Spotify introduce l’Exclusive Mode per ottenere un flusso audio bit-perfect anche su un PC Windows e sfruttare al meglio l’opzione lossless
Ottima notizia per chi è solito ascoltare Spotify su PC. L’azienda svedese ha infatti annunciato la disponibilità dell’Exclusive Mode, una nuova modalità di ascolto per l’app Windows di Spotify che consente agli utenti Premium della piattaforma di bypassare il mixer audio del sistema operativo, prendendo il controllo diretto del flusso sonoro in uscita. In termini pratici, ciò significa eliminare una serie di elaborazioni intermedie (come il resampling o la sovrapposizione di suoni di sistema) che possono alterare il segnale originale prima che questo raggiunga il DAC.
Il concetto alla base è quello di riproduzione bit-perfect. Il segnale audio viene inviato al DAC esattamente nella forma in cui è stato codificato, senza modifiche di alcun genere. Con l’Exclusive Mode, si può quindi ottenere la massima qualità audio offerta oggi da Spotify (24-bit/44,1 kHz in formato FLAC) su un PC Windows, cosa che fino a ieri non era possibile.

Questa funzionalità si rivolge in modo esplicito a un’utenza audiofila, in particolare a chi utilizza DAC esterni o interfacce audio dedicate, scenari in cui la catena di riproduzione è progettata per minimizzare le interferenze e preservare l’integrità del segnale, rendendo l’eliminazione del mixer di sistema un passaggio cruciale. L’Exclusive Mode si inserisce quindi in una logica di ottimizzazione end-to-end, dove ogni componente della pipeline audio viene controllato con maggiore precisione.
L’attivazione della modalità comporta però alcune rinunce operative. Funzioni come Automix e Crossfade vengono disabilitate automaticamente, poiché richiedono interventi sul flusso audio incompatibili con una riproduzione bit-perfect. Anche contenuti come video musicali, podcast o clip integrate nell’app non supportano questa modalità, costringendo il sistema a tornare al dispositivo audio predefinito.
Un’altra implicazione riguarda la gestione delle risorse audio del sistema. Quando l’Exclusive Mode è attiva, Spotify monopolizza il dispositivo di uscita selezionato, impedendo ad altre applicazioni di riprodurre suoni attraverso lo stesso canale. Per aggirare questa limitazione, è necessario utilizzare dispositivi audio multipli, ad esempio separando l’uscita per Spotify da quella destinata ad altre applicazioni. Una configurazione piuttosto familiare per gli utenti più avanzati, ma potenzialmente meno immediata per il pubblico generalista.

Dal punto di vista qualitativo, Spotify suggerisce inoltre di disattivare tutte le elaborazioni interne come normalizzazione del volume ed equalizzatore, in modo da ottenere una resa il più possibile fedele al master originale.
Meglio tardi che mai, visto che già da tempo le app Windows di Qobuz e Tidal consentono di bypassare completamente il mixer di sistema e di ottenere una riproduzione bit-perfect, mentre in altri casi (Apple Music e, in parte, Amazon Music) questo non è ancora possibile in ambiente Windows.
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