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Panasonic Lumix GX9 e TZ200: stili diversi

LUMIX GX9

Panasonic ha presentato le nuove Lumix GX9 e TZ200, una Micro Quattro Terzi ad ottiche intercambiabili la prima, una compatta superzoom la seconda.

Si chiamano Lumix GX9 e TZ200 e sono gli ultimi tasselli in ordine di tempo che Panasonic ha aggiunto alla grande famiglia Lumix, recentemente tornata sotto i riflettori con il lancio della potente GH5S, Innanzitutto le due new entry sono profondamente diverse tra loro per funzionalità e per destinazione d’uso, nonostante condividano una parte della stessa matrice tecnologica, per esempio il sistema auto focus e alcune funzioni di ripresa.

La grande e sostanziale differenza è percebibile anche ad una sommaria analisi: la prima è una mirrorless ad ottiche intercambiabili, mentre la seconda è una compatta super-zoom. Se la Lumix GX9 è quindi destinata ai fotografi amatoriali che cercano un’esperienza d’uso più appagante, la TZ200, seppur potente, è la classica tuttofare da viaggio. Vediamo nel dettaglio quali sono i punti salienti dei due modelli

Lumix GX9, per fotoamatori

Panasonic Lumix GX9 e TZ200: stili diversiLa nuova Lumix GX9 è una fotocamera Micro Quattro Terzi con sensore da 20,3 MP senza filtro passa-basso, una scelta dettata dalla volontà di Panasonic di aumentare la nitidezza dei dettagli, mentre l’impostazione di gradazione ottimizzata offre un’ampia gamma dinamica.

Panasonic Lumix GX9 e TZ200: stili diversiPanasonic ha previsto per la Lumix GX9  un un nuovo mirino LVF (Live View Finder) OLED, inclinabile di 80 gradi. Con un’alta risoluzione equivalente a 2.760.000 pixel e una riproduzione del colore pari a quasi il 100%, il  mirino LVF Wide Screen in formato 16:9 raggiunge un ingrandimento di 1,39x / 0,7x (equivalente di una fotocamera da 35 mm) e un campo visivo del 100%. Per le impostazioni si può utilizzare lo schermo touch ad alta risoluzione da 3,0 pollici e 1.240.000 pixel si inclina verso l’alto di 80 gradi e verso il basso di 45 gradi, il che rende ancora più facile la ripresa ad angolazioni differenti.

La fotocamera si basa sulla messa a fuoco automatica a rilevamento di contrasto con l’ausilio della tecnologia Depth From Defocus (DFD) che funziona solamente con obiettivi Micro Quattro Terzi di Panasonic. La tecnologia DFD, sostiene Panasonic, grazie allo scambio del segnale digitale tra la fotocamera e l’obiettivo a un massimo di 240 fotogrammi al secondo (fps) permette alla Lumix GX9 di  mettere a fuoco un soggetto in 0,07 sec con una velocità di scatto di 9 fps con AFS e 6 fps con AFC, ideale per catturare soggetti in rapido movimento con una messa a fuoco impeccabile.

Naturalmente la Lumix GX9 è in grado di registrare video 4K nel formato 3840×2160 a 30p/25p o 24p in MP4 e permette di catturare le immagini sotto forma di video a 30 fps in risoluzione equivalente a 8M e salvarle come 4K PHOTO. Tra le novità, Panasonic segnala la funzione Auto Marking, utile per  scegliere il miglior scatto fra centinaia di fotogrammi  in caso di raffiche. Per ridurre i tempi di scelta dello scatto migliore, la funzione consente all’utente di pesare direttamente al fotogramma in cui viene rilevata una differenza di movimento evidente rispetto agli altri scatti in sequenza. Composizione di Sequenza consente inoltre di creare un’immagine combinando più immagini scattate a frame fissi con la modalità 4K PHOTO. È possibile comporre un’immagine unica, che riflette il movimento del soggetto senza bisogno di fotoritocco.

Per i cultori degli effetti la Lumix GX9 incorpora la funzione che simula la presenza di grana e la funzione L.Monochrome per una migliore gestione delle foto in bianco e nero.

Panasonic Lumix GX9 e TZ200: stili diversiPer quanto riguarda la stabilizzazione delle immagini, la Lumix GX9 incorpora un doppio sistema a 5 assi che combina la stabilizzazione dell’ottica e quella del corpo macchina. Per ridurre ulteriormente le eventuali sfocature dovute ai movimenti , l’otturatore incorpora un’unità elettromagnetica che riduce il rischio di shock di circa il 90%. Sul fronte della connettività per la condivisione rapida delle immagini sono presenti sia il Wi-Fi sia il Bluetooth.

La Panasonic Lumix DC-GX9 sarà commercializzata nel mercato italiano da aprile nella versione solo corpo (799 euro) e in 4 versioni: GX9KEG da 899 euro (kit 12-32mm), GX9MEG da 999 euro (kit 12-60mm), GX9WEG 1.099 euro (kit 12-32mm + 35-100mm) e GX9HEG da 1.199 euro  (kit 14-140mm).

Lumix TZ200 compatta e tuttofare

Panasonic Lumix GX9 e TZ200: stili diversiLa Lumix TZ200 è invece una compatta con zoom 15x equipaggiata con sensore da 1 pollice e una risoluzione di 20 MP, obiettivo grandangolare ultra-wide da 24 mm Leica DC Vario-Elmar con stabilizzatore d’immagine Hybrid O.I.S. Plus a 5 assi. Con la Lumix GX9 condivide il sistema autofocus Depth From Defocus e le dispone delle stesse funzioni 4K Photo, Auto Marking e L.Monochrome.

Per la gestione della fotocamera Panasonic ha previsto un mirino elettronico da 2.3 MP e un display da 3 pollici touch screen e risoluzione di 1.2 MP. Anche in questo caso gli utenti possono girare filmati ad alta risoluzione QFHD 4K da 3840×2160 pixel a 30p / 25p (area 50Hz) o a 24p in formato MP4. Anche la Lumix TZ200 sbarcherà in Italia ad aprile e costerà 799 euro.

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