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In Giappone, Sony dice addio ai lettori Ultra HD Blu-ray: finisce un’epoca per l’home cinema?

Sony interrompe le forniture del suo ultimo lettore Ultra HD Blu-ray in Giappone, mentre la situazione a livello globale non è ancora chiara. Finisce un’epoca per l’home cinema?

Sony ha interrotto le forniture dell’UBP-X700/K in Giappone, mettendo apparentemente fine alla propria presenza nel mercato dei lettori Ultra HD Blu-ray standalone. Dal ieri, infatti, l’ultimo modello 4K ancora commercializzato dall’azienda nel Paese risulta esaurito sullo store ufficiale giapponese, con l’indicazione esplicita che non saranno effettuati ulteriori rifornimenti. La notizia è particolarmente significativa considerando il ruolo avuto da Sony nello sviluppo e nella diffusione dei supporti ottici ad alta definizione.

L’UBP-X700/K era arrivato sul mercato giapponese il 17 maggio 2025 e conclude quindi la propria carriera commerciale dopo appena diciassette mesi. Va precisato che al momento non esistono annunci relativi a un possibile successore e, soprattutto, che Sony non ha ancora comunicato ufficialmente l’abbandono del settore su scala mondiale. La decisione riguarda per ora il Giappone, anche se sarebbe difficile immaginare una strategia completamente diversa per Europa e Stati Uniti.

In Italia, l’UBP-X700/K compare ancora sul sito Sony Italia al prezzo ufficiale di 279 euro, ma sul negozio online risulta attualmente esaurito. Questo non significa necessariamente che sia già fuori produzione anche nel nostro mercato considerando la possibile disponibilità presso rivenditori terzi (su Amazon, ad esempio, è disponibile), ma rappresenta un ulteriore segnale di progressivo disimpegno.


L’UBP-X700/K non rappresentava un prodotto realmente nuovo. Si trattava sostanzialmente di una versione semplificata dell’UBP-X700 del 2018, dalla quale aveva ereditato l’architettura generale, il design compatto e le principali caratteristiche di riproduzione. Rimanevano il supporto ai dischi Ultra HD Blu-ray con HDR10 e Dolby Vision, la compatibilità con i SACD e la possibilità di veicolare tracce Dolby Atmos e DTS verso un sistema audio compatibile attraverso le uscite HDMI. Sony aveva invece eliminato il Wi-Fi integrato, le applicazioni per lo streaming, Spotify Connect e diverse funzionalità multimediali accessorie.

Un ritorno all’essenziale che, almeno sulla carta, poteva risultare interessante per chi voleva semplicemente riprodurre dischi fisici senza ulteriori complicazioni. Rimaneva però una limitazione tipica dei lettori Sony compatibili con Dolby Vision, ovvero la necessità di abilitare manualmente il formato nelle impostazioni, senza quindi il riconoscimento automatico dei contenuti.

Dieci anni di lettori UHD Blu-ray Sony

Per comprendere il peso di questo addio non ancora confermato ufficialmente a livello globale, bisogna tornare al 2016, quando Sony presentò all’evento CEDIA l’UBP-X1000ES, il suo primo lettore Ultra HD Blu-ray destinato soprattutto alle installazioni home cinema di fascia alta. Commercializzato nel 2017, offriva una costruzione particolarmente curata, ampia compatibilità con i supporti audio e video e funzionalità avanzate di integrazione domotica.

Sempre nel 2017 arrivò l’UBP-X800, primo vero lettore Ultra HD Blu-ray Sony destinato al grande pubblico. Il suo robusto chassis, la meccanica silenziosa e la compatibilità con SACD e DVD-Audio lo resero particolarmente interessante anche per gli audiofili. Supportava l’HDR10, ma non il Dolby Vision, omissione che sarebbe diventata uno dei suoi principali limiti.

Nel 2018, Sony ampliò l’offerta con due modelli più accessibili. Il già citato UBP-X700 introdusse il Dolby Vision in una fascia di prezzo relativamente economica, conservando il supporto ai SACD e distinguendosi per un rapporto qualità-prezzo particolarmente convincente. L’UBP-X500, proposto a circa 200 euro, rappresentava invece la soluzione d’ingresso tra compatibilità con HDR10 e audio immersivo ma ancora una volta nessun supporto Dolby Vision.

Il 2019 segnò l’ultimo vero aggiornamento tecnologico della gamma. L’UBP-X800M2 perfezionò il precedente X800 introducendo finalmente il Dolby Vision e mantenendo la riproduzione universale di SACD e DVD-Audio, la doppia uscita HDMI e una costruzione decisamente più solida rispetto ai modelli economici. Nello stesso anno (bei tempi!), debuttò l’UBP-X1100ES, evoluzione dell’X1000ES e ultimo lettore UHD Blu-ray di fascia alta sviluppato da Sony. Pensato per installazioni home cinema evolute, offriva Dolby Vision, uscite audio analogiche e digitali, controllo IP e RS-232 e persino la possibilità di riposizionare i sottotitoli nei film in formato CinemaScope.

Il futuro del supporto fisico perde un altro protagonista

L’apparente uscita di scena di Sony nel mercato dei player UHD si inserisce in un processo iniziato diversi anni fa. Oppo aveva infatti interrotto la produzione dei propri lettori nel 2018, seguita da Samsung nel 2019 e da LG nel 2024. La progressiva scomparsa dei principali produttori ha lasciato Panasonic come riferimento industriale più importante per il settore, affiancata da brand più piccoli e di nicchia come Magnetar e da nuovi concorrenti prevalentemente asiatici.

Per Sony, inoltre, questa decisione segue l’annuncio di inizio anno relativo alla cessazione delle forniture di tutti i registratori Blu-ray destinati al mercato giapponese. Restano disponibili lettori Blu-ray come il BDP-S1700/K e alcuni modelli DVD, segno che la società non ha ancora abbandonato completamente la riproduzione dei supporti ottici. PlayStation 5, nelle configurazioni dotate di unità ottica, rimane così l’unico dispositivo Sony ancora commercializzato in Giappone capace di leggere Ultra HD Blu-ray, anche se resta una soluzione meno completa rispetto a un lettore dedicato, soprattutto per l’assenza del Dolby Vision nella riproduzione dei film su disco.

A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione di Sony Interactive Entertainment di interrompere, da gennaio 2028, la produzione dei dischi fisici per i nuovi videogiochi PlayStation. Una scelta che alimenta inevitabilmente i dubbi sulla presenza di un lettore ottico nella futura PS6, sebbene non esista ancora una conferma ufficiale in tal senso.

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