I Meta VR Glasses portano cinema e sport immersivi in un visore da 100 grammi con display micro-OLED 5K, Dolby Vision e IMAX Enhanced
Meta porta il cinema immersivo in un dispositivo da circa 100 grammi. Si chiama VR Glasses ed è un visore che combina due display micro-OLED 5K, Dolby Vision, Dolby Atmos e certificazione IMAX Enhanced, con un prezzo di 1.299,99 dollari e arrivo previsto nella primavera 2027 anche in Italia (il prezzo in euro non è ancora stato comunicato).
Presentati nelle scorse ore al Meta Connect 2026, i Meta VR Glasses sono progettati come una piattaforma di spatial computing destinata anche alla fruizione cinematografica e televisiva. Mantenere il peso ad appena 100 grammi è stato possibile spostando una parte consistente dell’elettronica fuori dal visore. Il processore Qualcomm Snapdragon Reality Elite, la batteria e il resto dell’hardware (12 GB di RAM e 128 GB di storage, espandibili fino a 1 TB via microSD) si trovano infatti in un’unità esterna collegata agli occhiali tramite un cavo ottico, che dovrebbe garantire fino a tre ore di riproduzione video ad alta risoluzione e supportare la ricarica rapida a 45 W.
Il confronto con Apple Vision Pro è inevitabile. Il dispositivo di Apple offre anch’esso Dolby Vision e Dolby Atmos, oltre al sistema Personalized Spatial Audio, ma appartiene a una categoria fisicamente ed economicamente (costa quasi il triplo) molto più impegnativa. Meta punta invece molto anche sull’ergonomia e il peso estremamente ridotto per rendere plausibile l’utilizzo dei propri occhiali per periodi più lunghi.
La certificazione IMAX Enhanced è probabilmente l’elemento che più interessa agli appassionati di home cinema. Finora questo brand è stato associato soprattutto a TV, proiettori e componenti audio/video compatibili con i requisiti definiti da IMAX e DTS. Nel caso dei Meta VR Glasses, il concetto viene trasferito per la prima volta all’interno di un dispositivo VR. I contenuti compatibili potranno così sfruttare anche i formati d’immagine estesi associati alle presentazioni IMAX aumentando la porzione di immagine visualizzata, in modo da creare una sorta di sala cinematografica privata virtuale senza dover ricorrere a un enorme schermo fisico o a un sistema di proiezione dedicato.
Resta naturalmente da capire quanto questa esperienza possa convincere un appassionato che dispone già di un TV di grandi dimensioni, oppure di un impianto home cinema con videoproiettore. La differenza sostanziale è però nella scala apparente dell’immagine, visto che questi occhiali possono creare uno schermo virtualmente enorme senza occupare fisicamente spazio nell’ambiente.
Per rendere credibile questa impostazione, Meta sta costruendo un ecosistema di contenuti particolarmente ampio. Tra i servizi annunciati figurano Disney+, Prime Video, YouTube, DIRECTV, AMC+, Crunchyroll, Plex, ESPN e Tubi, mentre Peacock, HBO Max e Paramount+ dovrebbero portare ulteriori contenuti 3D sulla piattaforma. Disney avrà un ruolo particolarmente importante, visto che sta preparando titoli in 3D e ambientazioni immersive legate a franchise come The Avengers e Black Panther, mentre Meta, Disney e Industrial Light & Magic stanno lavorando alla nuova applicazione Disney Immersive Cinema.
Tra le produzioni previste figurano versioni “evolute” di Avengers: Infinity War e Star Wars: A New Hope, ma anche James Cameron e Lightstorm Vision sono coinvolti nello sviluppo di ulteriori contenuti cinematografici in 3D destinati al 2027. È una strategia lungimirante perché tenta di superare uno dei problemi storici della realtà virtuale, tecnologia sicuramente spettacolare e immersiva ma che senza contenuti realmente progettati per sfruttarla rischia di rimanere una dimostrazione tecnica.
Il cinema, tuttavia, potrebbe non essere l’applicazione più convincente. Meta punta infatti molto, almeno per il pubblico USA, anche sugli eventi sportivi immersivi dal vivo, con l’obiettivo di proporre oltre 100 appuntamenti sportivi statunitensi all’anno attraverso partner come ESPN, MLB, NBC Sports, TNT Sports e UFC. La piattaforma utilizzerà streaming fino a 8K e visualizzazioni a 180 gradi, con il football universitario tra i primi sport coinvolti.
È proprio nello sport che la realtà immersiva può avere un vantaggio più evidente rispetto a un televisore tradizionale. Un film resta sostanzialmente lo stesso contenuto indipendentemente dal display utilizzato, ma un evento sportivo può sfruttare la possibilità di collocare virtualmente lo spettatore in una posizione privilegiata dello stadio o dell’arena. L’idea di poter osservare una partita da una posizione assimilabile a quella a bordo campo o dietro casa base è quindi più significativa, in termini di valore aggiunto, rispetto alla semplice possibilità di simulare uno schermo cinematografico gigantesco.
Interessante infine l’utilizzo senza controller (si possono comunque collegare quelli dei Meta Quest), visto che l’interazione con il visore può avvenire semplicemente con le mani e con gli occhi. Il tracking spaziale si affida a 6 fotocamere dedicate al posizionamento, a 4 fotocamere IR per il tracciamento degli occhi e a camere per il passthrough, in modo da vedere quello anche che ci circonda.
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