’area occupata rispetto allo Snapdragon S7 Gen 1 Sound. Inoltre, l’area complessiva del SoC è di 31,1 mm² contro 44,2 mm² della generazione precedente. La riduzione dell’ingombro può avere conseguenze interessanti per i produttori, visto che lo spazio recuperato sul circuito può essere utilizzato per integrare più memoria, sensori, batterie o componentistica audio, oppure per progettare prodotti più compatti.

Una delle novità più importanti è l’integrazione del Wi-Fi 6E a basso consumo attraverso XPAN. Elite Gen 2 supporta infatti le bande a 2,4, 5 e 6 GHz con una velocità PHY dichiarata fino a 86 Mbps, oltre a Bluetooth Classic, LE Audio, Bluetooth High Data Throughput, Higher Bands e connettività Dual Band Simultaneous. Il Wi-Fi può intervenire quando servono maggiore portata, copertura più ampia o accesso diretto al cloud, mentre il Bluetooth rimane la soluzione più efficiente per i collegamenti locali. In prospettiva, quindi, un paio di auricolari potrebbe collegarsi direttamente a un servizio IA senza utilizzare necessariamente lo smartphone come ponte di comunicazione.

L’evoluzione dell’elaborazione digitale coinvolge naturalmente anche l’ascolto. Snapdragon Sound Elite Gen 2 introduce la quinta generazione della cancellazione attiva del rumore Qualcomm Adaptive ANC, progettata per reagire automaticamente e in maniera ancora più efficace ai cambiamenti della posizione dell’auricolare, dei movimenti dell’utente e delle caratteristiche del rumore ambientale.

La stessa capacità di elaborazione viene sfruttata per la modalità trasparenza e la personalizzazione dell’esperienza d’ascolto. La piattaforma mantiene inoltre aptX Lossless per la riproduzione musicale lossless e prepara il terreno al Bluetooth HDT, destinato a gestire trasmissioni completamente lossless adattandosi alle condizioni della connessione wireless.

Il risultato finale dipenderà comunque dai singoli produttori. Qualcomm fornisce una piattaforma molto potente e flessibile, ma saranno progettazione acustica, microfoni, trasduttori, batterie, software e qualità dell’implementazione a determinare le prestazioni reali delle cuffie e degli auricolari wireless che arriveranno sul mercato. Considerando che attualmente la piattaforma audio di Qualcomm è utilizzata da Bose, Cambridge Audio, Sennheiser, Bowers & Wilkins e molti altri, siamo davvero curiosi di vedere il prossimo anno quali saranno i primi prodotti di questi brand a integrare lo Snapdragon Sound Elite Gen 2.

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